SVALVOLATI CON LA MIMETICA – IN LOMBARDIA UN EX PARÀ DI 45 ANNI È ENTRATO IN UN’ARMERIA CON MIMETICA E BASCO E CON LA SCUSA DI VEDERE UN’ARMA È RIUSCITO A INSERIRE DEI PROIETTILI MA IL COMMERCIANTE L’HA FERMATO – SU FACEBOOK POCO PRIMA AVEVA LANCIATO DELLE MINACCE CITANDO IL FILM "PULP FICTION" -  L’EX MILITARE (A CUI ERA STATO FATTO UN TSO NEL 2001) È STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI GRAZIE AL TASER ED È STATO PORTATO NEL...

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Valerio Morabito per www.corriere.it

 

CARABINIERI

È entrato in un’armeria e ha scatenato il panico. Protagonista, intorno alle 15.30 di ieri, un 45enne ex paracadutista che ha svolto servizio in Bosnia e residente a Castel Goffredo. L’uomo, mentre in auto ha lasciato tre pitbull, è entrato nell’armeria Piovanelli di Lonato.

 

CARABINIERI ARRESTO

Vestito con una mimetica e un basco da paracadutista è entrato nel negozio e dopo aver chiesto di visionare un’arma, nel momento in cui l’ha impugnata è riuscito a tirar fuori dalla tasca dei proiettili e li ha messi nel caricatore.

 

Ma la prontezza di uno dei commercianti ha impedito il peggio e c’è stata una colluttazione. In seguito i presenti hanno chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Desenzano, i quali hanno utilizzato il taser per immobilizzarlo e ammanettarlo. E per fortuna la situazione è tornata alla normalità.

 

CARABINIERI

In seguito il 45enne è stato trasferito dai volontari del Cosp di Bedizzole, insieme ai militari dell’Arma, nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Castiglione delle Stiviere. Il cittadino di Castel Goffredo, già nel lontano 2001, per motivi psichiatrici (sarebbe stato sottoposto a un Tso già nel 2017), si era visto ritirare il porto d’armi.

 

carabinieri 1

Ma in armeria, proprio per aggirare la richiesta, si sarebbe limitato a “visualizzare” l’arma. Si, perché per la semplice visualizzazione non è necessario esibire il porto d’armi. Sta di fatto che è impossibile dire cosa avrebbe voluto fare il 45enne dell’Alto mantovano, ma nel suo profilo Facebook, nella mattinata di martedì, dunque qualche ora prima di quello che si è verificato nell’armeria Piovanelli di Lonato, aveva pubblicato un post di minacce citando Samuel Jackson (nei panni di Jules Winnfield) in Pulp Fiction di Quentin Tarantino.

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Proprio la frase pronunciata prima di ammazzare qualcuno: «La mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbar e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te».