tasse partita iva

UN PAESE IN RIPRESA (PER IL CULO) - TRE MILIONI DI FAMIGLIE IN ITALIA, L’11,7%, SONO IN DIFFICOLTÀ NEL SOSTENERE LE SPESE DI MUTUO O AFFITTO, TASSE E BOLLETTE - NELLE FAMIGLIE CON I REDDITI PIÙ BASSI, I COSTI LEGATI ALL’ABITAZIONE INCIDONO ANCHE PER IL 66% DEL REDDITO

Francesco Di Frischia per il “Corriere della Sera”

 

Mutuo per la casaMutuo per la casa

Casa dolce casa? A spulciare i dati di Istat, Confesercenti, Cgia e Agenzia delle Entrate non si direbbe. Perché a una spesa che scende per una tassa (sugli immobili) cancellata, c' è sempre qualche altro pagamento da effettuare. Per cosa?

 

Per la casa. Che tra mutuo o affitto, bollette e tasse può arrivare addirittura a incidere, per alcune famiglie, fino al 66% del reddito. Come si legge nella relazione che l' Istat ha consegnato ieri durante l' audizione in parlamento sulla legge di Stabilità. Tre milioni di famiglie in Italia, l' 11,7% del totale, sono in difficoltà nel sostenere le spese dell' abitazione e si sono trovate, almeno una volta nel corso del 2014, in arretrato con il pagamento del mutuo o dell' affitto e delle utenze domestiche.

 

contratto_di_mutuocontratto_di_mutuo

Ritardo che, a detta dei tecnici Istat, «si associa all' onerosità delle spese stesse e, in particolare, alla loro incidenza sul reddito disponibile». Non è un caso: il reddito delle famiglie l' anno scorso è rimasto sostanzialmente uguale a quello dell' anno prima tanto che ben il 13,8% è arrivata a consumare beni autoprodotti (orti e aziende agricole familiari).

 

Ad aumentare però sono state le spese. Prendi le bollette: nonostante i cali dell' energia elettrica (-1,5% nel 2015) e del gas (-3,6%), il conto delle utenze e dei servizi ha continuato a salire. Secondo Confesercenti quest' anno le famiglie pagheranno quasi il 10% in più rispetto a quattro anni fa (9,6%) e lo 0,9% in più rispetto al 2014.

 

casa affitto.casa affitto.

Gli aumenti annuali sono circa la metà rispetto a quelli dell' anno scorso (+2%), ma ancora superiori di oltre quattro volte rispetto al tasso di inflazione.

 

Idem per l' acqua potabile: nel 2015 è costata alle famiglie l' 8,8% in più dell' anno scorso e in quattro anni, dal 2011, è volata a +36,6%. E così, nell' insieme, le tariffe a controllo nazionale registrano un aumento dell' 1,5% - dovuto soprattutto agli incrementi delle tariffe postali (sopra al 10%) e telefoniche - mentre quelle a controllo locale segnano un +1,7%.

 

IMUIMU

Che la casa sia diventata ormai un' onere che può rivelarsi pesante per le famiglie italiane, lo si legge anche dal report Istat 2014 sui consumi: la spesa media mensile delle famiglie si è attestata a 2.110 euro. Ma andando a leggere i capitoli di spesa, balza subito all' occhio una percentuale: quella più alta, il 36,7% , è destinata proprio all' abitazione.

 

Che costituisce «una delle voci principali del bilancio familiare» ha ribadito ieri l' Istituto di statistica. E in alcune regioni come Liguria e Lazio arriva a superare anche il 40% delle spese totali. A soffrire di più sono proprio le famiglie con i redditi più bassi, dove la spesa per l' abitazione arriva ad incidere anche per il 66% del reddito.

 

TASSA SULLA CASA jpegTASSA SULLA CASA jpeg

Ma quando si parla di casa non si può non parlare anche di banche. Se è vero infatti che in Italia esiste un' ampia fetta di famiglie con immobili di proprietà senza mutuo (il 57,1%), è altrettanto vero che per chi ce l' ha, il mutuo, arriva a coprire il 73,2% del totale delle spese per la casa, quota che sale a valori che arrivano anche intorno all' 80% per le famiglie più giovani. E sono proprio le famiglie di recente costituzione, soprattutto quelle senza figli, a subire l' onere maggiore per il mutuo.

 

E il calo dei tassi di interesse degli ultimi tempi aiuta fino a un certo punto visto che, come ha ricordato la Cgia di Mestre, «in Italia i tassi sono più alti del 9 per cento rispetto all' area dell' euro». Poi c' è la questione, non proprio marginale, delle tasse. Solo nel 2014 lo Stato ha incassato, tra Tasi, Imu e imposte sulle locazioni 42,1 miliardi di euro. Ora sparirà la Tasi sulla prima casa ma nel frattempo tra il 2012 ed il 2015 la Tari, la tassa sui rifiuti, nelle grandi città è aumentata mediamente del 24,1%.

 

TASSA IMU jpegTASSA IMU jpeg

Tanto da esser definita, per alcuni, il vero incubo degli italiani. «Bisogna però tenere in considerazione una cosa - spiega Carlo Garbarino, tributarista e professore dell' Università Bocconi - un conto sono i carichi fiscali che gravano sugli immobili, un altro sono quelli non fiscali come le bollette e le spese ordinarie. La cancellazione della Tasi è una buona notizia, anche se non è detto che vada a influenzare i consumi e la spesa delle famiglie. Negli ultimi anni, chi in un modo e chi nell' altro, sono riusciti a farcela odiare questa imposta sulla casa. Le tasse non piacciono a nessuno ma da noi sono stati fatti talmente tanti pasticci che c' era più di un motivo per cui fosse giusto eliminarla».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...