ATTICI CARRAI - IL GRILLINO DI BATTISTA E’ CURIOSO DI SAPERE SE E’ TUTTO A POSTO SULLA CASA AFFITTATA IN CENTRO A FIRENZE DA MARCO CARRAI E MESSA A DISPOSIZIONE DI RENZI QUAND’ERA SINDACO

ALESSANDRO DI BATTISTAALESSANDRO DI BATTISTA

Ecco l'interrogazione del grillino Di Battista al ministro sui misteri della casa di Renzi-Carrai

 

DI BATTISTA Alessandro

testo di Lunedì 4 agosto 2014, seduta n. 278

DI BATTISTA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

l'attuale Presidente del Consiglio, in data 30 agosto 2013 ha denunciato per diffamazione Alessandro Maiorano, dipendente del comune di Firenze, per alcune dichiarazioni rese da quest'ultimo in merito all'utilizzo di fondi pubblici da parte dell'allora presidente della provincia Renzi ed in merito alle spese di rappresentanza dell'ente provinciale;

sull'atto di denuncia, Renzi, ha dichiarato di essere residente in Firenze in via degli Alfani n. 8, quando però in realtà, è noto che sua moglie ed i figli non risiedono nel capoluogo toscano, bensì a Pontassieve;

 

ALESSANDRO DI BATTISTA BECCATO A GUARDARE LA PARTITA A MONTECITORIO ALESSANDRO DI BATTISTA BECCATO A GUARDARE LA PARTITA A MONTECITORIO

Maiorano, recatosi all'ufficio anagrafe del comune di Firenze, constata che Matteo Renzi, allora sindaco, ha abitato per 34 mesi in un attico in via degli Alfani n. 8, a due passi dal Duomo;

in particolare Renzi ha spostato la residenza da Pontassieve (dove risiede sua moglie con i tre figli) nel capoluogo toscano all'interno del predetto appartamento, a partire dal 14 marzo 2011, fino al 23 gennaio 2014;

 

Matteo RenziMatteo Renzi

come l'interrogante ha appreso da organi di stampa, l'immobile de quo veniva condotto in locazione da Marco Carrai – come da contratto di affitto pubblicato da alcuni quotidiani – il quale, per il tramite del suo avvocato, ha fatto sapere che: «quella casa non stata presa in affitto da Marco Carrai per Matteo Renzi, ma per lo stesso Marco Carrai che poi, per amicizia, ha anche ospitato lo stesso Renzi il quale vi si appoggiava per evidente praticità»;

Matteo RenziMatteo Renzi

 

Marco Carrai, pertanto, ha provveduto al pagamento di un canone mensile prima di 900 e poi di 1.200 euro per l'intero periodo di residenza di Renzi all'interno dell'attico (anche se ancora non dato sapere come veniva corrisposto il canone, se in contanti o in modo tracciabile);

 

la questione, a parere dell'interrogante, rilevante soprattutto in considerazione del fatto che Marco Carrai un imprenditore che ha vinto appalti con il comune di Firenze ed ha ricoperto anche incarichi di vertice in società partecipate dal comune stesso e dalla provincia di Firenze;

 

giacomo lucibello e marco carraigiacomo lucibello e marco carrai

innanzitutto, nell'agosto 2004 Marco Carrai, mentre è già consigliere comunale a Firenze con la Margherita, diventa capo segreteria del neo eletto presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi;

 

successivamente, nel 2005, diventa amministratore delegato della Florence Multimedia, la società creata ad hoc da Renzi per gestire la comunicazione della provincia, sulla quale la Corte dei Conti ha aperto un'inchiesta (nella relazione del Ministero dell'economia e delle finanze si legge che questa società ha affidato servizi per milioni di euro, per importi che triplicano quelli dei «contratti di servizio base»);

 

nel 2009, Carrai, entra come amministratore delegato, in Firenze parcheggi s.p.a. società partecipata dal comune di Firenze (anche se formalmente inserito nel cda dal secondo azionista della società, la banca Monte dei Paschi di Siena);

Carrai, inoltre, socio, attraverso la holding D&C, nonché presidente della C&T Crossmedia, società che in seguito, nel 2012, si aggiudica l'appalto per la gestione delle guide su tablet per il museo di Palazzo Vecchio;

 

FRANCESCA CHAOUQUI E MARCO CARRAIFRANCESCA CHAOUQUI E MARCO CARRAI

infine, nell'aprile 2013, diventa anche presidente di AdF (Aeroporti di Firenze, la società che gestisce l'aeroporto fiorentino) ed a novembre dello stesso anno, entra nel consiglio di amministrazione di Cassa e risparmio di Firenze (una fondazione che distribuisce ogni anno 23 milioni di euro sul territorio);

 

a ciò si aggiunga che la fidanzata di Marco Carrai tra i curatori della più importante mostra a Firenze nel 2014, quella su Jackson Pollock e Michelangelo in merito alla quale alcuni consiglieri comunali del capoluogo toscano, si sono chiesti come sia possibile, per una ragazza di 26 anni, appena laureata in filosofia e senza alcuna esperienza curatoriale, ricevere l'incarico di curare la principale mostra di un grande comune italiano;

 

tra l'altro alcuni giornali, che si sono occupati del caso, hanno scoperto che la futura sposa di Carrai avrebbe vantato un solo titolo rispetto ai 62 di un altro candidato (si tratterebbe poi dell'unico saggio pubblicato per il catalogo della mostra di Zhang Huan, commissionato dallo stesso comune di Firenze);

 

RENZI E CARRAIRENZI E CARRAI

il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle ha già chiesto, in più occasioni, all'attuale Presidente del Consiglio dei ministri, di venire a riferire al Parlamento sulla vicenda, così da chiarire definitivamente e pubblicamente ogni dubbio, ma Renzi ha preferito far rilasciare una nota dal proprio ufficio stampa con cui si afferma laconicamente che: «Renzi ha usufruito, in alcune circostanze dell'ospitalità di Carrai, il cui contratto di affitto dell'appartamento è stato già reso pubblico;

 

in realtà, sarebbe opportuno che l'attuale Presidente del Consiglio spiegasse – direttamente alle Camere in seduta pubblica, o anche semplicemente dando riscontro al presente atto di sindacato ispettivo – perché ha spostato la residenza ed ha abitato in un appartamento il cui affitto è stato integralmente corrisposto da un imprenditore che intrattiene rapporti con il comune di Firenze, all'epoca amministrato dallo stesso Renzi;

si consideri, poi, che lo stesso Alessandro Maiorano ha presentato due esposti-denuncia alla procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze: il primo in data 27 gennaio 2014 ed il secondo in data 13 marzo 2014;

 

come hanno riferito i giornali, in seguito a queste denunce alla procura della Repubblica di Firenze dovrebbe aver aperto un fascicolo anche se, ad oggi, senza ipotesi di reato né indagati;

Palazzo VecchioPalazzo Vecchio

 

ancora non è dato sapere il numero di procedimento, né a quale pubblico ministero il fascicolo sia stato assegnato in quanto, il Maiorano, recatosi in procura a richiedere la comunicazione delle iscrizioni contenute nel registro delle notizie di reato (a norma dell'articolo 335, comma 3 c.p.p. e dell'articolo 110 disp. att. c.p.p.) ha ricevuto risposta con la seguente formula: «Non risultano iscrizioni suscettibili di comunicazione»;

 

nel caso di specie all'interrogante non appaiono invece sussistere gli impedimenti a rispondere di cui all'articolo 335, commi 3 e 3-bis del codice di rito: da un lato non si rientra, evidentemente, nelle ipotesi di cui all'articolo 407 comma 2 lettera a) c.p.p.; dall'altro lato neppure sembrano ricorrenti casi di posizione del segreto (sia perché la notizia dell'apertura di un fascicolo già trapelata sugli organi di stampa, sia perché, in ogni caso, alla data di richiesta da parte del Maiorano era già decorso il termine non rinnovabile di tre mesi per disporre il segreto sulle iscrizioni) –:

 

se il Presidente del Consiglio dei ministri non intenda fornire urgentemente chiarimenti circa la vicenda esposta in premessa e se al Ministro della giustizia risultino avviate indagini in merito. 

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