LOTTA CONTINUA - FERRARA CONTINUA LO SCAZZO CON TRAVAGLIO E MENTANA, FORMIGLI E ZANARDO, SUL “FOGLIO” - ‘’HO VISTO, MENTRE MI ABBASSAVANO L’AUDIO E SI PRENDEVANO UN SONORO VAFFANCULO, LA GRANDE FUGA DEI TOPI MENTRE LA LORO BARCACCIA AFFONDAVA’’

Giuliano Ferrara per Il Foglio del Lunedì

 

giuliano ferraragiuliano ferrara

Le domande che si fanno i vili e i cretini sono queste: è stato assolto, Berlusconi, in virtù del patto con Renzi?; è tutto dipeso dalla concussione per induzione varata dal Parlamento su iniziativa del governo Monti (Severino), una norma concepita per specificare ancora meglio che una raccomandazione con favori scambiati è una concussione anch’essa, sebbene non coattiva?;

 

è merito della Severino di servizio al Cav., la Severino stessa una cui legge ha consentito di buttarlo fuori dal Senato o dell’avvocato Coppi?; Berlusconi è restituito alla sua agibilità politica o riabilitato, malgrado l’altra sentenza per frode fiscale, definitiva, e l’affidamento ai servizi sociali?; riprenderà in mano Forza Italia con tutta la fronda?; per la serie eufemistica dell’amico Mentana, non è un po’ “slittata la frizione” ai media e ai pm che hanno messo in scena tutto questo ambaradam sulle vite degli altri?

 

cena fund raising di forza italia    silvio berlusconi cena fund raising di forza italia silvio berlusconi

Poi ci sono le considerazioni: il paese è indifferente (Brambilla), quelli che adesso festeggiano in futuro si dovranno vergognare (Azucena Annunziata), ora tenteranno di mettere le loro manacce sulla giustizia italiana, per le scuse di pm e giornalisti e editori al paese e all’ex presidente del Consiglio c’è tempo.

 

Poi ci sono i depistaggi pusilli tipo “a me del caso Ruby non frega poi così tanto, era chiaro che sarebbe andata a finire così, passiamo alla mafia”, gentucola moscia che non merita di essere invitata, per quanto lo desideri, alle cene eleganti. Fanno bene a fare le vacanze con i mafiosi, come capitò a Marco Dettaglio, così si fanno raccontare le gesta dell’antimafia di Ingroia dal suo attendente doppiogiochista, a loro insaputa, e si consolano.

 

Paola Severino Paola Severino

Nella mia modestia di spazzino del giornalismo italiano, consegnato da vent’anni all’incombenza di sistemare nei cassonetti, senza differenziata (lo riconosco), tonnellate di carta stampata e di digital-tv del prime time, ho anch’io un paio di domande cretine.

 

C’è stato un qualche rapporto tra la crisi di leadership che ha portato alla defenestrazione, lui consenziente e rassegnato e callido e responsabile, di Berlusconi eletto dal popolo e questa inchiesta che non si sarebbe mai dovuta fare, tutta gogna mediatica, intromissione guardona, e niente prove, niente reati?

 

marco travaglio marco travaglio

C’era un rapporto vent’anni prima tra gli avvisi di garanzia a mezzo stampa di Francesco Saverio Borrelli via Corriere della Sera (poi siamo arrivati ai Mattinali specializzati in Delazioni&Dettagli), “stiamo arrivando ai livelli alti di Telepiù”, oppure la propalazione a tradimento dell’informazione giudiziaria sulla Guardia di Finanza, seguita da processo e assoluzione, e il ribaltone del 1994-1995?

 

Potrebbe lasciar affiorare qualche sospetto di combine tra media giustizia e politica il ripetersi di un accanimento che produce a vent’anni di distanza, con impressionante regolarità, cadute di governi eletti nell’applauso della gente che ama piacersi? Non sarebbe questo uno svuotamento della democrazia liberale e un insulto alla medesima? Che ne dicono i saggi osservatori che affermano di rifiutarsi di osservare dal buco della serratura per via della loro idiosincrasia liberale?

 

borrelli borrelli

Altre domandine, questa volta sul costo nazionale delle fobie della Boccassini contro la “furbizia orientale” della signora El Mahroug. Ricordate quando Tremonti sequestrò per sé integralmente la politica economica, disse che non c’era una lira, rigettò ogni ipotesi di frustata all’economia e di riforme, attese la caduta di Milano, lo sputtanamento internazionale del capo del suo governo, pensando che sarebbe restato in piedi in mezzo alle macerie come profeta dell’antimercatismo? E’ così che ci preparammo alla grande crisi finanziaria?

 

Ricordate quella povera anima di Fini, la sua baldanza ciarliera con il magistrato Trifuoggi in un memorabile fuorionda, la sua idea di ricostruire con la benedizione di Scalfari e Mauro e della sinistra gregaria una destra conservatrice di stampo europeo, fondata sulla caduta imminente dell’uomo degli scandali sessuali e circonvicini?

 

Può una sequela di inchieste senza oggetto né prove condurre alla consumazione di una maggioranza di governo, alla sua estinzione in un susseguirsi di squallidi opportunismi, di piccole ambizioni senza senso destinate a finire nel dimenticatoio di quella grande discarica dei codardi che è la storia?

 

boccassini requisitoria boccassini requisitoria

Ecco. Ho partecipato a un talk show, su gentile richiesta di Chicco, la sera dell’assoluzione di Berlusconi, la sera in cui anche la sentenza per evasione fiscale ai danni del maggior contribuente italiano ha preso la sua nuova e vera luce da queste domande su un accanimento ventennale ormai straprovato, e queste domande non sono venute alla luce, ho potuto solo accennarle tra grida da trivio, vanità da camerino per sociologhe di serie C e giornalisti garantisti che intitolano “Piazza pulita” le loro trasmissioni di fini giuristi liberali, e ho visto, mentre mi abbassavano l’audio e si prendevano un sonoro vaffanculo, la grande fuga dei topi mentre la loro barcaccia affondava:

 

nessuno che attaccasse il verdetto e rivendicasse fino in fondo il proprio comportamento, nessuno che si scusasse per il malfatto, nessuno che si facesse domande politiche che in qualunque paese sarebbero state poste ai magistrati, alle loro associazioni, a gente di cultura giuridica e politica e non a un circolo di scemi del giornalismo chiacchierone (me compreso).

 

RUBY NEL NEGOZIO RUBY NEL NEGOZIO

In compenso culi, tette e testimonianze di pentite al processo finito in pornoprocesso e farsa grottesca. Eravamo tutti giornalisti, mica male il giornalismo italiano. Merita i premi che si conferisce autorevolmente per aver detto che Rostagno è stato ucciso dalla moglie, che l’uranio del Niger è stato nascosto dal controspionaggio italiano, che Ruby era la chiave di volta di palpeggiamenti criminali da Cassazione.

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…