elly schlein europa unione europea ue

IL PD EVITA UN'ALTRA SPACCATURA SUL PIANO DI RIARMO UE MA IL REDDE RATIONEM È SOLO RINVIATO - SULLA RISOLUZIONE DEM I FEDELISSIMI DI SCHLEIN E LA MINORANZA DEM TROVANO LA QUADRA. PASSA LA LINEA ELLY CHE CHIEDE UNA "RADICALE REVISIONE" DEL PIANO VON DER LEYEN (ALL'INTESA HANNO LAVORATO, COME DAGO DIXIT, I CAPIGRUPPO CHIARA BRAGA E FRANCESCO BOCCIA PER SCHLEIN, VINCENZO AMENDOLA E ALESSANDRO ALFIERI PER I RIFORMISTI). LA SEGRETARIA MULTIGENDER HA POCO DA FESTEGGIARE: LA RESA DEI CONTI È POSTICIPATA A DOPO LE REGIONALI... - DAGOREPORT

Estratto dell’articolo di Giacomo Galanti per www.repubblica.it

 

ARMOCROMIA - MEME BY EMILIANO CARLI

È sulla richiesta di una "radicale revisione" del piano RearmEu che la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha trovato un punto di caduta per tenere unite le varie anime del partito […]

 

Nella risoluzione del Pd si chiede dunque di “promuovere una radicale revisione del piano di riarmo proposto dalla presidente von der Leyen, sulla base delle critiche e delle proposte avanzate in premessa, al fine di assicurare investimenti comuni effettivi non a detrimento delle priorità sociali di sviluppo e coesione, e di condizionare tutte le spese e gli strumenti europei alla pianificazione, lo sviluppo, l'acquisizione e la gestione di capacità comuni per realizzare un'unione della difesa”.

 

alessandro zan elly schlein - manifestazione per l europa in piazza del popolo a roma

L'obiettivo, si prosegue, è "collocare l'Italia da protagonista nella costruzione di una vera difesa comune europea e non di un riarmo degli eserciti nazionali privo di coordinamento". La risoluzione ribadisce poi "la ferma condanna della grave, inammissibile e ingiustificata aggressione russa dell'Ucraina” e “impegna il governo a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 51 della carta delle Nazioni Unite, promuovendo con urgenza un'iniziativa diplomatica e politica autonoma dell'Unione europea, in collaborazione con gli alleati, per il perseguimento di una pace giusta e sicura, che preservi i diritti del popolo ucraino a partire da quello alla propria autodeterminazione".

elly schlein

 

Schlein commenta così il risultato raggiunto: "Siamo gli unici che in tutta questa vicenda entrano nel merito delle questioni, a dire sì alla difesa comune e a dire come dobbiamo costruirla quella difesa comune, a dire no a ciò che va, con strumento europeo, a sostegno del riarmo dei singoli 27 paesi. Le critiche sono puntuali" così come è chiaro "come chiediamo di cambiare le proposte che non vanno nella direzione di creare le basi di una vera difesa comune".

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