sassone gossip 27 novembre 2015

SASSONE GOSSIP! LA GIORNALISTA E I GIOCHI SADO-FETISH CON IL BANCHIERE USCITO DI SCENA - LA CONDUTTRICE SI MANGIA LE MANI PER L’OSPITE FISSO IMPOSTO DALL'ALTO - GUÈ PEQUENO-PEPPINO DI CAPRI, CHE “CHAMPAGNE” - BACI TRA IL CAV E LA CALIPPA

Gabriella Sassone per Dagospia

bacio tra francesca pascale e berlusconibacio tra francesca pascale e berlusconi

  

1- Lei è una giornalista di belle speranze sui 35 anni. Lui è un noto banchiere, uscito di scena recentemente non proprio per sua volontà. Lui ovviamente è dotato di bella e pimpante moglie. Ma le corna, si sa, non guardano in faccia nessuna, bella o brutta che sia. Soprattutto se si coltivano perversioni sadomaso. Nell’appartamento romano dove il signore per oltre un anno se l’è spassata con la giornalista di belle speranze era tutto un via vai di fruste, frustini, vibratori, manette, urla di dolore misto a piacere.

 

A lui piaceva essere sottomesso dalla improvvisata “virago”. Lui chiedeva all’amante di portare una “sorpresina” diversa ogni loro incontro. Tanto per non annoiarsi mai. Lei, per stupirlo con effetti speciali, si ingegnò anche per trovare uno schiavo, uno slave da usare a loro piacimento. Ora i due non si vedono più e la fanciulla, che era davvero innamorata cotta, chissà se ha intenzione di vuotare il sacco…così, tanto per vendicarsi.  

 

mara kepleromara keplero

2 - Una conduttrice (e l’intera produzione) ancora si mangia le mani per aver accettato nel programma un personaggio “peso morto”, che non funziona proprio. Imposto dall’alto. Ma che si dà arie da vera primadonna…

 

3 - Il simpatico attore, eterno Peter Pan, voleva a tutti i costi un figlio dalla fidanzata un po’ più grande di lui, di cui si mostrava innamoratissimo e gelosissimo. Ma quando il bebè è venuto alla luce se l’è data a gambe levate, mollando da sola la neo mamma e la pargoletta, incapace di prendersi le sue responsabilità. E quando la compagna lo ha cercato per collaborare alle spese del battesimo, lui si è reso disponibile. “Un battesimo? E che sarà mai!”, ha detto offrendo la modica cifra di 30 euro da donare al prete. Più di quello non ha sganciato. Quando si dice l’istinto paterno e la generosità. No comment.  

michaela biancofiore e la festa per il suo canemichaela biancofiore e la festa per il suo cane

 

4 - C’è ancora maretta tra Berlusconi e la Pascale? Mara Keplero, amica della “Calippa”, ha postato su Facebook un bel bacio prenatalizio della coppia in quel di Arcore. Scrivendo: “ Per tutti quelli che mi chiedono se la storia è finita, ecco la risposta!”. 

 

daniela martani by bruno olivierodaniela martani by bruno oliviero

5 - Per festeggiare il terzo compleanno della sua Carlin Puggy, Michaela Biancofiore ha attovagliato gli intimi in casa sua. E dopo la cenetta ha preparato anche una torta a forma di osso per la festeggiata…

 

6 - Era una bella amicizia. Che sta facendosi sempre più intima e importante. E sembra quasi amore. Ebbene sì, pare proprio essere scoccata la scintilla tra Nunzia De Stefano, la bionda e fatale ex di Matteo Garrone, e il bell’Antonio Brosio, immobiliarista napoletano fresco ex fiancè di Valeria Marini. I due sono inseparabili. Giorno e notte. Che succederà quando Antonio e Nunzia, da anni grande amica di Valeria, si scontreranno con la Marini? Lei li ignorerà o benedirà la neo coppia? Vedremo…

 

michaela biancofiore e la festa per il suo cane michaela biancofiore e la festa per il suo cane

9 - Suor Cristina debutta in teatro, al Brancaccio di Roma dal 10 dicembre, nel musical “Sister Act”, tratto dall’omonimo film del ’92 che consacrò Whoopi Goldberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris. Nel cast anche Pino Strabioli, nei panni di Monsignor O’Hara.

 

10 - Nella sua vita ha fatto tutto, ma davvero tutto. Tranne che salire su un palcoscenico teatrale: “Nessuno mi ha mai chiamata!”. Ora la mitologica Marina Ripa di Meana si è levata anche questo sfizio. Forse spinta dalla figlia attrice Lucrezia Lante della Rovere. Marina è la special guest della commedia di Anna Rita Cammerata “Il Congresso degli Arguti… ovvero sei sommi protagonisti nell’arte dei libelli”. Dopo l’anteprima a Sorrento al teatro Tasso, appuntamento a Roma lunedì 30 novembre al Quirino.

 

nunzia e antonio brosionunzia e antonio brosio

11 - Cosa ci facevano infreddoliti nella notte nel cuore di Verona, manco fossero Giulietta e Romeo, l’attore bonazzo Alessandro Preziosi  e la rocker Donatella Rettore con stuolo di truccatori, parrucchieri e assistenti? Giravano per 3 giorni e 3 notti lo spot dell’Aci per il lancio di un nuovo servizio di “Car Sharing”. Sul set anche l’attrice Astrid Meloni.

 

donatella rettore donatella rettore

12 - Che ci facevano attovagliate al St. Regis Grand l’altra sera la marchesa (ma de che?) Dani del Secco d’Aragona e la giornalista Monica Setta? Cenavano, brindavano e chiacchieravano. Cosa bolle in pentola? Dani ha fatto vedere in anteprima alla Setta il sito Internet che ha appena aperto: www.marchesadaragona.it dove, tra la sua biografia e la gallery di foto, spiega anche le origini della sua casata (?). Oh my God!

 

13 - E’ lanciatissima ormai come Dj la bella Daniela Martani, l’ex gieffina ed ex hostess Alitalia convertitasi al “veganesimo” da buona paladina degli animali quale è. Da qualche settimana, ogni mercoledì sera, la Martani si esibisce alla consolle del Club Derriere, nuovo locale trendy di Vicolo delle Coppelle.

donatella rettore  donatella rettore

 

14 - Per i tarantolati nostalgici arriva il libro “Italian Nightclubbing. Deliri, follie e rock’n’roll negli storici club del Bel Paese”. Lo hanno scritto Alessandra Izzo e Tiziano Tarli. Sarà tenuto a battesimo il 30 novembre alle 18 all’Hard Rock Cafè con la partecipazione di Mita Medici, Dario Salvatori, Ernesto Assante (moderatore). Era il 17 febbraio del 1965 quando aprì i battenti il mitico Piper Club di Roma. Da quella prima notte di baldoria i ragazzi non hanno più smesso di ballare, divertirsi e ascoltare musica. Aneddoti, episodi e ricostruzioni che raccontano la storia dei “divertimentifici” di tendenza, attraversando tre decenni di vita italiana, dai favolosi anni Sessanta agli Ottanta.

 

15 - E’ già un successo stracult il brano “Fiumi di Champagne”, rappizzato da Guè Pequeno con Peppino Di Capri sulla scia dell’immortale successo “Champagne” del 1973, che accompagna i titoli di coda del film di Aurelio De Laurentiis “Natale col Boss”, nelle sale dal 16 dicembre. L’insolita coppia già spopola su Youtube:

 

 

dani del secco e monica settadani del secco e monica settavaleria posa come sophiavaleria posa come sophiadani del secco e monica setta dani del secco e monica setta suor cristina e pino strabioli in sister act suor cristina e pino strabioli in sister act suor cristina e pino strabioli in sister actsuor cristina e pino strabioli in sister act

 

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?