corona

ORA CHE FABRIZIO CORONA È TORNATO A CASA, PARTE IL TOTO SCOMMESSE: QUANTO CI VORRÀ PER LA SUA PROSSIMA CAZZATA? IL GIUDICE GLI HA VIETATO L’USO DEI SOCIAL (LANCIO DI MUTANDE COMPRESO) MA POTRÀ CONTINUARE A GESTIRE LA SUA AGENZIA DI COMUNICAZIONE

Nino Materi per “il Giornale”

fabrizio coronafabrizio corona

 

Ieri sera gli ha dato il bentornato sotto casa. Una «folla» non oceanica, ma degna dell' ala scissionista al congresso Ncd di Alfano. La fan urla: «C'è nesssuuuno?». Neanche fosse la particella di sodio dell' acqua Lete. Da quello stesso balcone, nel 2010, Fabrizio Corona lanciò mutande. Oggi, mutatis mutandis , può lanciare solo bacetti da dietro le tendine.

 

La sua prima notte a casa Fabrizio Corona l'ha trascorsa così, «anonimamente»: parola che sta a Corona come «impotente» sta a Rocco Siffredi; insomma, una contraddizione in termini, un controsenso. Fatto sta che Corona è tornato a vivere nel suo appartamento di corso Garibaldi, zona che piace agli sballati che piacciono.

fabrizio corona al suo arrivo nel cinema del centro di milano per la proiezione del film documentario 'metamorfosi' e62c4c57fabrizio corona al suo arrivo nel cinema del centro di milano per la proiezione del film documentario 'metamorfosi' e62c4c57

 

Movida estrema. Per anni alimento vitale di cui si è nutrito il «primo» Corona: quello dei libri agiografici che santificavano il suo ego bombastico, dei film (tutti falliti dopo i primi ciak) che esaltavano l' ardimento di questo Scarface da commedia all' italiana. Al suo fianco belle signorine come Nina Moric, Belen Rodriguez e Lele Mora, degne eredi di quel genere di bambole che negli anni '70 affiancavano attori impegnati come Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Lino Banfi e Jimmy il Fenomeno. E un «fenomeno», nel suo piccolo, è stato anche Corona, incarnando al meglio (che equivale al peggio) la filosofia del cafone di talento. Un mix di bolsa arroganza e vivida intelligenza, rigorosamente al servizio delle cause cattive. Acqua passata.

 

Oggi gli ammiratori di Fabrizio continuano a sognarlo come il «cattivo ragazzo» di sempre; peccato per loro che il «secondo» Corona ora prometta di cibarsi solo di spiritualità. Lo si evince - non senza pochi struggimenti (da parte di Corona, ma soprattutto degli spettatori) - ammirando il suo recente documentario autobiografico dal titolo tantrico: «Metamorfosi».

metamorfosi documentario su fabrizio corona  4metamorfosi documentario su fabrizio corona 4

 

Un cortometraggio (neanche tanto corto, purtroppo) pregno di contenuti quanto un' esternazione di Tina Cipollari: roba grossa, tanto che per l' anteprima della pellicola all' Odeon di Milano si sono mossi cineasti di fama, tipo l' ex tronista, Daniele Interrante. La Vallettopoli del pm Woodcock è ormai un ricordo. Così come una vita di eccessi autolesionistici culminati con la fuga in Portogallo e una condotta processuale kamikaze che ha causato una condanna pesantissima: 13 anni.

 

metamorfosi documentario su fabrizio corona  2metamorfosi documentario su fabrizio corona 2

Ma dopo due anni e mezzo di carcere, arriva il purgatorio della comunità Exodus e, trascorso qualche mese, il semi-paradiso dei servizi sociali. Alle spalle la sarabanda dei ricatti fotografici (veri o presunti), il pieno di benzina coi soldi falsi, la fissa per il fisico palestrato, la linea di abbigliamento «Detenuto 74» amori, amorazzi, la gioia di un figlio, fallimenti, droga, anabolizzanti, alcol, psicofarmaci, delirio di onnipotenza, depressione, super moto, maxi auto e - principalmente - mega cazzate. Corona ne ha fatte tante.

Troppe.

fabrizio corona al suo arrivo nel cinema del centro di milano per la proiezione del film documentario 'metamorfosi' 08c8ee2fabrizio corona al suo arrivo nel cinema del centro di milano per la proiezione del film documentario 'metamorfosi' 08c8ee2

 

Ne farà altre? Negli ultimi tempi ha goduto di buona stampa. Per lui si è invocata la grazia presidenziale. In futuro si lavorerà a quella divina. Ma forse non c' è ne sarà bisogno, perché oggi Fabrizio giura di essere un «uomo nuovo». Parola d' onore. E tutti sanno che Fabrizio - al pari di Bruto - è «uomo d' onore». Ne è persuaso anche il Tribunale di Sorveglianza di Milano che gli ha concesso di lasciare la comunità di Don Mazzi per svolgere l' affidamento in prova ai servizi sociali «sul territorio» (cioè a casa sua).

 

«Ce l' abbiamo fatta, sono contentissimo, ringrazio avvocati e i giudici», ha commentato Corona. Gli ammiratori raccolti sotto casa si attendevano dichiarazioni più da «macho». Si rifarà su Facebook? Difficile, considerato che il giudice gli ha proibito di «diffondere fotografie, fare interviste e usare i social network». Come queste prescrizioni siano conciliabili con la professione di Corona, rimane un mistero.

metamorfosi documentario su fabrizio corona  1metamorfosi documentario su fabrizio corona 1

 

Eppure l' avvocato assicura che Fabrizio potrà continuare a gestire la sua agenzia di comunicazione. Il fine pena scatterà nel marzo del 2021, ossia dovrà scontare ancora altri 5 anni e mezzo circa (che potranno essere ridotti con la liberazione anticipata) e al termine di un' udienza, fissata per il 9 dicembre prossimo, la Sorveglianza dovrà dare il via libera al proseguimento dell' affidamento. Sarà tenuto a frequentare anche il Sert, il servizio per le tossicodipendenze. La stupefacente avventura di Corona continua.

 

fabrizio corona metamorfosi filmfabrizio corona metamorfosi filmfabrizio corona in comunita da don mazzifabrizio corona in comunita da don mazziFABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCERE FABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCERE FABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCERE  FABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCERE FABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCEREFABRIZIO CORONA RIVEDE NINA MORIC DOPO IL CARCEREfabrizio corona a milano foto oggifabrizio corona a milano foto oggifabrizio corona con il figlio carlos da instagramfabrizio corona con il figlio carlos da instagram

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…