toti ferraro berlusconi

UNA SEGRETARIA MOLTO PARTICOLARE - LA STORICA ASSISTENTE DI EMILIO FEDE, LA VALCHIRIA ROBERTA ROSA FERRARO, INCASSA 140MILA EURO L'ANNO DALLA REGIONE LIGURIA, CORTESIA DEL NUOVO GOVERNATORE E SUO CAPO AL TG4, ORSACCHIOTTO TOTI. CHE HA GIÀ ELARGITO 21 CONTRATTI DI CONSULENZA

Michela Bompani e Marco Preve per www.repubblica.it - Genova

 

ROBERTA ROSA FERRARO E BERLUSCONIROBERTA ROSA FERRARO E BERLUSCONI

La storica segretaria di Emilio Fede, la professoressa amica degli intellettuali dell'estrema sinistra, il bagnino dell'assessore, il gestore di sale scommesse, il capogruppo leghista in consiglio comunale. Fedele alla sua promessa di prendere decisioni in tempi brevi, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in sei mesi di governo ha stipulato 21 consulenze nei confronti di altrettanti collaboratori esterni. Alcune sorprendenti: per gli importi in ballo ma anche perle tipologie dei prescelti.

 

Presenta entrambe le caratteristiche il primo contratto in assoluto, stipulato il 26 giugno, 15 giorni dopo l'insediamento della giunta di centro destra.

 

Parliamo di Roberta Rosa Ferraro, milanese, storica segretaria dello storico direttore del Tg4 Emilio Fede. La Ferraro compare nel libro di memorie del giornalista e lo definisce l'unico direttore in grado di «bucare il video». Quando Giovanni Toti ha preso il posto di Fede non si è offeso e, anzi, ancora non aveva traslocato a Genova, che già riservava alla signora Roberta un "contrattone": 140 mila euro all'anno.

 

i coniugi letta silvio berlusconi stefania craxi e giovanni totii coniugi letta silvio berlusconi stefania craxi e giovanni toti

Non male per chi dovrà «svolgere attività coordinata e continuativa concernente attività di supporto e raccordo alla Segreteria Politica del Presidente per gli aspetti connessi all'incarico di Responsabile ufficio di Segreteria con particolare riferimento all'agenda e agli impegni del Presidente». In sintesi: fare la segretaria.

 

Chissà come la prenderà un altro consulente, l'avvocato Pietro Paolo Giampellegrini, che per appena 10 mila euro in più deve però occuparsi di consulenza giuridica e rapporti istituzionali.

 

A proposito di sorprese, sarà dura per Alessio Piana, battagliero capogruppo in consiglio comunale per la Lega Nord, scoprire che oltreché a lui (34mila euro annui che gli elargisce il suo compagno di partito Stefano Mai, assessore all'agricoltura) la giunta Toti ha fatto un contratto da consulente pure a Margherita Rubino (12 mila euro all'anno) professore associato alla facoltà di Lettere.

 

giovanni toti matteo salvini giorgia melonigiovanni toti matteo salvini giorgia meloni

Nel 2010 Piana tuonava contro l'allora sindaco Marta Vincenzi che aveva affidato incarichi per l'organizzazione di eventi alla Rubino in sostituzione di Nando Dalla Chiesa. Piana, in un'interrogazione, si lamentava delle scelte della Rubino, che aveva appaltato spettacoli a gente come Moni Ovadia, Dario Fo, Don Gallo, Paolo Rossi, tipi che a Salvini e Berlusconi fanno venire l'orticaria.

 

Così Piana chiedeva «per quale motivo sia stata scelta la prof Rubino». Ora potrà riproporre il quesito all'assessore alla cultura Ilaria Cavo, che della Rubino è amicissima dai tempi in cui formavano un trio affiatato assieme a Marylin Fusco ex astro nascente della politica con l'Idv, poi abbattuto dalle inchieste giudiziarie.

 

ILARIA CAVO jpegILARIA CAVO jpeg

Dai problemi penali è invece uscito in maniera totalmente cristallina un altro consulente, scelto dall'assessore Giampedrone. Si tratta del sarzanese Davide Marselli (11.550 per fare l'addetto alla segreteria politica dell'assessore alle infrastrutture), allenatore di calcio e titolare dello stabilimento balneare San Marco frequentato dall'ex sindaco di Ameglia e dallo stesso Toti.

 

Nel 2009 Marselli venne arrestato a Bolzano in un'indagine per sfruttamento della prostituzione. Ne uscì però con un'archiviazione chiesta dallo stesso pm. A un altro sarzanese, Corrado Fenocchio, anche lui titolare di bagni marini andò peggio e patteggiò 3 anni.

emilio fede presenta il libro a romaemilio fede presenta il libro a roma

 

Da segnalare infine i duemila euro mensili (più 5mila annuali di rimborso spese) assegnati ad un collaboratore che segna una sorta di ponte con il precedente presidente di centro destra, Sandro Biasotti. Si tratta infatti del contratto stipulato con Emanuele Guy, addetto alla segreteria di Toti con funzioni di autista. Guy è stato a lungo dipendente del gruppo Biasotti dopo essere stato direttore di alberghi e prima di diventare responsabile del centro Porsche di Genova. Dal 2010 è titolare di una tabaccheria a Novi Ligure. Che ospita all'interno un centro scommesse. Anche questo fa curriculum.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…