valeria solesin, il fidanzato andrea ravagnani ad

POSTA! PERCHÉ IL FIDANZATO DI VALERIA HA DETTO SOLO ORA CHE LEI SAREBBE MORTA FRA LE SUE BRACCIA? PER TRE GIORNI SEMBRAVA LA CERCASSERO OVUNQUE - C'È DA ELIMINARE ISIS E QUESTI SI METTONO A LITIGARE SE UN AEREO VOLAVA MILLE METRI PIÙ IN QUA

valeria solesin  camera ardentevaleria solesin camera ardente

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Domanda: perché il fidanzato di valeria ha detto solo ora che lei sarebbe morta fra le sue braccia? Per tre giorni sembrava la cercassero ovunque.

F.V.

 

Lettera 2

Caro Dago, solo sei anni al rom che con l'auto lanciata a tutta velocità uccise una signora filippina. Sei stato fortunato: ritenta.

Licio Ferdi

 

Lettera 3

ANDREA RAVAGNANI FIDANZATO DI VALERIA SOLESINANDREA RAVAGNANI FIDANZATO DI VALERIA SOLESIN

Caro Dago, dopo l'attacco a Bassolino, la Serracchiani è stata vista in Belgio?

Gripp

 

Lettera 4

Caro Dago, scontro di civiltà: il terrorista Salah ha buttato la cintura esplosiva in un cestino, ma quanti di noi gettano le cicche per terra?

Daniele Krumitz

 

Lettera 5

Caro Dago, la "Buona scuola", i matrimoni gay, l'Islam moderato: vanno specificate le cose che la gente non comprende.

Dario Tigor

 

Lettera 6

Debora Serracchiani Debora Serracchiani

Caro Dago, l'origine dell'Isis spiegata in breve:  Bush ha rotto le uova, e Obama ha fatto la frittata.

Jantra

 

Lettera 7

Caro Dago, nonostante gli allarmi dei Servizi francesi, il Papa conferma la visita in Africa. Il "Principale" cosa dice?

Scottie

 

Lettera 8

Caro Dago,

l’unica scelta giusta del cazzaro in due anni di legislatura: sfanculare Obama sulla guerra in Siria e non partecipare...(forse su buon suggerimento di Gotor)...alla fine in Siria finiranno per litigarsi tutti per dividersi 100 ettari di deserto, con il rischio di aggravare pure la situazione dal punto di vista del terrorismo di quei paesi che hanno partecipato.

Alessandro

BASSOLINO PRESENTA IL LIBRO FOTO BY GENNY MANZO BASSOLINO PRESENTA IL LIBRO FOTO BY GENNY MANZO

 

Lettera 9

Egregio direttore,

mi faccia capire: la giustizia italiana non ha mai potuto interrogare Marcinkus per la bancarotta fraudolenta dell'Ambrosiano mentre un tribunale vaticano puo' tranquillamente interrogare e eventualmente condannare cittadini italiani per fatti molto meno rilevanti?

Paolo Ferraresi

 

Lettera 10

Caro Dago, "si dice" che i terroristi lasceranno in pace l'Italia. Perché questa sarebbe la condizione posta dalla mafia, che fornisce all'Isis armi e qualunque altra cosa di cui abbia bisogno - purché "non ci rompa i coglioni"

R

 

Lettera 11

al baghdadi   image a 26 1439580432494al baghdadi image a 26 1439580432494

Caro Dago, mi pare che Francesco Merlo abbia definito fragile e felice la nave di Teseo. Mi si può, per cortesia, indicare, quand'è uscito il sequel del mito con l'happy end?

cordialmente

santi urso

 

Lettera 12

Caro Dago, c'è da eliminare un branco di imbecilli esaltati che ammazza esseri umani per sport, e questi si mettono a litigare se un aereo volava mille metri più in qua o più in là. Ma che ha fatto questo jet russo, ha tentato di bombardare Ankara? Per favore, le persone che possono risolvere i problemi parlandosi, lo facciano.?Ftitz

 

Lettera 13

Caro Dago,

la coerenza della Serracchiani è stupenda. Perchè certe regole devono valere per gli avversari e non per gli amici? Per esempio, perchè Bassolino no (che per inciso, a me non piace minimamente), e De Luca si? Dopo due mandati basta ? Oddio, si è convertita al pentastellismo? Bisogna forse ricordarle che De Luca è stato Sindaco per quattro volte, deputato per due, eppure lo hanno candidato ugualmente alla Regione ?

Ah, già la coerenza... inesistente...

Camillo LangoneCamillo Langone

Recondite Armonie

 

Lettera 14

Dago darling,

leggendo dell'intolleranza, dell'odio per chi la pensa diversamente, dell'esclusività iconoclastica dei luoghi (che il funerale "nichilista" lo facciano a Mestre, in qualche posto brutto, desolato e grigio), dell'accanimento sulle spoglie di una morta non seppellita secondo rito della Sacra Romana Chiesa, di C. Lagone nel Foglio, penso che anche noi abbiamo i nostri jihadisti, di carta per fortuna.

Che infinita tristezza.

Cordialità.

Ivan Viola

 

ERDOGAN VINCE LE ELEZIONIERDOGAN VINCE LE ELEZIONI

Lettera 15

Caro Dago, Renzi vuole combattere il terrorismo con la cultura. Ma se quelli dell'Isis vedono il David di Michelangelo col pisello al vento, lo demoliscono all'istante!

E.Moro

 

Lettera 16

Dago dragoi,

Se i Belgi scoveranno i terroristi con la velocita' con cui sgominarono i pedofili, Bruxelles restera' blindata sine die.

Aigor

 

Lettera 17

Con l'abbattimento dell'aereo russo, i turchi hanno voluto vendicarsi dei bombardamenti che hanno distrutto i depositi di petrolio e le autocisterne che trasportavano il petrolio, a metà prezzo, in Turchia. Con questo addio ai sogni di un'entrata in Europa dello stato ottomano. La Francia opporrà sempre il veto, e non solo lei.

Mauro

CHERNOBYLCHERNOBYL

 

Lettera 18

Caro Dago,

I terroristi si finanziano direttamente o indirettamente col petrolio, noi da bravi ebeti gli diamo un bell'aiuto avendo rinunciato dall'86- con un referdum idiota sulla scia dell'isteria per Cernobyl- al nucleare. Tutti i paesi civili privi di fonti fossili hanno il nucleare, e anche se  ne annunciano la dismissione ogni momento se lo tengono ben  stretto (Francia,Inghilterra Svizzera,Belgio,Finlandia etc). Avevamo una tecnologia di prim'ordine; Carlo Rubbia ha sviluppato le centrali intrinsecamente sicure al Torio, abbiamo pensato bene di vendere questa tecnologia all'India, più coglioni di così...

Leonardo

 

Lettera 19

Caro Dago, dopo che Valeria Solesin è stata uccisa dai terroristi al grido di "Allahu Akbar", ci tocca vedere ai suoi funerali un Imam che dice "Allah abbia in gloria Valeria". Ma non c'è nessuna persona con la testa sulle spalle che fermi simili aberrazioni?

Oreste Grante

TITO BOERITITO BOERI

 

Lettera 20

Dago darling, chi l'avrebbe mai detto che un bocconiano (ecc. ecc.) ed esponente dell'altissima borghesia meneghina (quindi si supporrebbe schiettamente anglocalvinista de facto) come Tito Boeri inventasse per i contatti del suo INPS con i sudditi del "caro leader" Renzi un nuovo linguaggio che definire kafkian-bizantin-borbonico é poco. Dove 1 più 1 non fa mai 2, ma forse 1,5 o 4 o forse 7 o forse 0.88888888  (nel senso cabalistico caro al grande ateo-catto-islamico Federico II di Svevia).

 

Il tutto a insaputa delle Vestali "progressiste" sia di Largo Fochetti (che credono ancora nel progresso mentale umano!!!) sia di Via Solferino (o Via Rizzoli, ex-Civitavecchia, quando facevo la lettrice per la grande Cin Calabi). Ormai tutti i giornaloni che sostengono il Regime di Renzusconi si equivalgano. Pace e bene

saviano vanity fairsaviano vanity fair

Natalie Paav

 

Lettera 21

Caro Dago, musulmani contro il terrorismo: quanti estremisti hanno contribuito a far arrestare?

Raphael Colonna

 

Lettera 22

Caro Dago, ora il problema si risolve di sicuro. È sceso in campo un pezzo da novanta, Roberto Saviano, che su come battere l'Isis, ha fatto un copia e incolla sul NYT delle stronzate lette qua e là.

Diego Santini

 

Lettera 23

Caro Dago, alla prova dei fatti, la Serracchiani si rivela assai peggio di Berlusconi. Vuole cambiare le regole delle primarie, solo per eliminare Bassolino che gli sta antipatico. Lasci che siano i napoletani a decidere chi vogliono come candidato.

A.Sorri

 

Lettera 24

Caro Dago, povero Matteo da Firenze.

Ormai lo stanno bombardando quotidianamente con problemi che, ad onor del vero, non è in grado di affrontare per manifesta incapacità. Si trova in mezzo al guado e dover dimostrare di essere capace di visione democratica lo limita parecchio. Anche Bassolino (l’ennesimo indagato del partito di ex sinistra) ci si mette a creare trambusto. Bassolino si vuole ricandidare a sindaco di Napoli.

 

DE LUCA - BASSOLINODE LUCA - BASSOLINO

Anziché starsene zitto e buono, in memoria dei danni creati come sindaco e presidente di regione, ha deciso di giocarsi la carta della candidatura. Naturale che con gli esempi lampanti in Campania, un Bassolino non sfigura, anzi. Dal sindaco fallimentare a 360 gradi De Magistris, fatto dimettere e poi risalito per ricorso, al presidente di regione De Luca che con la sua politichetta (scusatemi mi sono deluchizzato per un attimo), vuota e senza idee sta segnando il perido alla Regione Campania, un Bassolino che ha rovinato il territorio per anni, sarebbe un degno antagonista.

 

La regione messa, sotto molti punti di vista, peggio, si fa male ulteriormente nel nome di una incapacità politica e convenienza fatta di amicizie e favori. Ora con questa candidatura, il PD ha deciso di mettere un freno. Le primarie saranno “pilotate” politicamente, vale a dire verranno messi dei paletti che dovrebbero evitare candidature “scomode”. Una sorta di legge Severino in piccolo.

 

Solo che se lo propone, per interposta persona, Matteo da Firenze è tutto lecito, democratico. Le facce di bronzo abbondano in Italia. Adesso aspettiamo questo ennesimo harakiri in salsa toscocampana e vediamo che pastrocchio politico ci regalerà il partito di governo. Una prece per Matteo da Firenze, che aspira ad essere leader internazionale e che non sa risolvere nemmeno i problemi di botteghe (oscure). Incrociamo le dita, al ritmo di tarantella. Saluti

Pegaso Nero

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…