1. IL SONDAGGIO DEL “CORRIERE” (IL PD SCENDE AL 34,8%) HA SCIOCCATO RENZI. LO HA LETTO ALLE 6 E HA SUBITO INIZIATO A TELEFONARE AI SUOI ZERBINI. LA REALTÀ È CHE UN CENTRODESTRA UNITO (MA È POSSIBILE?) VARREBBE IL 36,3% E ORA PUÒ BATTERE IL PD (38,6) 2. LA LEGA BALZA AL 12,8%, A UN PASSO DA FORZA ITALIA (14,8%), E RISULTA PIÙ CHE RADDOPPIATA RISPETTO AL MAGGIO SCORSO E IN AUMENTO DI QUASI 5% RISPETTO A NOVEMBRE 3. IL MOVIMENTO 5 STELLE SI CONFERMA LA SECONDA FORZA POLITICA NONOSTANTE I GRILLISMI 4. ANCHE IL DATO DELL’ASTENSIONE SI MANTIENE STABILE E RIGUARDA UN ELETTORE SU TRE 5. CONSEGUENZE? ELEZIONI CHE SI ALLONTANANO E NECESSITÀ DI USCIRE SUBITO DAL PANTANO DEL POST-NAPOLITAMO VOTANDO AL QUARTO SCRUTINIO IL CANDIDATO DEL NAZARENO 6. L’INVERSIONE DI TENDENZA NELLA POPOLARITÀ DEL GOVERNO DIPENDE PIÙ DALL’ANDAMENTO DISASTROSO DELL’ECONOMIA CHE DALLE RIFORME O DALLA SCELTA DEL NUOVO CAPO DI STATO

SONDAGGIO CORRIERESONDAGGIO CORRIERE

Nando Pagnoncelli per Corriere della Sera

 

Lo scenario politico ad inizio gennaio presenta alcuni interessanti cambiamenti rispetto non soltanto alle elezioni europee ma anche all’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto pubblicato da questo giornale a metà novembre. ?

MATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHEMATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHE

 

Il cambiamento non riguarda tanto la graduatoria dei partiti, che rimane invariata, quanto il consenso di due forze politiche: il Pd che, pur mantenendo il primato, fa segnare una flessione sia rispetto alle europee (-6%) sia rispetto all’autunno (-3,5%) e la Lega, che è in forte crescita e risulta più che raddoppiata rispetto alla consultazione elettorale del maggio scorso e in aumento di quasi 5% rispetto a novembre.

 

renzi dalema fassina civati   gioco dello schiafforenzi dalema fassina civati gioco dello schiaffo

Il cambiamento di strategia impresso dal segretario Salvini sta dando frutti sia in termini di popolarità del leader, attualmente al secondo posto dopo Renzi con valori raddoppiati rispetto a un anno fa, sia di intenzioni di voto. Va ricordato che nella sua storia ultraventennale la Lega ha superato il 10% dei consensi solamente in due occasioni (politiche 1996 e europee 2009).

 

Forza Italia in flessione incalzata dalla Lega

RENZI SCI COURMAYEUR RENZI SCI COURMAYEUR

Gli altri partiti si mantengono su livelli sostanzialmente stabili: il Movimento 5 Stelle si conferma la seconda forza politica nonostante i deludenti risultati alle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria, l’espulsione dal movimento o la defezione di alcuni parlamentari e la nomina del direttorio che ha suscitato preoccupazione per un possibile disimpegno del leader e perplessità per il metodo adottato per la nomina. L’inchiesta Mafia capitale, tuttavia, consolida il posizionamento e la diversità del movimento di Grillo rispetto ai partiti tradizionali. ?

 

MATTEO RENZI SALVINI QUIZMATTEO RENZI SALVINI QUIZ

Al terzo posto si conferma Forza Italia, in flessione rispetto alle europee e incalzata dalla Lega, probabilmente indebolita dalle tensioni interne, dalle difficoltà nel definire una strategia politica e dall’ambivalenza nei confronti del governo (si colloca all’opposizione ma dialoga con Renzi per la definizione delle riforme istituzionali e l’elezione del presidente della Repubblica). A seguire Ncd e Udc che sommati superano il 5%, Sel, sostanzialmente stabile, e Fratelli d’Italia che si mantiene sopra il 3%. Anche il dato dell’astensione si mantiene stabile e riguarda un elettore su tre. ?

renzi su chi e salvini su oggirenzi su chi e salvini su oggi

 

Perdite

Le perdite del Pd sembrano essere sostanzialmente correlate a quelle aree che avevano aperto il credito a Renzi con le elezioni europee e adesso sono in parte rientrate. In sostanza si tratta di tre segmenti: ceti professionalizzati che dopo aver investito sul premier, tendono a tornare nell’area di centrodestra (in particolare Forza Italia); i bassi titoli di studio, le persone di età medio/alta, le casalinghe, da un lato più esposti alla crisi, dall’altro più delusi nelle attese (qualche volta messianiche) verso il governo, che si orientano maggiormente verso la destra (Lega e FdI); infine giovani e studenti, che si orientano verso la Lega in primis e poi le forze centriste.

 

GRILLO briatoreGRILLO briatore

Il Pd sembra quindi almeno in parte perdere il tratto di partito «pigliatutti» che era emerso con le elezioni europee. La Lega evidenzia una capacità attrattiva molto trasversale, conquista quasi dovunque, con la parziale eccezione dei ceti più scolarizzati e professionalizzati. L’immagine di partito nazionale attrae quindi i segmenti più diversi, confermando la validità della nuova strategia politica.?

 

Peso elettorale delle coalizioni

I sondaggi sulle intenzioni di voto inducono spesso a fare simulazioni per stimare il peso elettorale delle coalizioni. Si tratta di un esercizio puramente teorico, dato che i comportamenti di voto possono variare in relazione alle alleanze e ai leader che le guidano.

dalai grillodalai grillo

 

Ad esempio non è affatto scontato che Forza Italia, Lega, Ncd-Udc e Fratelli d’Italia si possano alleare (appare infatti difficile trovare un denominatore comune tra forze politiche molto più distanti oggi che in passato) e riescano a definire un leader senza scontentare una parte dell’elettorato di provenienza dei singoli partiti alleati. Pur con queste riserve, sulla base dei dati del sondaggio odierno il centrosinistra (Pd e Sel) prevale sul centrodestra «allargato» di poco più del 2%. ?

 

La crisi economica guida le opinioni

truppe berlusconiane al divino amore  6truppe berlusconiane al divino amore 6

E il governo? La flessione di consenso registrata tra settembre e dicembre sembra essersi stabilizzata. Le vicende avvenute a cavallo del nuovo anno non hanno inciso particolarmente: il clamore suscitato dal decreto fiscale e dal sospetto di aver voluto favorire Berlusconi non ha penalizzato l’esecutivo e l’attentato parigino sebbene abbia suscitato grande emozione nel nostro Paese non ha determinato la crescita di consenso per il governo e per le istituzioni che solitamente accompagna gli eventi drammatici.

 

berlusconi charlie hebdo berlusconi charlie hebdo

In questi mesi è la crisi economica a guidare le opinioni. L’inversione di tendenza nella popolarità del governo dipenderà più dall’andamento dell’economia che dalle pur auspicate riforme istituzionali o dalla scelta del nuovo presidente della Repubblica.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…