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“NESSUNA HA LA MIA VELOCITA'. SONO LA NUMERO 1 MA QUESTO NON MI CAMBIA LA VITA” - FEDERICA BRIGNONE DOPO LA VITTORIA DELLA COPPA DEL MONDO DI SCI: “CASE, MACCHINE, BARCHE NON MI INTERESSANO. DA QUESTA STAGIONE HO GIÀ AVUTO TUTTO E NON CAMBIO MODO DI VIVERE. LA POPOLARITA'? FATICO UN PO' ALL'IDEA – IL MATRIMONIO? NON PARLIAMO DI QUESTE COSE" – IL MESSAGGIO A SINNER

Daniele Sparisci per corriere.it - Estratti

 

 

federica brignone coppa del mondo sun valley foto lapresse 1

Niente slalom, per Federica Brignone è il momento di festeggiare e di staccare, risponde da Sun Valley, Usa, dove tutti chiedono di lei. Giovedì sarà premiata con il trofeo più importante: la sfera di cristallo da vincitrice della classifica generale, nel 2020 l’aveva ricevuta per posta a causa del Covid.

 

 

Forse è ancora più bello essere pienamente consapevole, che cosa si prova?

«Sì, è più bello. Conosco benissimo il mio percorso e ciò che ho accettato di fare in tutta la carriera. In questa stagione sono sempre riuscita a motivarmi, a migliorarmi. Mi sono concentrata sulla prestazione e non sul risultato, ho imparato dagli errori. L’anno scorso avevo fatto gli stessi punti di adesso».

 

Ma era arrivata seconda e la coppa l’aveva vinta Lara Gut-Behrami.

«Avevo vinto tanto ma non era bastato. Però sapevo di essere vicinissima. Il primo obiettivo è stato cercare di migliorare ancora, ed è stato speciale riuscirci grazie a una programmazione mirata. Non è questione di una sola stagione, da tante continuo a crescere».

 

federica brignone coppa del mondo sun valley foto lapresse 2

Che cosa si regalerà per quest’annata straordinaria?

«Il regalo più bello l’ho già ricevuto: una stagione così e lo sto capendo in questi giorni. Non ho bisogno di altro nella vita».

 

Magari uno sfizio: un’auto speciale, una barca, una casa. Niente davvero?

«Zero, non sono assolutamente attaccata alle cose materiali. Non mi interessano. Al massimo una vacanza ma la faccio tutti gli anni».

 

Al mare vero?

«Sì, a fare surf. Ma il posto preferisco tenerlo per me».

 

(...)

 

È diventata la sportiva più celebre d’Italia, dovrà abituarsi a tanta attenzione. Come la gestisce?

federica brignone coppa del mondo sun valley foto lapresse 3

«In realtà non sono abituata e fatico un po’ all’idea. Sono una tranquilla, amo stare in compagnia dei miei amici e la vita semplice. Per me è una regola imprenscindibile e non ho voglia di cambiare».

 

Ha detto che le piacerebbe giocare a tennis con Sinner, avete organizzato?

«No, si figuri. Spero di giocare tanto a tennis in estate, lo uso anche come preparazione atletica. Ma lui si annoierebbe con me. Però se venisse a sciare con me, di sicuro non mi annoierei. Lo aspetto».

 

Se deve parlare con qualcuno: mamma, papà o suo fratello Davide?

«Mio fratello sicuramente. Con i miei ho sempre faticato di più, ma io non condivido più di tanto le mie emozioni».

 

C’è un’idea di matrimonio con il suo fidanzato (anche lui si chiama Davide)?

«Non parliamo di queste cose per favore».

 

Per inseguire i sogni in pista a che cosa si rinuncia?

«A tanto. Quest’anno ho fatto un lavoro particolare che mi è costato in termini di energia e di impegno. Ma era la scelta giusta».

 

federica brignone coppa del mondo sun valley foto lapresse 4

Dove metterà le coppe?

«In salotto, finalmente ci sarà un po’ di simmetria. Le altre non stavano bene da sole. E comunque bisogna fare attenzione per notarle, non è che entri in casa e si vedono subito. Mi piace che sia così».

 

Da bambina sciava perché è divertente, non per vincere. Oggi quella bimba che cosa direbbe alla Federica campionessa?

«Sarebbe molto orgogliosa, mai avrei pensato di raggiungere simili traguardi. Sono diventata esattamente l’atleta che avrei voluto diventare: capace di vincere in tutte le discipline, per il gusto della competizione».

 

Kirsty Coventry, prima donna presidente del Cio. Le piacerebbe fare qualcosa di importante per lo sport?

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«Vivo lo sport in maniera talmente sana e bella che potrebbe essere una buona scelta. Ma dovrei vedere che tipo di lavoro è, e capire se potrei essere utile. Se dovessi andare in guerra contro il sistema, anche no».

 

(...)

 

Che cosa comporta essere numero uno: stimoli, pressione, appagamento?

«In realtà numero uno lo sono già stata e allora mi aveva messo pressione. A questo giro spero solo di essere soddisfatta. E comunque non cambia nulla essere numero 1 o numero due, ciò che sei non dipende dai risultati».

 

 

La testa decide tutto sugli sci?

«La testa ha fatto la differenza, ma quest’anno la mia superiorità è stata sugli sci con velocità, sicurezza e controllo».

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