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SI STRINGE IL CERCHIO ATTORNO AGLI AUTORI DEL MASSACRO A ‘’CHARLIE HEBDO’’. NELLA NOTTE CI SONO STATI 'DIVERSI ARRESTI' TRA CUI HAMYD MOURAD, SOSPETTATO DI ESSERE L'AUTISTA DEL COMMANDO

Ansa.it

 

said kouachisaid kouachi

Si stringe il cerchio attorno agli autori del massacro a Charlie Hebdo. Nella notte ci sono stati 'diversi arresti' - riferisce il premier francese Manuel Valls - e alcune persone legate ai killer sono da stanotte in stato di fermo. Secondo fonti giudiziarie citate dai media, i fermati sono 7, tra cui Hamyd Mourad, sospettato di essere l'autista del commando. Teste di cuoio e polizia francese stanno cercando Said e Cherif Kouachi, due fratelli noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi, mentre il più giovane dei tre ricercati "si sarebbe consegnato alla polizia in tarda serata a Charleville-Mezières. Ha 19 anni, e secondo le stesse fonti sarebbe "il meno implicato" nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco.

 

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Non è invece collegata alle indagini sulla strage a Cherlie Hebdo la sparatoria avvenuta alla Porte de Chatillon a sud di Parigi dove due poliziotti sono rimasti feriti. Uno di loro, una donna, in modo grave attualmente in rianimazione, probabilmente un uomo fermato: questo al momento la dinamica dei fatti avvenuti questa mattina alle 8 a Montrouge, a sud di Parigi. Mancano, al momento, notizie su eventuali legami con i fatti di sangue di ieri nella capitale francese, ma il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha abbandonato una riunione d'emergenza all'Eliseo ed è già arrivato sul posto.

 

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Tutto sarebbe cominciato da un incidente stradale, a causa del quale alcuni agenti della polizia municipale sono stati chiamati sul posto. Mentre i poliziotti procedevano ai controlli di rito, una Clio bianca si è fermata a poca distanza, un uomo con la testa rasata e di apparente origine nordafricana - stando ai testimoni - ha estratto dal veicolo un mitra ed ha aperto il fuoco contro gli uomini e la donna in divisa. Stando a quanto riferito, l'aggressore - che era protetto da un giubbetto antiproiettile - si è dato poi alla fuga in direzione banlieue.

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Un'altra persona coinvolta, a quanto si apprende, sarebbe stata fermata. La donna poliziotto sarebbe ferita in modo grave, le immagini video trasmesse da tutte le tv mostrano i soccorritori mentre le fanno un massaggio cardiaco sulla strada. Il collega che le era a fianco sarebbe ferito in modo meno grave.

 

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NOTTE DI INDAGINI - Le teste di cuoio francesi dei reparti RAID sono intervenute nel quartiere 'caldo' della Ronde Couture, a Reims, capoluogo della regione Champagne a nord di Parigi e a Charleville-Mezières, non lontano dalla frontiera col Belgio alla ricerca dei presunti killer.

Said e Cherif Kouachi - due fratelli di 34 e 32 anni di cui uno già condannato in passato per aver fatto parte di una filiera che inviava islamisti in Iraq, che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi proprio a Reims.

 

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Secondo il profilo tracciato dal sito del settimanale Le Point, i due fratelli sono nati a Parigi, e hanno "un profilo di piccolo delinquenti che si sono radicalizzati". Il più giovane, Cherif, era stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di una gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basata nel 19/o arrondissement di Parigi.

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Nel quadro di quell'inchiesta, alcuni componenti del gruppo avevano ammesso di aver "fomentato dei progetti di attentato", ma senza metterli in atto. Scontata la pena, Cherif e il fratello, dice ancora Le Point, "avevano fatto di tutto per farsi dimenticare", e si erano "messi a riposo" a Reims

cherif kouachicherif kouachi

 

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