BRUSH HOUR! – LEGGI OGGI LE NOTIZIE DI DOMANI – IL GOVERNO AGGIRA LO SCOGLIO PIÙ PERICOLOSO SULLA RIFORMA DEL SENATO E APRE SUBITO A MODIFICHE – LA ROSSI PREVEDE ELEZIONI IN PRIMAVERA E RENZIE PROMETTE: “NIENTE STANGATA” IN AUTUNNO

Francesco Bonazzi per Dagospia

 

RENZI E ALFANO IN SENATO FOTO LAPRESSE RENZI E ALFANO IN SENATO FOTO LAPRESSE

Il governo supera in Senato lo scoglio più pericoloso, ovvero l’emendamento sul Senato elettivo, e Renzie apre subito la porta a modifiche su punti del ddl Boschi meno strategici, allo scopo di portare a casa la prima approvazione della riforma entro la prossima settimana. Poi toccherà alla legge elettorale e solo allora si potrà votare. Magari in primavera, come prevede la senatrice del “Cerchio magico”, Maria Rosaria Rossi.

 

senato   malessere per un senatoresenato malessere per un senatore

Le tossine degli scontri di ieri in Senato sono ancora ben presenti. Per tutto il giorno Lega Nord, Sel e grillini hanno fatto avanti e indietro con l’”Aventino”, lasciando spesso l’Aula per protesta. Protesta contro Piero Grasso e la sua conduzione dei lavori, ma anche protesta contro la ministrona Boschi, che ha incontrato in separata sede i vendoliani, mandando su tutte le furie i senatori del movimento Cinque Stelle.

 

Ma al di là delle scaramucce, la realtà è che oggi la riforma ha svoltato. Lo ha fatto in mattinata, quando l’assemblea ha bocciato l’emendamento del piddino dissidente Vannino Chiti sull’elettività dei membri del prossimo Senato. Una proposta che, se fosse stata approvata, avrebbe mandato in fumo la novità di un Palazzo Madama composto da rappresentanti delle Regioni. L’emendamento, che colpiva al cuore la riforma Renzie, è stato respinto con 157 voti contrari, 67 a favore e 27 astenuti.

grillini in senatogrillini in senato

 

Non è un caso che subito dopo Renzie abbia spiegato ai suoi che intende portare a casa la vittoria entro sette-otto giorni e, incontrando i capigruppo della maggioranza, ha fatto nuove aperture, dopo quelle dell’Italicum. Il premier, in cambio della fine dell’ostruzionismo, è pronto a discutere modifiche sull’immunità dei senatori, sulla platea chiamata a eleggere il successore di Napolitano e sul numero di firme per referendum e leggi di iniziativa popolare.

 

Se non ci saranno altri “agguati” a scrutinio segreto tra stasera e domani, Pittibimbo può dunque andare con una certa tranquillità all’incontro di martedì con Silvio Berlusconi, il suo compagno di riforme costituzionali. Lì il piatto forte sarà la legge elettorale, faccenda ben più delicata del nuovo Senato anche se poco sbandierabile, con Denis Verdini e Lorenzo Guerrini che hanno già sminato il campo da possibili ostacoli. Pare certo che l’ex Cavaliere accetterà sbarramenti un po’ più bassi, una soglia più alta per il ballottaggio e una qualche reintroduzione delle preferenze, più di facciata che di sostanza.

laura bianconilaura bianconi

 

Del resto il tema elezioni è ben presente in mezzo al campo di gioco e oggi Maria Rosaria Rossi, detta la Badante, ha confessato all’Huffington Post di aspettarsele già in primavera. E visto che per quella data il Berlusca sarà ancora incandidabile, la Rossi non esclude comunque “un Berlusconi”, indipendentemente dal fatto che possa trattarsi o meno di Marina.

 

MATTEO RENZI E DENIS VERDINI MATTEO RENZI E DENIS VERDINI

Un’altra buona notizia per il governo arriva da Abu Dhabi e riguarda Alitalia. Gli emiri entreranno in forze nell’ex compagnia di bandiera con Etihad, salvandola dal suo stato pre-fallimentare. L’unico pericolo arriva dalla presenza di Poste nell’operazione, fortemente voluta dal ministro Lupi, che per Bruxelles potrebbe rappresentare un aggiramento del divieto di aiuti di Stato. I tedeschi di Lufthansa sono inferociti e hanno già fatto ricorso. 

 

Anche Renzie sa che i temi economici sono in realtà più pressanti di quelli relativi all’architettura istituzionale e allora oggi ha presentato le misure “Sblocca Italia” per il rilancio dei cantieri e delle infrastrutture. Molte belle parole, ma ancora una volta, per i fatti, c’è da aspettare.

 

razzi toti mariarosaria rossirazzi toti mariarosaria rossi

Si tratta di linee guide discusse preliminarmente in Consiglio dei ministri e oggi presentate alla stampa, che diventeranno un provvedimento solo a fine mese. Ben più interessante l’ammissione che ha dovuto fare in pubblico: la situazione dei conti non garantisce la certezza di poter estendere lo sconto di 80 euro sull’Irpef, come invece era stato promesso sotto elezioni. Renzie però s’impegna a non preparare per l’autunno “nessuna stangata”.

 

 

 

 

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