1. RITORNO AL VOTO RISPETTO AL RECORD DI BASSA AFFLUENZA RAGGIUNTO NEL 2009. IN ITALIA ALLE 19 AFFLUENZA AL 34,83%, IN FRANCIA HA VOTATO FINORA OLTRE IL 35% DEGLI ELETTORI. IN GERMANIA È ANDATO ALLE URNE IL 25,6%. LA CDU DI ANGELA MERKEL, PRIMO PARTITO. GRANDE AFFERMAZIONE PER IL PARTITO ANTIEURO CON IL 6,5% 2. GRECIA, GRANDE AFFERMAZIONE TSIPRAS: 26-30%. AUSTRIA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI - BULGARIA, IN TESTA CONSERVATORI: 28,6% - IRLANDA, IN AUMENTO SINN FEIN E VERDI 3. GRILLO A GENOVA: “IL NOSTRO OBIETTIVO È BATTERE IL PD, PER I SONDAGGI SIAMO VICINI”

1. EUROPEE, ALLE 19 AFFLUENZA AL 34,83% - GRILLO A GENOVA: "IL NOSTRO OBIETTIVO È BATTERE IL PD, PER I SONDAGGI SIAMO VICINI"
Lastampa.it

A quattro ore dalla chiusura dei seggi per le elezioni europee, in Italia ha votato il 34,83%. Il dato comunicato dal Viminale segue quello delle 12 (16,4%) e conferma una partecipazione che tende al ribasso. Nelle europee del 2009 - quando si votò in due giorni, il sabato pomeriggio, dalle 15 alle 22 e la domenica - l'affluenza alla prima rilevazione (le 22 di sabato) era stata del 17,8%, alle ore 12 di domenica 7 giugno del 30,7%.

Al momento vi è dunque una flessione di circa 1 punto percentuale. La regione in cui si è votato di più è stata l'Emilia Romagna, quella dove si è votato di meno la Sicilia .

L'AFFLUENZA IN EUROPA

Dai primi dati sull'affluenza nei Ventotto paesi dell'Ue emerge un recupero della propensione al voto rispetto al record di bassa affluenza raggiunto nel 2009. In Francia ha votato finora oltre il 35% degli elettori, due punti percentuali in più rispetto al 2009. Le Monde stima un'affluenza finale intorno al 43%, tre punti in più sul 2009. In Germania è andato alle urne il 25,6%: nel 2009 l'affluenza era stata nel pomeriggio del 20,2% e quella finale del 43,3%. In Portogallo viene registrato un aumento dell'affluenza e anche la nuova arrivata Croazia sta dando buona prova di partecipazione al voto.

COMUNALI
Nettamente più alta l'affluenza per le comunali che è stata del 22,3% alle 12 (il dato non comprende Sicilia e Friuli Venezia Giulia). Per le comunali in Sicilia è andato a votare il 18,7%; a Caltanissetta, unico capoluogo al voto, l'affluenza è stata del 17,4%. Per le comunali in Friuli ha votato il 21,1.

PIEMONTE
Due le Regioni chiamate a rinnovare anche i Consigli regionali. Alle 12 in Piemonte il dato sull'affluenza è stato del 19,7%. A Torino, sempre per le regionali, ha votato il 16,5%. Per le elezioni europee alle ore 12 di oggi ha votato in Piemonte il 19,9% degli elettori.

ABRUZZO
Alla stessa ora in Abruzzo il dato era fermo al 15,9%. All'Aquila ha votato il 12,9% degli elettori. Per le elezioni europee alle ore 12 di oggi ha votato in Abruzzo il 16,6% degli elettori.

GRILLO: "CONTO SU VITTORIA IN UNA REGIONE"
«L'obiettivo è vincere e fare qualcosina in più del Pd» ha spiegato al suo arrivo al seggio sottolineando che «i sondaggi sono lì lì». «Le cose possono essere tutto o il contrario di tutto» ha aggiunto il leader del Movimento 5 Stelle. «Ci conto a conquistare Abruzzo o Piemonte. Sarebbe una cosa meravigliosa» ha continuato spiegando che «ci conto perché abbiamo ottimi candidati e ottime probabilità di vincere». «La questione morale la stiamo portando avanti noi del Movimento 5 Stelle. Questa è una bellissima cosa e lo ha riconosciuto l'avvocato di Berlinguer». E ancora: «Ci ha scritto una bellissima lettera dicendo che noi siamo la continuità con la questione morale dell'ex segretario del Pci» ha aggiunto. Beppe Grillo non si è sbilanciato sui pronostici elettorali con i giornalisti al suo arrivo al seggio preferendo fare una battuta: «intanto prepariamo i malox o per noi o per gli altri». «Vediamo un po' per chi è - ha aggiunto sorridente - il movimento politico invece di tirare monetine tirerà malox. Vediamo se ce li tiriamo da soli o no».

SI VOTA FINO ALLE 23
I seggi si sono aperti stamattina alle sette. Sono 49 milioni gli elettori chiamati al voto per scegliere i nuovi 73 europarlamentari che spettano all'Italia. Si vota per le regionali in Abruzzo e Piemonte e in 4.086 Comuni, tra i quali 5 capoluoghi di regione. Le urne resteranno aperte sino alle 23.

2. TSIPRAS IN TESTA IN GRECIA
Ansa.it

BERLINO - Si conferma il primo partito, in Germania, la Cdu di Angela Merkel che ha ottenuto, stando agli exit poll, il 36%, l'SPD segue con il 27,5%. Grande affermazione per il partito antieuro Alternaive Fuer Deutschland con il 6,5%.

I Verdi hanno il 10,5%. La Linke avrebbe il 7,5%. I Liberali, usciti dal parlamento nazionale, avrebbero ottenuto il 3%. I nazionalisti di estrema destra del NPD tedesco otterrebbero un seggio nell'europarlamento, stando ai primi exit-poll pubblicati in Germania.

Lo riferiscono alla televisione pubblica ZDF, che non ha ancora divulgato la percentuale raggiunta dal piccolo partito. Alle europee del 2009 i cristiano democratici di Angela Merkel presero il 37,9%, i socialdemocratici di Sigmar Gabriel il 20,8, i Verdi il 12,1, i Liberali l'11% e la Linke il 7,5%.

Alternative fuer Duetschland, la vera novità di questa tornata, cinque anni fa non esisteva: il giovane partito di Bernd Lucke, economista che ha raccolto i dissidenti delle politiche europee di Merkel, era rimasto per poco sotto la soglia del 5% rimanendo fuori dal Bundestag.

PARIGI - La partecipazione alle elezioni europee in Francia alle 17.00 è stato del 35,07%, quasi due punti percentuali in più rispetto allo scrutinio del 2009, quando era stato 33,18%. Lo riferisce il ministero dell'Interno.
In Germania l'incremento registrato fino alle 14 è stato ancora maggiore: ha votato il 25,6 per cento degli aventi diritto. Alle europee del 2009, nelle stesse ore (e dunque fino alle 14), aveva votato il 20,2%. La partecipazione complessiva fu del 43,3%. I seggi chiuderanno alle 18.

EXIT POLL IRLANDA, IN AUMENTO SINN FEIN E VERDI - Secondo un exit poll pubblicato dalla televisione irlandese Rte, l'unica e parziale indicazione disponibile al momento per il voto in Irlanda, segnala che lo Sinn Fein è diretto verso la conquista di un seggio europeo eletto nella circoscrizione di Dublino e calcola per le europee un'affermazione al 17% in crescita rispetto al 10% registrato nelle ultime elezioni politiche. Gli indipendenti sarebbero in testa con il 27%, seguito da Fine Gael (centro-destra) al 22%, il partito laburista in calo al 6%. In aumento i Verdi al 6%.

EXIT POLL GRECIA, TSIPRAS IN TESTA COL 26-30% - ATENE - Il partito di sinistra radicale Syriza di Tsipras è primo agli exit poll in Grecia con il 26-30% delle preferenze. Al secondo posto Nea Dimokratia (centro-destra) con il 23-27%, al terzo il neo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata) con l'8-10% e al quarto posto il socialista Pasok con il 7-9%.

PROIEZIONI AUSTRIA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI - BERLINO - Prime proiezioni del voto per le europee in Austria:i popolari Oevp restano al primo posto con il 27,8% (-2,2%), i socialdemocratici Spoe stabili al 23,7%, mentre il grande vincitore sarebbe il partito di destra euroscettico Fpoe, terzo con il 19,9% (+7,2%). I seggi hanno chiuso alle 17 e le proiezioni sono sul 18% delle schede, secondo l'agenzia Apa.

Prosegue lo spoglio in Austria dove, secondo l'istituto Sora, giunti al 54,8% delle schede, i popolari raggungono il 27,1%, l'Spoe il 23,8, la destra del Fpoe ottiene il 20,1 e i Verdi il 14,6. Secondo l'istituto gli euroscettici del Fpoe raddoppiano i loro seggi passando da due a quattro. Fra i piccoli partiti, tutti rimasti fuori dall'europarlamento stando a questi primi risultati, la migliore prestazione è comunque quella di Eu-Stop, unico partito esplicitamente antieuropeista, che ha ottenuto un 2,6%.
Deludente il risultato del partito fondato da Joerg Haider (il leader populista morto nel 2008): Bzoe ha ottenuto, al momento, solo lo 0,5% dei consensi.

EXIT POLL BULGARIA, IN TESTA CONSERVATORI AL 28,6% - SOFIA - Nel voto europeo in Bulgaria, secondo i primi exit poll, si afferma il partito conservatore Gerb dell'ex premier Boyko Borissov, con il 28,6% e sei seggi dei 17 spettanti alla Bulgaria al Parlamento europeo. Seguono il partito socialista di Serghei Stanishev, con il 19,8% e cinque seggi; il partito della minoranza turca, Dps, con il 14,9% e tre seggi; la coalizione guidata dal neopartito Bulgaria senza censura con l'11,1 per cento e due seggi; e il Blocco riformista, alleanza di partiti di centrodestra, con il 6,4% dei voti e un seggio.

CIPRO: EXIT POLL, DISY IN TESTA CON 36,5/39,5% - Il partito Disy (Adunata Democratica, centro-destra al potere) risulta al primo posto negli exit poll per le elezioni europee a Cipro dove da pochi minuti si sono chiusi i seggi. Secondo quanto riferito dalla Tv statale Rik-1, il Disy avrebbe ottenuto fra il 36.5% e il 39.5% delle preferenze. Secondo gli exit poll, al secondo posto è il comunista Akel con il 25.5-28.5%, terzo il Diko (Partito Democratico, destra) con il 10-11.5%, quarto la lista Edek (socialdemocratico) e Verdi Ecologisti con il 7.5-9.5%.

 

Seggio ElettoraleGLI STUDENTI E IL SELFIE CON ANGELA MERKEL GLI STUDENTI E IL SELFIE CON ANGELA MERKEL YALTA CON BERLUSCONI RENZI GRILLO MARINE LE PEN b c ee afccb d c ffd grillo RENZIANGELA MERKEL PUNTA IL DITINO f d cf a abc b ab a marine le pen GLI STUDENTI E IL SELFIE CON ANGELA MERKEL

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...