“BUTTANISSIMA SICILIA” – PER BUTTAFUOCO “DUE SONO I TIPI DI MAFIA. LA MAFIA E LA MAFIA DELL’ANTIMAFIA” - L’ANTIMAFIA “E’ LA RELIGIONE CIVILE DEGLI INTOCCABILI, LA FORMA PIU’ ASTUTA DI TRASMISSIONE DEL POTERE”

Aldo Cazzullo per il "Corriere della Sera"

 

pietrangelo buttafuoco buttanissima siciliapietrangelo buttafuoco buttanissima sicilia

È un Pietrangelo Buttafuoco che non ti aspetti. Una scrittura diretta, né barocca né gotica, si direbbe quasi poco siciliana. Per un pamphlet sulla Sicilia di denuncia dura, di polemica coraggiosa, distante dalla dimensione mitologica dell’isola, puntato dritto sull’attualità politica.

 

Buttanissima Sicilia , che Bompiani sta per mandare in libreria, è un pamphlet che azzera tutte le speranze — o i luoghi comuni — di presunto progresso e annunciata rivoluzione. Secondo Pietrangelo Buttafuoco, quel laboratorio tanto amato dagli appassionati di politica, fucina di indimenticabili figure del passato, è ormai «tutto un disastro». Una lunga storia di involuzione — dalla nascita dell’autonomia regionale all’elezione di Rosario Crocetta — che fa della Sicilia di oggi solo la «fogna del potere».

 

Francesco Merlo e Pietrangelo Buttafuoco Francesco Merlo e Pietrangelo Buttafuoco

Il motivo di fondo di questa invettiva contro i più raffinati trasformismi politici, che suona in ogni pagina come una traccia sonora, è la trasmissione sempre grottesca del potere siciliano. Compreso il tabù dei tabù: la mafia. Scrive Buttafuoco: «Due sono i tipi di mafia. La mafia e la mafia dell’antimafia». Indicando in quest’ultima — «la religione civile degli intoccabili» — la forma più astuta di trasmissione del potere.

 

Dalla Sicilia come «ultima ridotta democristiana» da Totò Cuffaro — per Buttafuoco, l’unico a meritare stima perché paga per tutti, in carcere — a Raffaele Lombardo, oggi uscito di scena dopo la condanna in primo grado, ma fino a un paio d’anni fa potentissimo presidente con «clientele, funzionari e burocrati pendenti agli auricolari del suo Nokia», a Crocetta appunto, governatore che dopo un anno e mezzo ha già all’attivo qualche rimpasto di giunta (compresa l’imperdonabile cacciata di Franco Battiato) e infinite polemiche al seguito.

PIETRANGELO BUTTAFUOCO GIULIANO FERRARA PIETRANGELO BUTTAFUOCO GIULIANO FERRARA

 

Toto Cuffaro all arrivo in tribunale per la sentenzaToto Cuffaro all arrivo in tribunale per la sentenza

Esiste un idealtipo di politico e in queste pagine, impastate di rabbia e narrazione, il politico predone, antico quanto i grassatori indicati da Cicerone ai tempi di Verre, si svela in un Mastro don Gesualdo. Un campiere in cui l’ossessione per il potere è pari solo alla brama di conservazione della roba. Non case, né terreni, né denari, ma decine di migliaia di voti rosi nei decenni con pazienza e impegno certosini; «un gruzzolo di percentuali frutto di giornate intere passate a rosicchiare bicchieri e muzzuni di sigarette (e nottate consumate poi nel controllare il più pidocchioso dei consigli di quartiere)».

Vincino su Ingroia e CrocettaVincino su Ingroia e Crocetta

 

Buttafuoco, critico di Crocetta della prima ora, sostiene che il passaggio politico da Lombardo al nuovo presidente è avvenuto senza soluzione di continuità. Ed è quindi il predecessore che ha permesso al successore di essere eletto, grazie a un’abile operazione politica manovrata in parte dal Pd siciliano, in parte — sostiene l’autore — dalla campagna di marketing approntata da Klaus Davi, che ha offerto agli elettori un candidato rappresentato come il nuovo (anzi, la rivoluzione) e il puro.

 

FRANCO BATTIATO E ROSARIO CROCETTAFRANCO BATTIATO E ROSARIO CROCETTA

Un uomo dal temperamento mite, ma all’occasione combattivo e focoso, deciso ma un tantino malinconico, onesto ma umano, perfino spirituale, non privo di un certo gusto poetico e per finire «incredibilmente autentico». Secondo Buttafuoco, tra i primi segnali della continuità mascherata da rivoluzione del «bluff Crocetta» c’è la promozione della sua omosessualità a categoria politica dai tratti esagerati e talvolta ridicoli.

 

Rosario CrocettaRosario Crocetta

Una parodia insomma. In quel finire del 2012 non mancò, infatti, un attacco all’«esercito di cripto-checche che ce l’hanno con un gay dichiarato che si candida alla presidenza della Regione» oppure un «se verrò eletto non farò più sesso, il mio amore sarà tutto per i siciliani».

 

Secondo Buttafuoco, il governatore che dice di conoscere quattro lingue, arabo compreso, unisce l’attaccamento profondo allo statuto d’autonomia all’impegno genericamente antimafioso. Due cose, autonomia e antimafia, che invece l’autore sostiene di detestare, nelle forme che oggi hanno assunto.

operazione apocalisse contro la mafia 7operazione apocalisse contro la mafia 7

 

Evocando Sciascia, Buttafuoco scrive che in Sicilia oggi c’è la mafia e c’è la mafia dell’antimafia. E Crocetta («il Vantone, il Pirgopolinice»), in questo teatrino in cui «il pegno di sangue di tanti innocenti è diventato pretesto di un mercato per le carriere dei vivi», ha fatto anche di più: «Se ne partì per combattere la mafia e risultò che sfasciò l’antimafia».

 

RISTORANTI LA MAFIA Logo mafia RISTORANTI LA MAFIA Logo mafia

Ma dove sta dunque il grande obbrobrio per Buttafuoco? Nello Statuto siciliano, nell’autonomia, «frutto della trattativa tra gli indipendentisti in odore di mafia e gli alleati», anzi gli «invasori anglo-americani». Se le Regioni stanno prosciugando le risorse di tutta una nazione, una Regione a statuto speciale riesce a fare pure di peggio.

 

Questo il motivo per cui da più parti è stato chiesto e si continua a chiedere il commissariamento della Sicilia: dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando al presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante, è ormai un coro. Ma Crocetta, conclude Buttafuoco, ha già risposto: chi invoca il commissariamento verrà da lui denunciato per attentato alla Costituzione.

 

PROCURATORE ANTIMAFIA GRASSO PROCURATORE ANTIMAFIA GRASSO

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…