“HA RAGIONE BARBARA ALBERTI: QUELLO DI OGGI È UN FEMMINISMO PIAGNONE, FATTO SOLO DI LAMENTI” – BENEDETTA PORCAROLI INTERPRETA LA MADONNA ULTRAFEMMINISTA NE "IL VANGELO SECONDO MARIA" (ISPIRATO AL ROMANZO DELLA ALBERTI) -  “NON VEDO NULLA DI EDIFICANTE NÉ DI COSTRUTTIVO IN QUESTO CONFLITTO ARMATO VERSO IL GENERE MASCHILE” – L’ATTRICE FA DI NUOVO COPPIA CON RICCARDO SCAMARCIO: I DUE SONO STATI BECCATI INSIEME A VEDERE ROMA-JUVE. L’ATTORE HA AMMESSO: “SIAMO MOLTO INNAMORATI…”

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Cristina Siciliano per gazzettino.it - Estratti

scamarcio porcaroli scamarcio porcaroli

 

 

I due si sono concessi una seconda chance: sono stati legati per la prima volta dall’estate 2021 - dopo la scintilla scoccata sul set del film di Giuseppe Piccioni L’ombra del giorno, di cui sono entrambi protagonisti - fino all’autunno 2022. Dopo un periodo separati Riccardo e Benedetta sono tornati insieme e oggi, la loro storia d'amore procede a gonfie vele.

 

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riccardo scamarcio benedetta porcaroli riccardo scamarcio benedetta porcaroli

Riccardo Scamarcio è stato ospite nel salotto di Giulia Santerini, durante la puntata di Metropoli Extra, per la promozione del film "Sei fratelli". «Sei innamorato?», ha chiesto la giornalista all'attore. Con un «sì» secco ha risposto l'attore. A quel punto, la giornalista ha chiesto altre informazioni. «Si può sapere di chi?» E Riccardo Scamarcio infastidito ha risposto: «Perché mi stai facendo questa domanda? Dovresti saperlo già. Lo sanno tutti tranne te, quindi non rispondo. Lei si chiama Benedetta, dai su».

 

barbara alberti barbara alberti

La giornalista ha così replicato: «Io però della notizia ho bisogno». «Cosa vuole? Il certificato di matrimonio? No, non siamo sposati», ha incalzato con tono polemico l'attore. «Però siete innamorati?», ha così chiesto la giornalista. E lui: «Sì molto innamorati». «Benedetta di nome e di fatto», ha concluso con ironia Riccardo Scamarcio.

 

 

BENEDETTA PORCAROLI

Francesca D'Angelo per "la Stampa"

 

benedetta porcaroli benedetta porcaroli

La lotta per la parità di genere? Guarda al passato – quello sessantottino, rivoluzionario, targato Barbara Alberti – e al futuro («perché ho comunque molta fede nel genere umano»), ma salta quasi a piè pari il presente. Così come sono, le rivendicazioni femministe non entusiasmano Benedetta Porcaroli: tra derive «piagnone» e messa al bando del genere maschile, secondo l'attrice si starebbero perdendo di vista le reali priorità. Quelle che invece ha ritrovato nella Madonna ultrafemminista che interpreta in Il vangelo secondo Maria, nelle sale dal 23 maggio distribuito da Vision Distribution.

benedetta porcaroli vangelo secondo maria benedetta porcaroli vangelo secondo maria

 

Nella pellicola, ispirata al celebre romanzo di Barbara Alberti pubblicato negli Anni '70 (Rizzoli), Dio ingravida Maria (Porcaroli) contro la sua volontà e questa si ribella, rivendicando il proprio diritto alla conoscenza e alla libertà di azione. Al centro c'è il tema della predestinazione e una giovane donna che sfida tutti, Dio compreso, nel suo atto di ribellione in nome della libertà di azione e di conoscenza.

 

Una sorta di folgorazione sulla via di Damasco del femminismo?

«Per me il femminismo ha il volto di Barbara Alberti: lei è un soldato scelto su questo argomento e non posso che averla a modello. Ha ragione quando sostiene che quello di oggi è un femminismo piagnone, fatto solo di lamenti. Si è innescato un dibattito alla maschi contro femmine dal quale mi dissocio completamente: non vedo nulla di edificante né di costruttivo in questo conflitto armato verso il genere maschile».

 

riccardo scamarcio benedetta porcaroli riccardo scamarcio benedetta porcaroli

Cosa cambierebbe?

«Inizierei dalla parola stessa: femminismo. È un termine che fa pensare a una battaglia che coinvolge solo le donne, invece è una sfida culturale che interpella tutti quanti: donne, padri, mariti, fratelli, amici. Bisogna collaborare e ripartire da zero: non c'è altra via anche perché siamo ormai arrivati a un binario morto, dove le donne continuano a morire in un clima generale di guerra».

 

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Pensavo dicesse il diritto all'aborto.

«Ah, be', per me è come la Costituzione italiana: non devono azzardarsi a toccarlo. Senza il diritto all'aborto, la donna è finita. 

 

barbara alberti foto di bacco barbara alberti foto di bacco

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Cosa ne pensa della puntata di Porta a porta dove a parlare di aborto erano solo maschi?

«Non voglio diventare coercitiva. Gli uomini possono fare tutti i banchetti che vogliono, quel che conta è che la decisione iniziale e finale sull'interruzione della gravidanza resti della donna. Non si tratta di discriminare il partner ma c'è una differenza oggettiva, fisica, tra di noi: la donna porta in pancia suo figlio. Con lui ha un rapporto viscerale e ancestrale. La relazione tra padre e figlio si costruisce invece nel tempo: è un'altra cosa».

 

Nel film la Madonna maledice di essere nata donna. A lei è mai capitato?

benedetta porcaroli foto di bacco (1) benedetta porcaroli foto di bacco (1)

«No, mai. Donne e uomini sono diversi ed è bello così. Non è un fatto discriminatorio. A me piace essere donna».

 

Discriminazioni ne ha mai subite?

«Per il fatto di essere femmina, no. O magari sì, ma chi se ne frega, io ho tirato dritto. Semmai quello che mi pesa di più è l'atteggiamento di sufficienza che sul set si respira spesso verso noi giovani. In America è diverso: nessuno ti guarda il passaporto per capire se puoi parlare o meno. Lì vedono i giovani come una risorsa e la sfruttano al meglio. Qui in Italia invece siamo considerati poco».

 

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BENEDETTA PORCAROLI BENEDETTA PORCAROLI

È credente?

«Mi definisco molto spirituale ma non pratico nessuna religione. Riconosco che la religione cattolica è la più interessante, nonostante tutte le sue contraddizioni, ma trovo anche affinità con il buddismo. Credo nell'Energia, nel mito, nei simboli. Non so se credo in Dio inteso come un omone che sta lì e ci guarda dall'alto. Sicuramente però mi fa paura l'idea di morire: non riesco a pensare che a un certo punto finisca tutto e io resterò lì, chiusa in una tomba o cremata, per sempre. Ho bisogno di pensare che ci sia una terza via: non può finire così».

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