LA CINA E’ VICINA PER LA PIRELLI? – DA HONG KONG SAREBBE IN ARRIVO UN NUOVO SOCIO CHE POTREBBE RILEVARE IL 10%. MA LA PIRELLI SMENTISCE SECCAMENTE - TRONCHETTI OGGI CONFERMA ALLA STAMPA TEDESCA LA VOLONTA’ DI FARSI DA PARTE NEL 2017…

DAGOREPORT

Qualche attento osservatore fa notare che se il numero uno della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha deciso di rilasciare una intervista al quotidiano tedesco "Frankfurter Allgemeine Zeitung" in cui preannuncia la propria uscita dal gruppo, nel 2017, e la messa in vendita della quota proprio adesso un motivo deve per forza esserci. Il manager della Biccoca, che il 18 gennaio compirà 66 anni, non è certo uno che lascia le cose al caso e in balia degli eventi.

E il motivo, secondo quanto appreso da Dagospia in ambienti finanziari, potrebbe essere l'imminente ingresso nell'azionariato di un nuovo socio, che dovrebbe essere cinese e che potrebbe rilevare l'intero pacchetto di Pirelli in mano a Tronchetti, pari a circa il 10% in trasparenza (la sua holding Nuove partecipazioni ha in mano il 39% di Camfin, che ha sua volta detiene la quota di maggioranza del 26,2% della società degli pneumatici). Indiscrezione che la Pirelli ci smentisce seccamente.

Del resto i rapporti tra il patron della Biccoca e l'ex celeste impero certamente non mancano. Basti pensare che poco più di un anno fa, attraverso la società partecipata Donizetti Trading, collocata a monte della catena di controllo di Pirelli, Tronchetti aveva siglato una joint venture nel settore della gomma naturale con la cinese Jihua Group, gruppo operante nelle materie prime e quotato alla Borsa di Shanghai. L'intesa prevedeva la creazione di una joint-venture cinese (di cui Donizetti avrà il 49%) per il trading sulla gomma naturale prodotta da Jihua.

Tornando in Italia e in particolare a Piazza Affari, qualcuno fa notare come sia stata presa tutto sommato positivamente la notizia dell'uscita nel 2017 di Tronchetti: le azioni nel pomeriggio viaggiano in deciso rialzo di oltre l'1% poco sopra quota 12 euro. Va però rilevato come soltanto ieri, in un mercato poco mosso, i titoli della Bicocca avessero perso oltre il 3 per cento. Senza contare poi che il patron del gruppo della Bicocca già la scorsa estate, in occasione del riassetto a monte di Pirelli, aveva preannunciato una propria imminente uscita.

"Il mio desiderio - aveva detto Tronchetti in una intervista di giugno al "Corriere della Sera" - è completare il percorso che ho in mente. Abbiamo accelerato molto in questi tre anni. Nei prossimi, il mio compito sarà preparare il futuro senza di me". Un futuro che, se si concretizzasse a breve l'ingresso dei soci cinesi, potrebbe essere sempre più vicino.

 

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