
“PAPA FRANCESCO È LUCIDISSIMO” - CON IL RIENTRO DEL PONTEFICE A SANTA MARTA SI RITORNA AL SOLITO PROBLEMA: RIUSCIRA’ BERGOGLIO AD ATTENERSI ALLE PRESCRIZIONI DEI MEDICI? - IN TEORIA, DOVREBBE AVERE POCHI CONTATTI, E SOLO SE INDISPENSABILI; RICEVERE OSPITI CON LE MASCHERINE; EVITARE IL CONTATTO CON CHI STARNUTISCE O TOSSISCE E CONTIGENTARE LE USCITE ALL’APERTO - PAPA FRANCESCO DOVREBBE RIMANERE IL PIÙ POSSIBILE CONFINATO AL SECONDO PIANO DI CASA SANTA MARTA (E CONTINUARE LÌ A SEGUIRE LE SESSIONI DI FISIOTERAPIA MOTORIA E RESPIRATORIA) RINUNCIANDO AGLI IMPEGNI PROLUNGATI PER DUE MESI: BERGOGLIO TERRA’ A FRENO IL SUO ISTINTO PASTORALE?
Estratto dell’articolo di Iacopo Scaramuzzi per “la Repubblica”
[…] il Papa ha rischiato la vita, si è ripreso a fatica, ora è uscito dall’ospedale debilitato ma fuori pericolo, è tornato in Vaticano, dove deve riguardarsi e proseguire le terapie fino a fine maggio, ma la domanda, in qualche modo, si ripropone: qualcuno si immagina che Bergoglio si isoli dal resto del mondo? Difficile, eppure, almeno per un po’, opportuno.
PAPA FRANCESCO DIMESSO DALL OSPEDALE
Perché alla fine i medici hanno dimesso il Papa a patto che si attenga alle prescrizioni. In teoria: contatti pochi e solo se indispensabili, ospiti possibilmente con le mascherine, vietato il contatto con chi starnutisce o tossisce, uscite all’aperto contingentate. Francesco dovrebbe rimanere il più possibile confinato al secondo piano di Casa Santa Marta, senza scendere alla mensa comune, e continuare lì a seguire le sessioni di fisioterapia motoria e respiratoria, oltre alla terapia farmacologica.
PAPA FRANCESCO DIMESSO DALL OSPEDALE
A parte l’ossigeno a cui ricorre tramite naselli, nella sua residenza sarebbero state installate strumentazioni adeguate a eventuali emergenze e Francesco è assistito 24 ore al giorno da medici e infermieri. Non solo non deve strafare, ma dovrebbe considerarsi ancora malato, e rinunciare agli impegni prolungati per due mesi: e dunque il Giubileo dei missionari della misericordia, dal 28 al 30 marzo, e quello degli ammalati, il 5 e 6 aprile, i riti della Settimana Santa e la Pasqua, che quest’anno cade il 20 aprile, e poi ancora la canonizzazione di Carlo Acutis, il 27 aprile, e il viaggio a Nicea, in Turchia, il 24 maggio, al quale quasi nessuno crede Oltretevere.
Sarà un confronto serrato. Tra le indicazioni mediche e l’istinto pastorale del Papa. Tra la cautela necessaria e l’urgenza del Papa di non perdere tempo. E anche tra il suo corpo e la sua testa. Perché Francesco, questo è sicuro, è perfettamente in grado di governare. «Con la testa sta perfettamente a posto, ha mantenuto la sua grande memoria, è lucidissimo», spiega a Repubblica il cardinale Giovanni Battista Re […]
PAPA FRANCESCO IN AUTO CON I NASELLI PER L OSSIGENO
[…] Chi conosce bene il Papa dà per scontato che seguirà le prescrizioni dei medici, sì, è ben consapevole di aver rischiato grosso, ma che non si farà ingabbiare. Si farà sentire tramite testi, pian piano che recupererà la voce tramite messaggi o video. Potrebbe benedire dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro, potrebbe affacciarsi dal loggione centrale di San Pietro per l’urbi et orbi di Pasqua. […]
papa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 8 foto lapresse
papa francesco si affaccia dal balcone del policlinico gemelli 13 foto lapresse