elezioni polonia

UN ALTRO COLPO A BRUXELLES (E ALLA GERMANIA) – IN POLONIA STRAVINCE LA DESTRA NAZIONALISTA E ANTI-EURO MODELLO ORBAN – “DIRITTO E GIUSTIZIA” DEL LEADER KACZYNSKI STRACCIA I CENTRISTI DI EWA KOPACZ E PUÒ GOVERNARE SENZA BISOGNO DI FARE ALLEANZE

Lech KaczynskiLech Kaczynski

Monica Perosino per “La Stampa”

 

Le aspettative della vigilia di Jaroslaw Kaczynski sono andate ben oltre la speranza: il partito ultranazionalista Diritto e Giustizia che fa paura all' Europa, non solo avrebbe vinto le elezioni politiche, ma potrebbe guidare il Paese senza bisogno di alcuna alleanza. Con il voto di ieri la Polonia si avvicina a passi rapidi verso le politiche xenofobe dell' ungherese Orban, grande ispiratore di Beata Szydlo, che diventerà premier.

 

I primi exit poll sembrerebbero confermare i sondaggi delle ultime settimane: Diritto e Giustizia (PiS), partito ultranazionalista, populista ed euroscettico è il grande vincitore delle elezioni politiche in Polonia: la candidata di PiS, la 52enne antropologa Beata Szydlo, avrebbe conquistato il 39,1 % dei voti, mentre l' attuale premier, la centrista di Piattaforma Civica Ewa Kopacz, che ha preso il posto ai vertici del partito e del governo quando il carismatico Donald Tusk è volato a Bruxelles da presidente del Consiglio europeo, si sarebbe fermata a 23,4%. Se la percentuale dei voti dovesse rimanere così il PiS avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta, e quindi potrebbe governare senza bisogno di alcuna alleanza.

Beata SzydloBeata Szydlo


La rock-star anti-sistema Kukiz avrebbe il 15%, e diventerebbe la terza forza del Paese, mentre non ce l' avrebbe fatta il gruppo di Sinistra Unita di Barbara Nowacka ferma al 6,6% (la soglia di sbarramento per i gruppi è l' 8%).

 

Ma l'unico dato certo, mentre nella notte iniziavano ad arrivare le prime proiezioni, è l' affluenza, molto alta rispetto alla media degli appuntamenti elettorali polacchi: alle 17 aveva votato il 38,97 per cento degli aventi diritto. Ancora una volta, come successe nel 2011 e soprattutto la scorsa primavera, quando venne eletto presidente l' esponente di PiS Duda, il voto fotografa un Paese spaccato letteralmente in due: a Est e nelle regioni più povere e rurali hanno scelto in massa il PiS (e hanno votato di più), mentre Piattaforma civica ha raccolto consensi soprattutto nelle città e nelle aree a ovest della Vistola, verso la Germania.

BEATA SZYDLOBEATA SZYDLO


Gran parte dell' elettorato, stufo dopo otto anni di governo di Po, cui rimproverava di non aver ridistribuito ai cittadini i benefici del boom economico e di aver lasciato indietro le fasce più deboli, ha deciso quindi di virare a destra e lasciarsi sedurre dalle promesse di PiS che difende l' importanza del ruolo dei cattolici e dei valori patriottici, rilancia la crescita attraverso gli investimenti statali e vuole sottrarre il Paese allo «strapotere di Bruxelles» e alle sue direttive anti-polacche, soprattutto quelle energetiche.

 

Grande peso nella campagna elettorale è stato dato al «problema» dei flussi di migranti, secondo la destra «portatori di malattie e minaccia alla sicurezza del Paese», e la scelta di dare un «voto religioso» e non politico.

BEATA SZYDLOBEATA SZYDLO


E nelle prossime ore si saprà con certezza se il partito Diritto e giustizia (PiS), potrà governare da solo o sarà costretto a stringere alleanze. Impresa non facile, dal momento che per ora l' unica formazione che sembra essere disponibile a entrare in un governo PiS potrebbe essere il Psl, il partito del Popolo polacco, di centrodestra.


Il futuro nell' Europa Secondo gli analisti il voto di ieri cambierà il ruolo della Polonia in Europa e la sua posizione sulla crisi dei rifugiati. I polacchi hanno ricevuto il sostegno dell' Unione (che dal 2007 al 2020 ha garantito finanziamenti per 180 miliardi di euro) e la quasi totalità dei suoi cittadini (91%) si dichiara europeista, ma nonostante tutto l' idea di essere costretti ad accettare le quote di rifugiati imposte da Bruxelles non deve essergli andato giù:

PAWEL KUKIZPAWEL KUKIZ

 

il presidente del PiS, Jaroslaw Kaczynski, ha «avvertito» il Paese che i 7.000 richiedenti asilo che la Polonia ha accettato di accogliere «porteranno malattie», e il suo soldato, la neo premier Beata Szydlo, spesso paragonata a Marine Le Pen, ha detto di ispirarsi alle politiche dell' ungherese Orban. Paradossalmente, inoltre, l' ultranazionalismo del PiS potrebbe favorire Putin, anziché indebolirlo, perché rafforzerebbe ulteriormente le fila di quelle forze che vorrebbero una Unione europea più debole e un' Europa ancora più divisa.

 

 

seehofer e orbanseehofer e orban

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”