berlusconi conte pnrr

QUALCUNO SALVI BERLUSCONI DA SE STESSO - IN UN VIDEO ELETTORALE IL CAV, ORMAI POCO LUCIDO MA SEMPRE BEN TRUCCATO, S’INTESTA ADDIRITTURA IL MERITO DI AVER OTTENUTO I SOLDI DEL PNRR DA BRUXELLES: “IL PROSSIMO GOVERNO AVRÀ LA POSSIBILITÀ DI INVESTIRE INGENTI RISORSE CON SOLDI CHE IO HO OTTENUTO IN EUROPA PER IL NOSTRO PNRR” - CONTE LO SPERNACCHIA: "NON ME LO RICORDO CON ME A BRUXELLES A TRATTARE FINO ALL'ALBA" - VIDEO

 

Cesare Treccarichi per https://www.today.it

 

IL VIDEO CON CUI BERLUSCONI RIVENDICA IL MERITO DI AVER OTTENUTO I SOLDI DEL PNRR

Silvio Berlusconi si è preso il merito di aver ottenuto i fondi del Pnrr. "Il prossimo governo avrà la possibilità di investire ingenti risorse con soldi che io ho ottenuto in Europa per il nostro Pnrr", ha detto il presidente di Forza Italia in un video promozionale pubblicato su Facebook in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022. Berlusconi esagera, prendendosi meriti che non ha.

 

Nel video Berlusconi sottolinea che queste elezioni saranno diverse dalle precedenti, perché "il prossimo governo avrà la possibilità di investire ingenti risorse con soldi che io ho ottenuto in Europa per il nostro Pnrr- dice Berlusconi - Per ricostruire la nostra economia dopo i danni causati dalla pandemia. L'Italia non sarà più la stessa se il 25 settembre vinceremo noi o la sinistra. La nostra Italia crederà nel suo futuro, con tasse più basse, meno vincoli burocratici, una giustizia imparziale che tutelerà i cittadini e che si prende cura dei più deboli, dando un futuro ai nostri giovani.

IL VIDEO CON CUI BERLUSCONI RIVENDICA IL MERITO DI AVER OTTENUTO I SOLDI DEL PNRR

 

L'Italia della sinistra sarà peggiore, tasserà le nostre case e i nostri risparmi, bloccata da una infinità di veti, che hanno frenato le infrastrutture [...] Non saranno due Italie uguali, scegliere il nostro modello significherà scegliere l'Italia davvero migliore, più prospera, più libera, più giusta. Per queste ragioni, ancora una volta, dopo 28 anni ho sentito di nuovo il dovere di restare in campo" l'appello di Berlusconi per Forza Italia. Sul passaggio del Pnrr però, Berlusconi esagera.

 

Berlusconi c'entra poco o nulla con la stesura del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il 5 maggio 2021, sotto il governo Draghi, è stato pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio il testo del Pnrr trasmesso dal governo italiano alla Commissione europea dal titolo “Italia domani”, dal valore complessivo di 235 miliardi di euro tra risorse europee e nazionali.

GIUSEPPE CONTE SMENTISCE BERLUSCONI CHE RIVENDICAVA IL MERITO DI AVER OTTENUTO I SOLDI DEL PNRR

 

La stesura del piano è nata sotto il governo Conte: nel settembre 2020, il Comitato interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) ha approvato una proposta di linee guida per la redazione del Pnrr che è stata poi approvata dalle Camere il 13 e 14 ottobre 2020, con un atto di indirizzo che invitava il governo a proseguire. Nei mesi successivi ci sono stati diversi incontri tra il governo Conte e la Commissione europea, per poi arrivare il 12 gennaio 2021 una proposta di Pnrr sulla quale il Parlamento ha svolto un approfondito esame, approvandola il 31 marzo 2021.

 

Il Governo guidato da Mario Draghi ha poi riscritto il Piano, anche alla luce delle osservazioni di Parlamento, enti territoriali, forze politiche e parti sociali. Il 26 e 27 aprile 2021 il presidente del consiglio Draghi ha dato comunicazione a Camera e Senato sul nuovo testo del Pnrr, che a loro volta hanno approvato. Successivamente, il 30 aprile 2021 il Pnrr dell’Italia è stato ufficialmente trasmesso dal Governo alla Commissione europea.

IL VIDEO CON CUI BERLUSCONI RIVENDICA IL MERITO DI AVER OTTENUTO I SOLDI DEL PNRR

 

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi non ha avuto un ruolo attivo nella stesura e nell'implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che, com'è evidente, ha riguardato i governi Conte e Draghi. Il suo partito ha appoggiato la stesura del piano, ma come tanti altri. Ad esempio nella risoluzione del 27 aprile 2021, sia alla Camera che al Senato Forza Italia era sì tra i co-firmatari, ma insieme a una larga maggioranza di partiti, che andava da Lega a Liberi e Uguali.

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