
BERSANI CI HA PRESO GUSTO: TORNA A FARE L’ATTORE DOPO IL CORTO “COUPON” DEL 2023, STAVOLTA NELLO SPETTACOLO DI ANTONIO CORNACCHIONE, IN SCENA A MILANO - L'EX SEGRETARIO DEL PD (IN VIDEO) VESTE I PANNI DEL PADRE DEL COMICO, CHE LO RICHIAMA ALLA SUA IDENTITÀ ANTI-FASCISTA - "MI SONO PRESTATO PER SIMPATIA E PERCHÉ, SOTTO LE RISATE, SI LEGGE UNA QUESTIONE SOCIALE SERIA. NEL FARLO MI SONO DAVVERO DIVERTITO”. COSA FARA’ORA CULATELLO, SI DARA’ ALLO SPETTACOLO? NO, CONTINUERÀ CON LA FORMAZIONE POLITICA E GLI INCONTRI…
Giuseppe Alberto Falci per il “Corriere della Sera” - Estratti
Nel 2023 Pier Luigi Bersani aveva promesso che sarebbe stata la prima e ultima volta: «Vi assicuro che non farò l’attore. L’ho fatto perché penso che l’autoironia sia un meccanismo di salute mentale da consigliare anche ai miei colleghi. E poi mi è piaciuta l’idea di questo film che credo rappresenti in qualche modo la realtà...».
Erano i giorni in cui veniva diffusa la prima prova da attore dell’ex segretario del Pd in un cortometraggio dal titolo Coupon di Agostino Ferrente. Sette i ruoli in dieci minuti: il salumiere in bustina e grembiule d’ordinanza, lo scaricatore di frutta, il cassiere coi baffetti neri, persino il prete. Un corto che sembrava il manifesto del suo partito politico.
(...) Bersani ci ha ripensato, raccontano che ci ha forse preso gusto ed è ritornato in modalità attore.
Questa volta è tra i protagonisti del nuovo spettacolo di Antonio Cornacchione, che sarà in scena al Teatro Leonardo di Milano dal 3 al 13 aprile. Titolo: Basta poco . È la storia di Palmiro (interpretato da Cornacchione), un tipografo sull’orlo del fallimento, va da sé di sinistra, che vive in una casa intestata a uno dei genitori deceduti da anni con la sua unica dipendente, una donna ungherese di cui è innamorato, cui offre ospitalità al posto del Tfr che le spetterebbe.
Lo sfratto è dietro l’angolo, la casa viene assegnata a una famiglia rom e Palmiro si trova in difficoltà. Tutti questi eventi mettono in crisi la sua storia di sinistra. Non si sente aiutato dalla sua parte politica, si sente tradito. E così viene tentato da un neofascista che vorrebbe spingerlo a rinnegare i propri ideali per poter conservare l’appartamento.
È a questo punto che gli appare il fantasma del padre, interpretato da Bersani, che lo richiama alla sua identità. «Mi sono prestato per simpatia e perché, sotto le risate, si legge una questione sociale seria» confessa l’ex segretario pd. Che poi aggiunge: «Nel farlo mi sono davvero divertito». Tutto nasce da una telefonata a Bersani in cui Cornacchione ha esordito: «Non so se si ricorda di me: mi chiamo Antonio Cornacchione e sono un attore». E Bersani: «Certo che mi ricordo».
L’attore voleva proprio che la figura positiva e paterna venisse interpretata dall’ex leader della sinistra. Ma attenzione, nello spettacolo Bersani continuerà a fare Bersani, il politico di sinistra. È davvero l’ultima volta?
L’ex segretario continuerà con la formazione politica e gli incontri. Dicono che sia stato solo un modo «di fare Bersani in modo più libero, divertendosi e dando una mano a un artista».
PIER LUIGI BERSANI IN VIETNAM NEL 1986
pier luigi bersani
pier luigi bersani
pier luigi bersani in coupon – il film della felicita
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bersani pasta al ragù