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DENTRO IL BATACLAN, POCHI MINUTI PRIMA DALL'INIZIO DELLA CARNEFICINA JIHADISTAE: LE FOTO DEL CONCERTO DEGLI EAGLES OF DEATH METAL - STORIE DI VITA: LA RAGAZZA INCINTA APPESA AL CORNICIONE RITROVA VIA TWITTER IL RAGAZZO CHE L'HA SALVATA ISSANDOLA DALLA FINESTRA: È VIVO, MA VUOLE RESTARE ANONIMO - LA 22ENNE CHE HA FATTO FINTA DI ESSERE MORTA: ''SONO MIRACOLATA. L'UOMO CHE HA RISCHIATO LA VITA PER TENERMI AL SICURO, LA COPPIA CHE SI SCAMBIAVA LE ULTIME PAROLE D'AMORE'' - VIDEO FILO-PALESTINESI DEL 2008 MOSTRANO L'OSTILITÀ DEI FONDAMENTALISTI VERSO I PROPRIETARI EBREI DEL TEATRO

1.IL BATACLAN ROMPE IL SILENZIO SU FACEBOOK

Da www.repubblica.it

 

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Cari amici, non ci sono parole per esprimere il nostro profondo dolore. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e alle famiglie. Siete in molti a voler rendere omaggio al Bataclan, ma le autorità hanno ancora bisogno di lavorare sul posto. Vi terremo informati quando sarà possibile riavervi qui. Grazie per il vostro sostegno che ci tocca profondamente.

 

"Non ci sono parole per esprimere il nostro profondo dolore". Inizia così il post del Bataclan, dopo tre giorni di silenzio dalla notte della strage. Il locale è ancora chiuso, e i gestori hanno affidato a Twitter e Facebook un breve messaggio in cui ringraziano per il sostegno e annunciano che riapriranno appena possibile. Solo oggi il tratto di strada in cui si trova il teatro è stato parzialmente aperto al pubblico.

 

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Una ventina di uomini della nettezza urbana parigina sta pulendo rapidamente il tratto del boulevard Voltaire per rimuovere le tracce lasciate da quella drammatica notte. Dietro le transenne in molti hanno deposto fiori e hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle 89 vittime.

 

 

2.LE FOTO DEL CONCERTO

Da www.notizie.it

 

Il gruppo rock degli Eagles of Death Metal suonava alla sala concerti Bataclan di Parigi la sera del 13 Novembre. Si sono trovati nel bel mezzo dell’orrore dell’attacco terroristico ma ne sono usciti indenni.

 

”Stiamo ancora cercando di metterci in contatto con tutti i nostri membri e il nostro staff. I nostri pensieri vanno a tutti quelli coinvolti in questa tragica situazione”. E’ il messaggio pubblicato su Facebook dagli Eagles of Death Metal.

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Tutta la comunità rock  ha manifestato il proprio sostegno alla band, a partire dagli U2 che, dopo aver annullato il loro concerto, si sono presentati davanti al Bataclan con dei fiori per le vittime dell’attacco terroristico. Ecco le prima foto presenti sul web degli Eagles of Death Metal al Bataclan poco prima del massacro.

 

 

3.ATTENTATI PARIGI, PERCHÉ IL BATACLAN? FILO-PALESTINESI CONTRO LA “PROPRIETÀ SIONISTA” NEL 2008

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

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Quale legame unisce l’odio dei fondamentalisti islamici al Bataclan, la sala da concerti divenuta il simbolo delle stragi parigine del 13 novembre? Costruito nel 1864 su progetto dell’architetto Charles Duval, deve il suo nome a Ba-Ta-Clan, un’operetta in un atto di Offenbach rappresentata nel 1855, primo, grande successo di pubblico del compositore. Nel 1991 il locale fu dichiarato monumento storico. Ma da tempo sembra essere nel mirino delle organizzazioni terroristiche di matrice islamica per le conferenze e le manifestazioni a sostegno di Israele.

 

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Iniziative volute dai proprietari, entrambi ebrei. In questo video, girato nel 2008, un gruppo di radicali filo-palestinesi a volto coperto minaccia i responsabili del Bataclan per aver organizzato il gala annuale del Magav, un corpo militare interno alla polizia israeliana assegnato al controllo delle frontiere.

 

Un episodio lontano 7 anni dagli attentati che hanno colpito Parigi lo scorso fine settimana. Ma stando a queste immagini, i sospetti che il Bataclan fosse nel mirino del fondamentalismo islamico sembrerebbero fondati. Sospetti che aggiungono interrogativi quanto al lavoro dei servizi segreti francesi dopo l’attentato alla sede del giornale satirico di Charlie Hebdo.

 

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Le minacce del 2008 erano un presagio a quello che sarebbe accaduto 7 anni dopo nell’auditorium dove sono state uccise 89 persone? A quei fatti si aggiunge oggi la notizia che gli Eagles Of Death Metal, la band che si stava esibendo quando i terroristi hanno aperto il fuoco e uscita indenne dalla carneficina, l’anno scorso sono stati protagonisti di una tournée in Israele che aveva ricevuto intimidazioni tanto da ritenere possibili episodi di boicottaggio dei concerti

 

 

4.LA DONNA INCINTA TROVA IL SUO SALVATORE VIA TWITTER

Da www.huffingtonpost.it

 

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I corpi, le grida, gli uomini e le donne che cercano di scappare dall’inferno del Bataclan. Le immagini della gente in fuga dalla sala concerto resteranno incise nelle nostre menti. E molti ricorderanno quella frase urlata da una donna appesa a un cornicione della finestra: “Sono incinta”.

 

Lei e il suo bambino adesso stanno bene. E hanno voluto cercare il loro salvatore. “Ha voluto ringraziare tutti colori i quali le hanno regalato un gesto di solidarietà, compreso l’uomo che ha perso alcuni secondi della sua fuga per afferrarle la mano e aiutarla a risalire”, ha spiegato il suo amico Frans Torreele.

 

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I parenti della donna hanno per questo creato un annuncio per trovare l’eroe in questione. “Non poteva farlo da sola, ora ha bisogno di riposare”, ha dichiarato all’Huffington Post francese un amico, che ha agito da intermediario. L’appello è stato massicciamente diffuso e condiviso su Twitter da domenica sera. E ha dato i suoi frutti: l'eroe è stato trovato e sta bene.

 

“Dopo l’annuncio su Twitter il fratello dell’uomo che l’ha aiutata mi ha contattato tramite email”, ha spiegato Frans, “Ci siamo scambiati i numeri e ci ha fatto sapere che anche lui stava bene. Era tutto ciò che volevamo sapere”.

 

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L’eroe in questione è vivo e con lui anche la sua famiglia. L’uomo ha deciso però di rimanere anonimo, la stessa scelta presa dalla donna appesa sul davanzale della finestra. “È stata salvata da una serie di piccoli gesti, e in quel momento di follia totale, sono stati questi piccoli gesti a compiere grandi cose. Un mano allungata, un tocco su una spalla. Queste persone hanno bisogno di ringraziare e di abbracciarsi”.

 

 

5.LA DONNA CHE HA FATTO FINTA DI ESSERE MORTA: ''NON RESPIRAVO NEANCHE''

Da www.tio.ch

 

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Tra le persone presenti ai tragici fatti di Parigi c'era pure Isobel Bowdery . La 22enne di origine sudafricana si trovava all'interno del teatro Bataclan quando sono iniziati gli attacchi terroristici che hanno flagellato Parigi provocando almeno 140 morti e decine di feriti gravi.

 

La giovane ha raccontato la sua notte da incubo sul suo profilo Facebook, spiegando d'essersi salvata fingendosi morta. Su l suo profilo la giovane ha postato una foto della sua maglietta sporca di sangue.

 

"Sono miracolata -ha scritto la ragazza sulla bacheca - ma per questo posso ringraziare gli eroi che mi hanno aiutato. L'uomo che ha rischiato la vita per tenermi al sicuro, la coppia che si scambiava le ultime parole d'amore e le persone che mi hanno consolato nei 45 minuti in cui pensavo che l'uomo che amo fosse morto. E poi gli abitanti della zona che hanno aperto le loro case ai feriti e tutti quelli che mi hanno inviato messaggi di supporto. Grazie, è da queste cose che riesco a credere in un mondo migliore".

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Lì doveva esserci anche il programmatore del Paleo - Anche Jacques Monnier, programmatore del Paleo, era nella capitale francese per assistere al festival Inrocks. Venerdì, aveva fatto il giro di diverse sale da concerto, saltando il teatro Bataclan teatro di uno dei sanguinosi attacchi: "Avrei dovuto essere lì per ascoltare gli Eagles of Death Metal, gruppo che mi interessava, ma alla fine ho optato per un altro concerto a La Cigale. Un luogo simile al Bataclan", racconta su "La Côte".

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È con un SMS dalla Svizzera che Jacques Monnier è stato informato della sparatoria. "Molto toccato" dall'accaduto, pensa a tutte quelle persone che conosceva e che sono rimaste coinvolte nell'attacco terroristico: "Conosco molte persone che lavorano in quella sala, nei teatri, dei giornalisti. Alcuni sono rimasti feriti. Sono molto scosso. È la prima volta che un evento così mi tocca da vicino", spiega ritenendosi molto fortunato per essersi trovato altrove

 

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"L'atmosfera era pesante" - Il programmatore del Paleo descrive l'atmosfera "pesante" che regnava nelle strade di Parigi dopo la serie di attacchi: "Venerdì, intorno a mezzanotte, non c'era il consueto movimento parigino", aggiunge. "L'atmosfera era pesante. Non eravamo sicuri di quello che stesse accadendo".

 

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Sabato notte, Jacques Monnier è finalmente tornato in Svizzera nel corso della giornata. Da quel momento ha iniziato a controllare i vari social network per avere notizie di amici e conoscenti.

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