- - IL CAZZARO DI ARCORE SMENTISCE, MA CONTINUANO LE VOCI SUL SUO INCONTRO CON IL PREMIER KAZAKO -


Alberto Pinna per "Corriere.it"

Nursultan Nazarbaev BERLU Vertice Osce in Kazakistan Nursultan Nazarbayev con Silvio Berlusconi x

C'è stato o no l'incontro segreto fra Silvio Berlusconi e Nursultan Nazarbaev, da una vita presidente del Kazakistan? Berlusconi ha risolutamente smentito l'informazione rimbalzata dall'Unione Sarda su telegiornali e agenzie di stampa. Ma non tutto il mistero su ciò che è accaduto i primi giorni di luglio nella grande villa che si affaccia sul promontorio di Punta Aldia (20 chilometri a sud di Olbia) si è dissolto.

Nazarbaev era lì con la sua famiglia e una scorta di almeno 30 uomini. Ci è rimasto una settimana ed è ripartito proprio mentre esplodeva il «caso Shalabayeva». Lo hanno visto tanti, turisti e residenti, mentre andava e veniva fra la villa e uno yacht di 70/80 metri, su tre mastodontici tender/gommoni, uno per la famiglia e gli altri due per gli addetti alla sicurezza.

Nursultan Nazarbaev BERLU b debb f de f c c

E altrettanti hanno visto per qualche giorno un inusitato apparato di sicurezza (in particolare il pomeriggio del 6 luglio) intorno al complesso residenziale H2O, in particolare vicino alla villa di Ezio Maria Simonelli, professionista con studio commerciale e tributario con incarichi nella galassia di società del gruppo Fininvest-Mediaset-Mondadori: carabinieri, polizia e persino rinforzi dell'apparato privato di sorveglianza del villaggio.
Le ville H2O sono una decina.

villa certosa da oggi

Il soggiorno di Nazarbaev era stato preparato con cura da settimane: lavori di allargamento degli accessi, manutenzioni di viali e giardinaggio. Il presidente kazako voleva affittarne almeno 4, ma una signora milanese ha rifiutato e lui si è dovuto «accontentare» di 3: quella di Simonelli (350 metri quadrati, colonne e pietra a vista, terrazze con oleandri e buganvillea, un parco con olivastri, querce e lentischi) per la famiglia, un'altra vicina per la scorta. Una terza era per il seguito ma una parte è dovuta rimanere a bordo dello yacht. Che non è di proprietà di Nazarbaev, ma è stato affittato da una società che fa charter.

Villa Certosa

«Deve arrivare un personaggio molto importante» così hanno risposto gli agenti della sicurezza in servizio davanti alla villa di Simonelli, a chi chiedeva le ragioni del concentramento di forze. Gli ordini: evitare code d'auto e soste davanti ai cancelli. Le ville H2O sono a qualche centinaio di metri dall'ingresso Punta Aldìa, villaggio (hotel,residenze, porto e campo da golf) fondato più di 30 anni fa dalla famiglia Fumagalli (elettrodomestici, marchio Candy). Il pomeriggio del giorno 6 nella villa che ospita Nazarbaev c'è una festa, discreta. Poche decine di invitati, compreso «il personaggio molto importante».

Ezio Maria Simonelli

Un elicottero di colore chiaro prende terra nel parco della villa e chi appare? «Era proprio lui, Berlusconi». Fra gli uomini di sicurezza e i pochissimi non kazaki presenti alla festa, c'è chi non tiene il segreto e qualche giorno dopo nel porticciolo di Punta Aldia e nei bar della vicina San Teodoro si straparla del «vertice». Con abbondanza di particolari: aveva il solito maglione blu, saluti rapidi e di cortesia, non ha partecipato alla festa, si è appartato con l'amico Nursultan per meno di un'ora e poi è andato via.

La smentita rilanciata da Palazzo Grazioli («il presidente non ha lasciato Arcore e non è andato in Sardegna») dovrebbe recidere indiscrezioni e chiacchiere, ma non è proprio così. Si insiste ancora su voli di jet del gruppo Fininvest-Mediaset all'aeroporto di Olbia, in concomitanza con il soggiorno di Nazarbaev; ma si sottolinea anche che a luglio a Portorotondo ci sono spesso anche i figli di Berlusconi e che aerei e elicottero (che evita i trasferimenti in auto dall'aeroporto di Olbia a villa Certosa, ritenuto a rischio) arrivano e partono con frequenza.

Nazarbaev intanto è partito. Tornerà ad agosto, si assicura: aveva già prenotato ville e yacht. Ma dopo il «vertice» (più o meno segreto e vero) pochi ci credono.