BORSE EUROPEE IN CALO, LA PAURA SI SPOSTA SU FRANCIA E SPAGNA - MILANO -0,79%, ANCORA SOTTO TIRO FINMECCANICA - SPREAD ITALIANO E SPAGNOLO SOPRA I 500 - NEGATIVE WALL ST. E TOKYO - TELEFONATA MONTI-MERKEL-SARKO - DRAGHI: I RISCHI SONO AUMENTATI - OGGI CAMERON DALLA MERKEL: LEI VUOLE LA TOBIN TAX, LUI UNA SOLUZIONE ALLA CRISI - S&P STA PER TAGLIARE 30 BANCHE (ANCHE EUROPEE) - I GUAI SAFILO E LE GIOIE LUXOTTICA - IL VIZIETTO DI MOODY’S - LA SVALUTAZIONE DI UNICREDIT SCATENA IL PANICO IN SPAGNA…

1 - BORSA: EUROPA GIU' IN SCIA A WS E TOKYO, TIMORI SU FRANCIA E SPAGNA...
Radiocor - Apertura in calo per le borse europee, sulla scia dell'andamento negativo di Wall Street e Tokyo, a causa dei persistenti timori sulla crisi del debito in Europa. Nel mirino ora vi sono Francia e Spagna, con rendimenti e spread sui Bund balzati a livelli record alla vigilia. Parigi cede lo 0,69%, Francoforte lo 0,77% e Madrid lo 0,49%. A Milano il Ftse Mib perde lo 0,73%, con Finmeccanica a -2,6%.

2 - BTP: SPAGNA IN LINEA A ITALIA, SPREAD CON BUND SOPRA 500 PUNTI...
Radiocor - La Spagna torna sullo stesso piano dell'Italia nella percezione del rischio da parte dei mercati. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi quota a 503 punti base (record dall'introduzione dell'euro), in rialzo del 9,5% circa e il differenziale BTp/Bund sale del 2,8% a quota 508 punti. Piu' cauta la situazione in Francia: dopo il record della vigilia, lo spread, che ieri ha superato la soglia psicologica dei 200 punti, tratta a 175,2.

3 - UE: MONTI-MERKEL-SARKOZY, COMUNI RESPONSABILITA' PER STABILITA'...
Radiocor - Il presidente francese Nicolas Sarkozy, la Cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente del Consiglio Mario Monti, hanno avuto questa sera una conferenza telefonica. Il Cancelliere Merkel ed il Presidente Sarkozy - riferisce una nota - si sono congratulati con il presidente del Consiglio per la sua nomina e per la sua determinazione ad intraprendere con urgenza ogni necessaria azione, assicurandogli il loro pieno sostegno. I tre Capi di Stato e di Governo hanno avuto un'approfondita discussione sulla situazione economica e finanziaria dell'Eurozona.

Hanno concordato sulla necessita' di accelerare l'attuazione delle misure, gia' decise a livello di Unione Europea e di area dell'euro nonche' in occasione del Vertice G20 di Cannes, per assicurare la stabilita' finanziaria e la crescita dell'Eurozona. Il Presidente Monti ha informato i colleghi dei suoi programmi per restaurare la fiducia dei mercati ed affrontare la situazione economica che l'Italia sta attraversando.

Ha ribadito di essere fortemente determinato ad adottare misure decise per assicurare il consolidamento fiscale ed attuare riforme strutturali per far ripartire la crescita in un contesto di equita' sociale. I tre leader hanno confermato che Italia, Germania e Francia, tre Paesi fondatori e al tempo stesso le tre piu' importanti economie dell'area dell'euro, sono determinati ad assumersi comuni responsabilita' per la stabilita', la prosperita' ed il rafforzamento dell'area euro e dell'intera Unione Europea.

4 - CRISI, OGGI CAMERON A BERLINO PER INCONTRARE ANGELA MERKEL...
(LaPresse/AP) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il primo ministro britannico David Cameron si incontrano oggi a Berlino, nel pieno della crisi del debito dell'eurozona e per discutere del futuro dell'Unione europea. Una conferenza stampa è prevista per le 12.30 ora italiana. La scorsa settimana Cameron aveva detto: "Se i leader dell'eurozona vogliono salvare la loro moneta, allora devono agire ora, assieme alle istituzioni dell'eurozona".

La Merkel insiste sul fatto che non esista una singola e pronta soluzione per risolvere la crisi, respinge l'idea dei cosiddetti eurobond e l'intervento di acquisto massiccio da parte della Bce di titoli di Stato dei Paesi a rischio. La Merkel punta piuttosto a introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie in Europa, idea che però non trova i favori di Londra. "I britannici - ha detto nei giorni scorsi Volker Kauder, leader parlamentare della Cdu al Bundestag - non sono membri dell'unione monetaria, ma sono membri dell'Europa e a loro volta sono responsabili del suo successo".

5 - BCE: DRAGHI, RISCHI PEGGIORAMENTO ECONOMIA SONO AUMENTATI
Radiocor - 'I rischi di peggioramento dell'economia dell'eurozona sono aumentati'. Lo ha detto parlando a Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi sottolineando come la decisione di tagliare i tassi presa a inizio mese sia stata dovuta proprio al peggioramento dell'outlook. 'Le attivita' economiche si indeboliranno in gran parte dei paesi avanzati', ha aggiunto Draghi secondo cui nessun paese puo' considerarsi al riparo dall'attuale crisi.

In risposta alle difficolta' del momento, rimangono 'della massima importanza' le misure straordinarie introdotte dalla Bce nel corso degli ultimi tre anni, fra cui le aste a finanziamento illimitato e a lunga durata. Ma i paesi dell'eurozona, ha aggiunto, non devono dipendere solo dalla Bce ma devono 'implementare con la massima urgenza le decisioni del summit europeo'.

6 - BORSA TOKYO: AI MINIMI DA DUE MESI (-1,23%), PESA ANCORA LA CRISI EUROPEA...
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo: gli investitori restano preoccupati per i problemi del debito in Europa. In chiusura l'indice Nikkei ha perso l'1,23% a 8.374,91 punti, portandosi al livello piu' basso in quasi due mesi. Il Topix ha chiuso in calo dell'1,06%, scendendo a 719,98 punti.

7 - 30 BANCHE MONDIALI SOTTO LA SCURE DI S&P, POSSIBILE ANCHE ALCUNE EUROPEE...
Milano Finanza - Standard & Poor's intende rivedere la propria valutazione sul merito di credito delle prime 30 banche mondiali nel corso delle prossime tre settimane e potrebbe dover corregge al ribasso alcuni rating. Tra i nomi maggiormente a rischio, secondo l'analista CreditSight Baylor Lancaster, figurano Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley.

La scure S&P potrebbe abbattersi anche su alcuni istituti europei: lo scorso 9 novembre, l'agenzia ha infatti declassato grossi nomi in numerosi Paesi tra cui Danimarca, Svezia, Finlandia e Olanda. Standard & Poor's intende procedere dopo le prime 30 a una più ampia revisione dei rating, che dovrebbe coinvolgere un totale di 750 banche.

8 - MORNING NOTE: L'AGENDA DI VENERDI' 18 NOVEMBRE...
Radiocor - Milano - incontro 'Gender Equality in Europe', organizzato da Centro Dondena ed Econpubblica in collaborazione con UniCredit & Universities. Partecipa, tra gli altri, Dieter Rampl, UniCredit & Universities Foundation.

Milano - convegno 'Energia Elettrica. Il futuro dell'Europa/Italia tra Cina e Usa'. Organizzato da Fondazione Aem. Partecipano, tra gli altri, Miguel Antonanzas, presidente e a.d. E.On Italia; Roberto Bazzano, a.d. Iren; Bruno Lescoeur, ceo Edison; Mauro Moretti, a.d. Gruppo Ferrovie dello Stato; Giuliano Zuccoli, presidente Cdc A2A e presidente Assoelettrica; Guido Bortoni, presidente Autorita' dell'Energia e del Gas.

Milano - conferenza mondiale 'Science for Peace' organizzata da Fondazione Umberto Veronesi per il Progresso delle Scienze in collaborazione con Universita' Bocconi. Partecipa, tra gli altri, Guido Tabellini, rettore Universita' Bocconi. Segue l'incontro con Umberto Veronesi.

Torino - premiazione dei vincitori del Working Capital- Premio Nazionale Innovazione 2011, iniziativa delle Officine Grandi Riparazioni. Partecipano, tra gli altri, Marco Patuano, a.d. Telecom Italia; Gabriele Galateri di Genola, presidente Assicurazioni Generali; Franco Amato, consigliere Fondazione Crt.

Roma - evento promosso da Consip con il presidente, Raffaele Ferrara e l'a.d. Domenico Casalino.

Roma - la Camera vota la fiducia al Governo Monti

Firenze - intervento del presidente di Abi e Mps, Giuseppe Mussari, al convegno 'Crollo o riforma del capitalismo? Dalla finanza derivata alla crisi dei debiti sovrani'.

Francoforte - 21st Frankfurt European Banking Congress. Partecipano, tra gli altri, Josef Ackermann, Deutsche Bank; Mario Draghi, presidente Bce; Jens Weidmann, presidente Deutsche Bundesbank; Wolfgang Schauble, ministro delle Finanze Germania.


9 - MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...

Radiocor - GOVERNO: Non e' dei poteri forti. La cura di Monti parte da fisco e lavoro. Berlusconi, dura finche' vuole il Pdl. Marcegaglia, con lui evitata l'uscita dall'euro. Dietro l'angolo una manovra di 20-25 mld. Vertice telefonico a tre, con Merkel e Sarkozy (dai giornali). 'Si' alle misure o la stretta sul credito strozzera' le imprese', intervista al d.g. di Confindustria Giampaolo Galli (La Stampa, pag. 10).

CRISI: 'Sulle pensioni piu' informazioni ai lavoratori', intervista a Anna D'Addio, esperta di previdenza dell'Ocse (Il Sole 24 Ore, pag. 11). Quell'Italia sorvegliata speciale, intervento di Alessandro Leipol, capo economista di Lisbon Council (Il Sole 24 Ore, pag. 26). Crisi di fine mese per il 50% delle famiglie (dai giornali).

BANCHE: 'L'Europa non ci capisce', intervista a Victor Massiah, consigliere Ubi Banca (Il Secolo XIX, pag. 14).

INTESA: avvia il dopo Passera, il dossier in mano a Bazoli (dai giornali). La nomina slitta, si cerca un esterno. Generali accelera la discesa (Il Sole 24 Ore, pag. 41). Soci differenziati per il dopo-Passera (Il Messaggero, pag. 33).

TLC: telefonini, Agcom taglia le tariffe (dai giornali).

IMPRESE: Corea partner strategico per l'industria italiana, intervista a Paolo Zegna, vicepresidente di Confindustria (Il Sole 24 Ore, pag. 32).

PIRELLI: lavori in corso per i rifinanziamenti della galassia (Il Messaggero, pag. 34).

BPM: InvestIndustrial sale al 6,38% (dai giornali).

SAN RAFFAELE: i soldi in nero finivano ai politici (La Stampa, pag. 33).

ENDEMOL: respinge Time Warner e si prepara a convertire il debito (La Repubblica, pag. 32).

FINMECCANICA: Ansaldo Energia e Sts, Pansa frena sulla vendita. Aviazione, Abu Dhabi sceglie Eurofighter (Il Secolo XIX, pag. 15).

ALITALIA: taglia stime. Fiumicino saturo (dai giornali).

NORTHERN ROCK: comprata da Branson (dai giornali).

FERRETTI: Rbs perfeziona offerta (Il Sole 24 Ore, pag. 43).

10 - I GUAI DI SAFILO E LE GIOIE DI LUXOTTICA...
Da "Il Sole 24 Ore" - Quanto costa a Safilo la perdita della licenza Armani? Per la borsa nulla, anzi. Il mercato nel giorno dell'annuncio ha festeggiato con un rialzo del 10%. A guardare bene quel rialzo non ha alcuna ragion d'essere. La stessa società ha comunicato che il mancato rinnovo della licenza con «Re Giorgio» farà venir meno fatturato per 150-200 milioni entro il 2015 e la redditività industriale scenderà dal 15% al 13,5%.

E allora perchè comprare il titolo? Semplice. La notizia della fine della licenza era nell'aria in realtà da molto tempo. Già nella primavera scorsa gli analisti di Websim mettevano in guardia dall'incognita Armani e in fondo la Borsa aveva di fatto ampiamente anticipato questa possibilità. Safilo è infatti in caduta libera da aprile da quando quotava ben 13 euro. Oggi ne vale meno di 5.

E il mercato ha cambiato cavallo in corsa preferendo di gran lunga il diretto concorrente Luxottica. Scelta lungimirante: la licenza Armani passerà proprio a Luxottica. Ieri Safilo si è vendicata con l'acquisizione a sorpresa di Polaroid. Basterà a colmare il gap con il rivale? (Fa.P.)

11 - IL VIZIETTO DI MOODY'S SUGLI AUMENTI BANCARI...
Da "Il Sole 24 Ore" - Ma allora è proprio un vizio! A maggio Moody's ha abbassato i voti a Intesa-Sanpaolo, un mese dopo l'annuncio dell'aumento da 5 miliardi e due settimane prima della partenza effettiva dell'operazione. Motivo: l'indebolimento della redditività e il deterioramento della qualità dell'attivo. Bene, ma c'è un piano che promette di aumentare gli utili del 55% per il 2013. Sei mesi dopo la storia si ripete.

UniCredit annuncia una ricapitalizzazione da 7,5 miliardi, roba da far tremare i polsi alla Borsa, ma i creditori dovrebbero rallegrarsene. Invece Moody's avverte che è possibile un declassamento. Motivo: i risultati del terzo trimestre che scontano un massiccio abbattimento dei goodwill e il calo dell'utile operativo.

Ok, ma anche qui infatti c'è un piano che promette di affrontare i problemi per rimettere la redditività in carreggiata. Ma gli analisti dell'agenzia Usa sono di equity o di debito? E come mai, invece di farlo prima, sfoderano la matita rossa proprio quando si sta facendo un grosso sforzo per rafforzare il patrimonio? (A.Ol.)

12 - SANTANDER TORNA «SELL» DOPO SETTE ANNI...
Da "Il Sole 24 Ore" - L'outing di UniCredit scatena l'effetto contagio in Spagna. Dopo che Piazza Cordusio ha annunciato l'aumento di capitale, gli investitori iniziano a guardare con diffidenza le altri grandi banche a rischio sistemico. E così, al di là dei Piranei, a finire sotto esame è stata Santander, l'unica spagnola inserita dalle autorità di sorveglianza fra gli istituti "too big to fail". Per la prima volta dal 2004, quando il gigante iberico si era lanciato nell'acquisto dell'inglese Abbey, il consenso degli analisti ha espresso un netto giudizio di vendita.

Neanche nel 2009, in occasione dell'aumento di capitale per l'acquisto di Sovereign, la banca di Emilio Botin aveva suscitato tanto scetticismo. A fermare il giudizio "sell" non sono nemmeno bastate le rassicurazioni dello stesso patron del Santander: Botin durante l'ultimo investor day aveva addirittura annunciato di voler aumentare gli utili per azione del 10% annuo fra il 2011 e il 2014. Ma fra gli analisti non gli hanno creduto in molti. (G.Ve.)

13 - SE IL MANAGER LASCIA LA FINANZA PER I LIBRI...
Da "Il Sole 24 Ore" - Dalla gomma alla carta. Da pneumatici e mattone a romanzi e librerie. Da Tronchetti Provera e la galassia Pirelli ai Feltrinelli, storica famiglia di editori lombardi che, partita nell'Ottocento dal commercio di legname, ha creato il quarto gruppo editoriale italiano.

Il direttore generale di Camfin, Roberto Rivellino, ha annunciato a sorpresa l'uscita dalla holding quotata, primo azionista di Pirelli e Prelios, «per perseguire nuove opportunità professionali», una formula ufficiale che nasconde un progetto: a breve infatti il manager sarà direttore generale di un'altra holding, la Effe 2005 del gruppo Feltrinelli, con un giro d'affari che sfiora i 450 milioni e un business che si ramifica tra libri, bookstores, musica, homevideo e giochi. Dopo ben dodici anni di saga Pirelli, per Rivellino, che affiancherà l'amministratore delegato Dario Giambelli, si apre un capitolo con meno finanza e più impresa (A.F.)

 

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