"SULLA RIPARTENZA DEL CAMPIONATO DECIDE IL GOVERNO" – I CLUB DI A CONCORDI CON DAL PINO: "IN CAMPO O CI ADEGUEREMO ALLO STOP" - SULLE TV È ATTESA. I BROADCASTER (SKY, DAZN, IMG) HANNO ANCORA TEMPO PER PAGARE L'ULTIMA RATA, L’INTENZIONE RESTA QUELLA DI NON VERSARLA IN ATTESA DI CAPIRE SE IL CAMPIONATO RIPRENDERÀ O MENO. IN CASO DI BLOCCO UNA RINEGOZIAZIONE DEGLI ACCORDI SARÀ NECESSARIA…

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Alessandra Gozzini per gazzetta.it

gravina spadafora dal pino

Tutti presenti, e tutti concordi. In video collegamento i club hanno espresso massimo sostegno e condivisione totale alle parole del Presidente di Lega Paolo Dal Pino. Quello che ieri aveva replicato al ministro dello Sport Spadafora (collaborazione da parte dei club sulla necessità di trovare un protocollo medico univoco o, altrimenti, adeguarsi allo stop deciso dal governo) è stato ribadito alle società connesse in assemblea.

 

Su entrambi i punti ha ottenuto «piena condivisione» da parte di tutte le società. Che così hanno avuto le risposte che cercavano: sarà il governo a indicare la rotta. Se sarà possibile la ripresa in sicurezza si riprenderà la stagione, altrimenti saranno le istituzioni del paese a dichiarare la chiusura del campionato e ai club non resterà che adeguarsi.

spadafora

 

LE TV

L’assemblea ha anche affrontato il tema dei diritti tv. Ma prevale una posizione di attesa: i broadcaster (Sky, Dazn, Img) hanno tempo ancora qualche giorno per saldare la rata, l’ultima, che devono ai club. L’intenzione resta quella di non versarla in attesa di capire come evolverà la situazione, e se il campionato riprenderà o meno. In ogni caso, solo quando sarà ufficiale l’eventuale non pagamento i club potranno muoversi in una direzione o nell’altra: minacciare una causa legale o cercare la via del dialogo come vorrebbe la Lega.

spadafora malagò

 

Oggi gli accordi sottoscritti sostengono la posizione delle società: la causa di forza maggiore non è contemplata e la volontà dei club è quella di tornare in campo. Per cui i broadcaster devono passare al saldo in pochi giorni. Ma specie se il campionato non riprenderà una rinegoziazione degli accordi si renderà necessaria.

PAOLO DAL PINO