
GRAZIE AL DAZIO – IL GOVERNATORE DI BANKITALIA, FABIO PANETTA, LA VEDE DURA: “È AUMENTATA L’INCERTEZZA A CAUSA DEGLI ANNUNCI, TALORA CONTRADDITTORI, SULLE POLITICHE COMMERCIALI DEGLI USA. SUL PERCORSO DI DISCESA DEI TASSI SERVE CAUTELA” – “L’ECONOMIA EUROPEA RISENTE IN MODO PARTICOLARE DI QUESTE DINAMICHE A CAUSA DELLA SUA FORTE ESPOSIZIONE AL COMMERCIO ESTERO"
Antonella Scutiero per LaPresse
fabio panetta - congresso assion forex
Sul percorso di discesa dei tassi di interesse ora pesa l'incognita Trump. Serve "cautela" esorta il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, per "l'aumento dell'incertezza - dovuto soprattutto agli annunci, talora contraddittori, sulle politiche commerciali degli Stati Uniti".
Una maggiore prudenza rispetto al clima degli ultimi mesi che va però biilanciato con "la debolezza dell'economia europea e le tensioni geopolitiche stanno frenando consumi e investimenti, contribuendo a contenere l'inflazione".
FABIO PANETTA CHRISTINE LAGARDE
Nella sua relazione all'assemblea annuale dei partecipanti al capitale, che ha approvato il bilancio 2024 di palazzo Koch, il governatore sottolinea che "l'incertezza a livello globale resta elevata, alimentata dalle persistenti tensioni geopolitiche e commerciali", in un contesto che "penalizza gli scambi internazionali e accentua la frammentazione dell'economia mondiale - evidenzia - contribuendo al rallentamento dell'attività produttiva".
L'economia europea, "già segnata dalla stazione del settore manifatturiero, risente in modo particolare di queste dinamiche a causa della sua forte esposizione al commercio estero". Insomma, uno scenario in cui "la lotta all'inflazione non può dirsi conclusa" ma "sarà essenziale monitorare con attenzione tutti i fattori che potrebbero ostacolare il ritorno all'obiettivo del 2 per cento".
Intanto sui conti dell'istituto centrale continua a pesare la politica monetaria restrittiva della Bce che, come l'anno precedente, anche nel 2024 ha mandato in rosso i conti di via Nazionale, con un risultato lordo negativo per 7,3 miliardi di euro, in peggioramento di 0,2 miliardi rispetto all'anno precedente.
"Nel 2024, sebbene i tassi ufficiali siano gradualmente diminuiti, il loro livello medio è rimasto superiore a quello dell’anno precedente - ricorda Panetta - Di conseguenza, il conto economico ha continuato a risentire sia del valore negativo del margine di interesse, per 4,2 miliardi, sia del risultato netto della ridistribuzione del reddito monetario, pari a -1,9 miliardi".
L'utilizzo del fondo rischi generali per 5,8 miliardi, unitamente al contributo positivo per circa 2,4 miliardi derivante dal recupero fiscale della perdita lorda, permette di chiudere l'esercizio con un risultato netto positivo pari a 844 milioni.
Quest'utile netto viene diviso in 200 milioni di dividendo - che diventano 340 milioni con 140 provenienti dalla posta speciale di stabilizzazione, azzerata - e 644 milioni allo Stato, con un incremento di 29 milioni rispetto all'esercizio 2023.
Complessivamente, negli ultimi cinque anni, agli azionisti sono stati distribuiti 1,633 miliardi, mentre al Tesoro 14,406 miliardi, più 3,361 miliardi a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e Irap.
"Nonostante la contrazione complessiva del fondo rischi generali di 11,4 miliardi negli ultimi due anni, il grado di copertura dei rischi rimane adeguato sia nel breve sia nel medio periodo", assicura Panetta che ribadisce l'aspettativa, già enunciata lo scorso anno, di un ritorno all'utile lordo nel corso di quest'anno "alla luce delle attuali previsioni di mercato sull'evoluzione dei tassi di interesse".