trans drag

TUTTI FLUIDI! LA CASSAZIONE HA DECISO CHE NON SERVE UN INTERVENTO CHIRURGICO PER CAMBIARE SESSO: BASTERÀ UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE - UNICO LIMITE? UNA VOLTA EFFETTUATO IL CAMBIO NON SI PUÒ TORNARE INDIETRO

Carlo Rimini* per “la Stampa”

*Ordinario di diritto privato all' Università di Milano

 

CAMBIO SESSO CAMBIO SESSO

La Corte Costituzionale ha definitivamente affermato che non è necessario un intervento chirurgico perché possa essere attribuito ad una persona un sesso diverso da quello enunciato nell' atto di nascita.

 

La rettificazione di sesso può essere quindi disposta dal tribunale anche se una persona non ha cambiato con un intervento i suoi «caratteri sessuali primari», che rimangono quelli propri del sesso opposto a quello acquisito. La Corte fissa però qualche limite che può aiutare a superare un certo disorientamento.

 

cambio sesso x cambio sesso x

Per cercare di capire, partiamo dalle norme che si applicano alla rettificazione dell' attribuzione di sesso. La legge n. 164 del 1982 afferma che il sesso attribuito ad una persona al momento della nascita può essere cambiato solo se il tribunale accerta che sono intervenute «modificazioni dei suoi caratteri sessuali». È dunque necessaria una modificazione oggettiva degli elementi che, nell' esperienza comune, indicano a quale sesso appartiene una persona.

 

Tuttavia, il d. legisl. n. 150 del 2011 ha introdotto una precisazione: «Quando risulta necessario un adeguamento dei caratteri sessuali da realizzare tramite trattamento medico-chirurgico, il tribunale lo autorizza con sentenza». Il fatto che il legislatore utilizzi la congiunzione "quando", significa - secondo la Corte Costituzionale - che il giudice è libero di ritenere non necessario il trattamento chirurgico pur considerando modificati i caratteri sessuali di una persona.

LA COPPIA TRANSESSUALE ARIN ANDREWS E KATIE HILL LA COPPIA TRANSESSUALE ARIN ANDREWS E KATIE HILL

 

Dunque - conclude la Corte - il trattamento chirurgico «costituisce solo una delle possibili tecniche per realizzare l' adeguamento dei caratteri sessuali». La sentenza rammenta che i supremi valori costituzionali impongono di rimettere al singolo la scelta delle modalità attraverso le quali realizzare, con l' assistenza del medico e di altri specialisti, il proprio percorso di transizione, il quale deve comunque riguardare gli aspetti psicologici, comportamentali e fisici che compongono l' identità di genere.

E quindi? È tutto possibile?

 

Basta che un uomo dica di sentirsi una donna (e viceversa) per ottenere la rettificazione di sesso? Se è un «percorso di transizione» affidato al singolo, egli può poi percorrere a ritroso la strada che definisce la sua «identità di genere»? Può insomma cambiare idea? No.

 

Questo è il limite posto dalla Corte costituzionale: è «ineludibile un rigoroso accertamento giudiziale delle modalità attraverso le quali il cambiamento è avvenuto e del suo carattere definitivo».

jamie raines transizione   18jamie raines transizione 18

 

Proviamo a tirare le fila del ragionamento: non è necessario un intervento chirurgico che incida sugli organi sessuali di una persona, ma il giudice deve comunque accertare una radicale, profonda, irreversibile, modificazione dei suoi caratteri sessuali. Viene da chiedersi se il giudice debba anche accertare che la persona ha definitivamente perso la capacità di procreare propria del sesso attribuito alla nascita. La Corte non risponde a questa domanda che apre prospettive piuttosto bizzarre.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…