giuseppe conte elly schlein carlo calenda matteo renzi

L’OPPOSIZIONE, MA CON CHI? - IL SONDAGGIO CONDOTTO DA “DEMOS” MOSTRA LE CREPE NEL CENTROSINISTRA, A PARTIRE DALL’INCOMPATIBILITÀ DEI PROGRAMMI: I PARTITI SONO UNITI SOLO DALL’OSTILITA’ AL GOVERNO - L’ELETTORATO PD SPINGE PER UN “CAMPO LARGO” CON TUTTI DENTRO MA SE PROPRIO DOVESSE SCEGLIERE TRA CONTE E IL TANDEM RENZI-CALENDA SI BUTTEREBBE SU PEPPINIELLO APPULO - NONOSTANTE LE ANTIPATIE VERSO I CENTRISTI, TRA I CINQUESTELLE, NELL’ULTIMO ANNO, SONO AUMENTATI GLI ELETTORI D’ACCORDO SIA A UN PATTO POLITICO CON I DEM SIA AL “CAMPO LARGO”...

Estratto dell’articolo di Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

CENTROSINISTRA - LE IPOTETICHE ALLEANZE MARZO 2025

Il problema del centrosinistra non è solo di essere minoranza, in Parlamento e nei sondaggi. Ma, al tempo stesso, di concepire alleanze adeguate a sfidare e, possibilmente, vincere il confronto con il centrodestra. Allargando le relazioni oltre i confini attuali. Costruendo un campo, se non largo, almeno un po’ più largo di quello attuale.

 

Una questione già emersa in passato, e confermata dall’indagine recente, condotta da Demos, nelle ultime settimane. […]tra gli elettori del Pd, l’ipotesi di un campo largo, che comprende le forze politiche all’opposizione, dunque il M5s e il cosiddetto terzo polo — Azione, Italia Viva e +Europa — mantiene un consenso effettivamente largo: 59 per cento. Mentre appare minoritario nella base del M5s e ancor più tra gli elettori dei partiti “minori”, che si collocano oltre i confini dei due partiti principali.

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Le ragioni di questi orientamenti richiamano soprattutto la compatibilità fra i programmi e, ancor più, tra i gruppi dirigenti dei partiti che ne fanno parte. A maggior ragione se il ruolo dei diversi soggetti politici coinvolti rischia di venire ri-dimensionato. La questione riguarda, comprensibilmente, soprattutto i partiti “minori” sul piano elettorale. Ma coinvolge anche il Movimento 5 stelle. […] la quota di quanti ritengono utile «formare da subito un’alleanza stabile con un programma comune» appare, nel M5s, molto più ridotta rispetto al Pd.

 

PD E M5S - LE IPOTETICHE ALLEANZE MARZO 2025 - 1 DI 2

[…] Nell’insieme, ciò che accomuna i partiti all’opposizione è la «comune collocazione». All’opposizione. Tuttavia, gli orientamenti degli elettori sottolineano «divisioni interne». […] In quanto è ampia la componente di coloro che, comunque, si distaccano dalle possibili alleanze. Anche quando vengono condivise dalla maggioranza degli elettori del partito per cui votano.

 

Nessuna possibile intesa fra partiti di opposizione raggiunge e supera il 60 per cento dei consensi “interni” alle forze politiche interessate. E ciò rivela come il principale problema del campo largo e, comunque, più largo di quello attuale, sia la distanza dagli altri partiti del proprio campo. Accomunato principalmente, se non solamente, dal comune nemico.

 

elly schlein giuseppe conte e il caso todde in sardegna - vignetta by usbergo

Così la soluzione inevitabile, al di là di quanto auspicato ed evocato dagli elettori di opposizione, resta il contrasto nei confronti del governo. […] Ed è difficile, per questo, non guardare, con qualche inquietudine, a un futuro nel quale il declino delle ideologie, degli ideali e dei valori ha lasciato spazio alle paure. Ai nemici. A una democrazia che rischia, per questo, di apparire meno democratica. […]

PD E M5S - LE IPOTETICHE ALLEANZE MARZO 2025 - 2 DI 2

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