vignetta merkel

LA MERKEL DICE SI' ALL'INSTABILITA' - LA CANCELLIERA CEDE AL PRESSING DI RENZI-HOLLANDE E DICE OK A UNA MAGGIORE FLESSIBILITA' DEI CONTI MA NEL RISPETTO DELLE REGOLE: "UN PROLUNGAMENTO DELLE SCADENZE DI RIENTRO E' POSSIBILE"

Marco Zatterin per "La Stampa"

 

Nel fine settimana, gli sherpa di Herman van Rompuy hanno aggiunto una frase breve ma pesante al loro piano strategico, un primo passo tangibile verso la cancellazione degli automatismi – tradizionalmente “stupidi” – del Patto di Stabilità. “L’Unione ha bisogno di passi concreti per rafforzare gli investimenti, creare lavoro e incoraggiare le riforme mirate al perseguimento della competitività, appoggiandosi sui recenti sforzi di consolidamento, le regole esistenti del Patto e un pieno uso della flessibilità in esser contenuta”.

per tommaso labate la merkel quando c'e' il rigore e' sempre feliceper tommaso labate la merkel quando c'e' il rigore e' sempre felice

 

 In altre parole, vuol dire che – se questa versione del documento scritto dal presidente del Consiglio europeo verrà confermata – il vertice europeo di giovedì e venerdì firmare un chiaro impegno politico a sfruttare ogni margine possibile all’interno dei vincoli di bilancio per poter dare l’occasione alle capitali di mettere in moto un’azione anticiclica. Una promessa da riempiere, ma pur sempre qualcosa che sino a pochi mesi fa era soltanto un desiderio, dell’Italia ma non solo. 

 

Il testo è stato distribuito stamane. Sostituisce ed integra quello spedito prima del fine settimana, di cui La Stampa ha dato conto nell’edizione di oggi. Dopo una pausa di riflessione di poco più di 24 ore, sarà sul tavolo degli sherpa dei governi domani pomeriggio. Il documento è ricco di integrazioni e aggiornamenti rispetto al precedente.  Il preambolo è stato asciugato significativamente.

 

Forte la sottolineatura della necessità che l’Europa rispetti il principio della sussidiarietà. “Deve autolimitarsi nelle materie in cui gli stati membri possono ottenere da soli gli stessi risultati”. E’ un invito a ridurre il rischio di ingerenza, per far dimagrire le accuse a Bruxelles di essere un mostro di burocrazia che ama insinuarsi negli affari nazionali. I l voto europeo ha sollecitato di muoversi in questa direzione.

MERKELMERKEL

 

La parte economica è più lunga. Riconosce che “i nostri paesi stanno emergendo da una profonda crisi economica” e che “le riforme stanno producendo risultati. Eppure non dobbiamo tornare alle promesse del passato. Rimangono importanti obiettivi: curare la crescita lenta, l’alto tasso di disoccupazione, gli insufficienti investimenti pubblici e privati, il debito pubblico, la mancanza di competitività e gli squilibri nell'Eurozona.

 

Tutte le nostre economie hanno bisogno di continuare a perseguire le riforme strutturali. Molto chiaramente, la nostra forza comune dipende dal successo di ogni paese. Ecco perché, basandosi sui recenti sforzi di risanamento, e sulle regole del Patto vigenti e di un uso pieno della loro flessibilità intrinseca, l'Unione ha bisogno di passi coraggiosi per intensificare gli investimenti, creare occupazione e incoraggiare le riforme per la competitività”. 

 

RENZI E LAPORENZI E LAPO

C'è intesa ai massimi livelli, su questo. tant'è che poco fa la cancelliera Merkel ha fatto sapere di ritenere possibile un utilizzo "flessibile" del patto europeo di stabilità, che però deve essere rispettato. "La credibilità deriva dal rispetto delle regole che ci si è dati", ha detto il suo portavoce.  "Un prolungamento delle scadenze" di rientro "è possibile ed è già stato usato", ha aggiunto.  Per poi ribadire che c'è anche una "clausola sugli investimenti per le riforme strutturali" da verificare nei singoli casi nel rispetto degli accordi.

 

Torniamo al documento Van Rompuy. Ecco le Cinque le priorità di azione. 

 

Uno. Pieno sfruttamento del mercato unico. Come ? Rendendo più facile alle imprese di abbeverarsi alle opportunità e spingere sul settore die servizi e delle tecnologie. 

 

Due. Aiutare le imprese e la creazione di posti di lavoro. Come? Migliorando l’accesso al finanziamento e agli investimenti: migliorando il funzionamento dei mercati del lavoro e spostando le tasse dal lavoro; riducendo gli oneri amministrativi inutili e di costi di adeguamento. 

matteo renzi e agnese landini all'inaugurazione di pittimatteo renzi e agnese landini all'inaugurazione di pitti

 

Tre. Preparare le economie per il futuro. Come? “Affrontando le esigenze di investimento nei trasporti, energia e Tlc, così come l'efficienza energetica, l'innovazione e la ricerca; mobilitando il giusto mix di finanziamenti pubblici e privati così da favorire investimenti a lungo termine attraverso la mobilitazione immediata degli strumenti finanziari esistenti e lo sviluppo di nuove capacità finanziarie; incoraggiando l'innovazione e la ricerca; 

quattro Rendere l’Ue più attraente a livello globale. Ovvero dare al continente una forte base industriale e completando i negoziati sugli accordi commerciali internazionali, in uno spirito di reciproco vantaggio e reciprocità, tra cui TTIP (Usa-Ue), entro il 2015; 

 

Cinque. Rafforzare l'Unione economica e monetaria. Come? Con una governance più forte e un più forte coordinamento delle politiche economiche e di solidarietà, che ci permetta di evitare che sviluppi problematici negli Stati membri da influenzare gli altri. 

 

L’ultimo punto ha una valenza curiosa. Secondo una fonte europea, il tema dell’Unione europea è saltato dall’agenda del vertice europeo di giovedì e venerdì. Se ne riparlerà in autunno. 

RENZI-HOLLANDERENZI-HOLLANDE

 

Nella sua seconda parte il documento van Rompuy si occupa dei cittadini. Era ora. Promette di dichiarare guerra agli evasori fiscali e alle possibilità di vivere in paradisi fiscali nonostante l’intesa sul mercato unico. 

 

Con la stessa chiarezza di intenti promette la creazione di un vero mercato unico dell’Energia, sinora grande assente nel panorama europeo. Come? “Limitando i consumi grazie a una maggiore efficienza energetica; completando veramente il nostro mercato integrato dell'energia; trovando modi per aumentare il potere di contrattazione collettiva dell'Unione; stimolando la ricerca, lo sviluppo e la base industriale europea nel settore dell'energia”. 

 

Tutto questo sarà ancora oggetto di dibattito. Sarà teso perché è il programma a cui bisogna vincolare i nuovi vertici europei, in particolare il presidente della Commissione il cui nome è atteso giovedì sera. I programmi prima dei nomine, aveva auspicato Matteo Renzi, e così si sta facendo. Almeno formalmente. I ventotto dovrebbero designare Juncker, l’ex premier lussemburghese.

RENZI, MERKEL, HOLLANDERENZI, MERKEL, HOLLANDE

 

Anche se proprio stamane i britannici hanno fatto circolare la voce secondo David Cameron chiederà un voto formale in Consiglio. Sarebbe una prima assoluta. E’ una richiesta legittima che promette bufera. Il desiderio di palazzo Chigi di evitare "incomprensibili" bagarre sulle nomine rischia di essere disatteso. Londra, in caso di sconfitta, vuole un certificato di isolamento. Sempre che sia isolata davvero.

MERKEL E VAN ROMPUY MERKEL E VAN ROMPUY juncker juncker Mario Monti and Jean Claude Juncker c Mario Monti and Jean Claude Juncker c CAMERON HOLLANDE MERKEL E VAN ROMPUY AL PARTY G AL PALAZZO COSTANTINO DI SAN PIETROBURGO CAMERON HOLLANDE MERKEL E VAN ROMPUY AL PARTY G AL PALAZZO COSTANTINO DI SAN PIETROBURGO

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