papa francesco bergoglio tosse

“L’INFEZIONE NON È ANCORA SOTTO CONTROLLO, IL PAPA FATICA ANCHE A TOSSIRE” – L’ANESTESISTA GIACOMO GRASSELLI SPIEGA COSA STA SUCCEDENDO A BERGOGLIO: “HA UN PROBLEMA CRONICO AI BRONCHI, CHE QUINDI SONO IPER REATTIVI. ANCHE QUESTO PUÒ CONTRIBUIRE AD AUMENTARE LA PRODUZIONE DI MUCO E GLI EPISODI DI BRONCOSPASMO. POTREBBE ESSERE UNA POLMONITE AB INGESTIS, PROVOCATA DAL VOMITO DELL’ALTRO GIORNO, OPPURE DI UN’ULTERIORE COMPLICANZA”

1. “L’INFEZIONE NON REGREDISCE E LUI È UN PAZIENTE DEBILITATO CHE FATICA ANCHE A TOSSIRE”

Estratto dell’articolo di Michele Bocci per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/cronaca/2025/03/04/news/condizioni_papa_francesco_esperto_anestesista_giacomo_grasselli-424040663/

 

Giacomo Grasselli

Il muco che si accumula nei bronchi, due crisi respiratorie e di nuovo l’utilizzo della ventilazione meccanica: la giornata è stata critica per Papa Francesco.

 

A spiegare il significato dei bollettini del Gemelli è Giacomo Grasselli, professore ordinario di Anestesia e rianimazione a Milano e presidente eletto della società scientifica della disciplina (Siaarti). Al policlinico dirige anche il dipartimento di emergenza e urgenza.

 

Cosa significa accumulo “importante” di muco nei bronchi?

PAPA FRANCESCO

«Probabilmente l’infezione polmonare non è ancora sotto controllo. Il Papa però ha anche un problema cronico ai bronchi, che quindi sono iper reattivi. Anche questo può contribuire ad aumentare la produzione di muco e gli episodi di broncospasmo».

 

Potrebbe essere una polmonite ab ingestis, provocata dall’inalazione del vomito avvenuta nei giorni scorsi?

«Questo dal bollettino non lo possiamo sapere. Magari sì, altrimenti si può trattare ancora della prima polmonite riscontrata, e non risolta, oppure anche di una ulteriore complicanza infettiva che si è sovrapposta. Al di là della causa, c’è ancora una infiammazione provocata da un’infezione non controllata».

 

Perché il Papa non riesce ad espellere il muco?

BERGOGLIO - MESSA DI NATALE 2024

«Una persona in condizioni di salute normali di solito lo elimina con la tosse. Lui evidentemente ha uno stato di fragilità, è indebolito dall’ospedalizzazione prolungata e nonostante la fisioterapia respiratoria, che dovrebbe servire proprio a dargli forza, fatica anche a tossire».

 

Cos’è il broncospasmo?

«Avviene quando la muscolatura intorno ai bronchi si contrae e li restringe, riducendo il calibro dei condotti attraverso i qualipassa l’aria. È il segno di una aumentata reattività bronchiale agli stimoli esterni. In questo caso c’è anche del muco che diminuisce ulteriormente la portata della via aerea».

FEDELI PREGANO PER PAPA FRANCESCO A PIAZZA SAN PIETRO

 

Come si fa la broncoscopia e a cosa serve?

«Si usa uno strumento flessibile che ha una telecamera sulla punta. Viene introdotto nella trachea dal naso o dalla bocca, passa dalle corde vocali e permette di vedere all’interno dei bronchi. Se ci sono secrezioni si aspirano. Il tutto si fa quasi sempre sotto sedazione».

 

[…] Nel pomeriggio è ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Come funziona?

«Il supporto non invasivo aiuta chi ha una debolezza dei muscoli. Quando un paziente inizia l’atto respiratorio, il ventilatore meccanico soffia dell’aria in sincronia con la sua richiesta e si sostituisce in parte ai suoi muscoli».

PAPA FRANCESCO - FOTO LAPRESSE

 

[…] Il Gemelli dice che il Papa è vigile, orientato e collaborante, che cosa significa?

«Il fatto che rimanga in questo stato è ovviamente una buona notizia e peraltro un presupposto per attivare la ventilazione non invasiva. In chi non è vigile, infatti, non si può usare questo supporto. Tuttavia, ha avuto diverse crisi di insufficienza respiratoria acuta, con la necessità di broncoscopie e di un supporto non invasivo. Evidentemente è sempre più debole, il quadro fa pensare a una situazione che non è ancora sotto controllo».

 

video tiktok di bergoglio sul tiktok di mondadori

2. CHE COSA È SUCCESSO COME VANNO VALUTATI QUESTI ALTI E BASSI

Estratto dell’articolo di Margherita De Bac per il “Corriere della Sera”

 

[…] Che cosa dobbiamo aspettarci?

È un quadro complesso in un uomo di 88 anni, che soffre di una patologia respiratoria di base e da giovane ha subito una parziale resezione polmonare. Il fatto di avere «meno spazio» in uno dei due polmoni non lo aiuta.

 

[…] È uno stop alla ripresa?

No, la ripresa è ancora possibile ma si vedrà nei prossimi giorni.

 

[…] I valori delle analisi del sangue sono stabili. Che segno è?

Che non c’è stato un peggioramento.

 

[…]  Chi ha avuto broncospasmi può sopportare sforzi partecipando attivamente alla fisioterapia?

Sì. La fisioterapia respiratoria viene erroneamente associata alle fasi meno critiche o riabilitative. Invece è un intervento che si rede necessario già nelle fasi acute proprio per aiutare a mantenere le vie aeree più libere possibile e evitare l’accumulo di nuovo materiale nei bronchi.

 

( Hanno risposto alle domande del Corriere Paolo Navalesi, direttore anestesia e rianimazione dell’Università di Padova, e Andrea Lanza, presidente dell’Associazione riabilitatori dell’insufficienza respiratoria ).

LA VISITA DI GIORGIA MELONI A BERGOGLIO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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