
CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - IN UN ARTICOLO SUL SITO DEL “FATTO QUOTIDIANO”, INTITOLATO “LA CONTESA SULLE OPERE PER ‘IMBRIGLIARE’ ‘IL TAGLIAMENTO IN TRIBUNALE’: DENUNCIATA LA REGIONE” (COME SE IL TAGLIAMENTO SCORRESSE IN TRIBUNALE), COMPARE LA SEGUENTE FRASE: “COLLEGANDO LE GOLENE DELLE ANSE SUBITO A VALLE DEL COMUNQUE....OLTRE AD ESSERE UNA GNOCCA FOTONICA, SEI UNA BELLA PERSONA ANITA”. RESTIAMO IN ATTESA CHE CE LA PRESENTINO...
“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”
(http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)
VIA COL VENTOTENE - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
Criticando alla Camera il Manifesto di Ventotene, Giorgia Meloni ha detto alle opposizioni: «Non so se questa è la vostra Europa, ma certamente non è la mia».
Ci rivolgiamo non alla presidente del Consiglio, gelosa custode delle tradizioni (anche linguistiche, supponiamo) della nazione, ma alla giornalista Meloni, professionista iscritta all’albo dal 2006: nonostante l’imperversare dell’indicativo, la grammatica italiana impone che in casi del genere, e soprattutto in un contesto formale, si usi il congiuntivo: «Non so se questa sia la vostra Europa».
IL FATTO QUOTIDIANO - GNOCCA FOTONICA
Infatti, la proposizione subordinata introdotta da «non so se» esprime dubbio o incertezza e non trova nell’indicativo il suo tempo verbale corretto.
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In un articolo a firma di Giuseppe Pietrobelli sul sito del Fatto Quotidiano, intitolato «La contesa sulle opere per “imbrigliare” il Tagliamento in tribunale: denunciata la Regione» (come se il Tagliamento scorresse in tribunale), compare la seguente frase: «Collegando le golene delle anse subito a valle del Comunque....oltre ad essere una gnocca fotonica, sei una bella persona Anita». Restiamo in attesa che Pietrobelli ce la presenti.
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Riferendosi a Calin Georgescu, il politologo e ambientalista rumeno, già funzionario Onu, noto per le sue posizioni sovraniste e filorusse, Aldo Grasso nella rubrica A fil di rete sul Corriere della Sera osserva: «Georgescu è uno che non crede al Covid (“Lo hai mai visto il virus?” ha detto a un giornalista che lo intervistava), agli alieni e confeziona sui social dei video “più convincenti di quelli di Fabrizio Corona”». Da quando non credere agli extraterrestri è diventato un sintomo di inaffidabilità?
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Nel rispetto del suo conflitto permanente con le virgole, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, scrive nell’editoriale di prima pagina: «Anzi, l’ex premier estone, nei confronti del nuovo regime siriano sembra molto comprensiva».
Complimenti per il segno d’interpunzione errato, messo a separare il soggetto («l’ex premier estone») dal predicato verbale («sembra»).
Più avanti, Belpietro, a differenza di Niccolò Paganini, concede il bis: «Ciò che secondo la Kallas dimostra che si deve procedere nell’abolizione delle sanzioni, semmai prova altro».
Qui è la virgola dopo «sanzioni» a separare il verbo («prova altro») dal soggetto logico della frase.
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Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione vaticana sull’intelligenza artificiale, intervistato da Walter Veltroni per il Corriere della Sera, esprime opinioni interessanti, però con approssimazioni che non vengono corrette dall’intervistatore.
Il teologo francescano sostiene che nel «primo decennio» di questo secolo «l’arrivo della computazione e lo smartphone sembravano il miglior alleato delle democrazie, l’esempio fu piazza Tahir». Il nome esatto della piazza egiziana è Tahrir e le grandi manifestazioni di massa a cui si riferisce Benanti avvennero nel 2011, quindi nel secondo e non nel primo decennio.
Il consigliere di papa Francesco afferma poi: «Si deve tornare alla fotografia dei fondatori di PayPal. Quei ragazzi oggi sono i dominatori del mondo: Peter Thiel, Elon Musk, Reid Hoffman, c’erano i fondatori di YouTube, Kevin Scott che con Reid ha fatto Linkedin». Non è così: nella famosa immagine della «PayPal Mafia», pubblicata nel 2007 da Fortune, non figurano né Elon Musk né Kevin Scott.
«All’inizio sembravano dei giocosi ragazzi di talento, ma nel 2012 sbarcano in borsa», aggiunge padre Benanti. Ma, stando a una dettagliata cronologia della compagnia, PayPal ebbe la sua initial public offering (Ipo) nel febbraio 2002, e non 2012. «Torniamo al tema delle regole per evitare la dittatura politico tecnologica...», lo sprona Veltroni.
PETER THIEL E LA PAYPAL MAFIA - FOTO DI FORTUNE
E Benanti: «Sono convinto che ci siano ancora degli enzimi molto forti nella società civile italiana e europea». Ci pare che il dotto con il saio confonda gli enzimi con gli anticorpi, immunoglobuline prodotte da linfociti del sistema immunitario per difendere l’organismo dall’aggressione di agenti estranei (il sostantivo viene usato in senso metaforico per significare che una democrazia o una società possiedono i mezzi per reagire a fattori disgreganti di varia natura, come spiegò l’epistemologo Gilberto Corbellini anni fa sul Sole 24 Ore).
Gli enzimi sono invece composti di natura proteica che accelerano le reazioni chimiche. Il frate fa poi riferimento al «tempo fuori cardine di Amleto» e osserva che è stato usato «per descrivere il XV secolo, in cui la scoperta di un nuovo territorio, la nascita di una frattura religiosa, di una nuova scienza con Galileo e Newton hanno portato a una crisi e una ridefinizione degli istituti politici».
padre paolo benanti ricevimento quirinale 2 giugno 2024
Ma il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei fu pubblicato nel 1632 mentre I principi matematici della filosofia naturale di Isaac Newton è del 1687, quindi entrambe queste opere furono scritte nel XVII secolo e non nel XV. E nemmeno la «frattura religiosa» – evidentemente la riforma protestante – è del XV secolo, perché le celebri tesi di Lutero furono affisse del 1517.
Padre Benanti chiude non proprio in bellezza, ancora una volta senza che Veltroni trovi alcunché da ridire: «Il modello economico che stiamo conoscendo ricorda tanto l’economia feudale, dove c’era il Landlord che ci consentiva di coltivare la sua terra in cambio di un pezzo di provento.
Oggi abbiamo il Datalord e noi siamo i feudatari del suo parco dati». Ma, in questo paragone storico con l’organizzazione economica medievale, gli utenti dei motori di ricerca e delle piattaforme social sono in realtà i servi della gleba e non i feudatari, in quanto, come specifica la Treccani, quest’ultimi erano i concessionari di un feudo e, in senso figurato, oggi sono coloro che sfruttano la loro posizione per assicurarsi privilegi e potere. Piuttosto difficile immaginare noi utenti come feudatari di Google, Meta, Apple, Amazon e Microsoft.
••• Titolo dalla pagina Facebook del Messaggero: «Australia, influencer sottrae cucciolo di vompato alla madre per registrare un...». Peccato che il marsupiale australiano si chiami vombato, appartenendo alla famiglia dei vombatidi.