palermo - stanza blu 4

A PALERMO TORNA ALLA LUCE UNA STANZA PIENA DI SCRITTE D’ARGENTO E PARETI BLU: RISALE AL ‘700 BORBONICO ED ERA USATA DA MISTICI E MASSONI ARABI - COME E’ STATA RITROVATA? GRAZIE A UNA INFILTRAZIONE D’ACQUA…

palermo   stanza blu 4palermo stanza blu 4

Laura Anello per “la Stampa”

 

Varcare la sua soglia, immergersi nel blu delle pareti e nell' argento delle scritte, è come fare un tuffo in uno dei racconti della principessa Sherazade. Favolistico, irreale, perfino incongruo. Già, perché questa «Camera delle meraviglie» è apparsa come in una fiaba dietro l' intonaco di un' antica casa del centro storico comprata da una coppia di professionisti: Giuseppe Cadili e Valeria Giarrusso.

 

palermo   stanza blu 2palermo stanza blu 2

La stizza per un'infiltrazione d' acqua seguita a un temporale, due anni fa, ha lasciato il posto allo stupore della scoperta del primo tassello blu, e poi dello straordinario florilegio di scritte e di decori. «Araba», azzardarono i primi osservatori venuti qui da ogni parte di mondo. «Una moschea», aggiunsero altri.

 

STUDIOSI AL LAVORO

Ma adesso è un gruppo di studiosi dell' Ioa, l' Istituto di Lingue orientali e asiatiche dell' Università di Bonn, a dire l' ultima parola su un mistero indagato anche da un documentario presentato anche all' Expo. La «Camera delle meraviglie» altro non sarebbe che un luogo dove si praticavano culti di valore magico o sufico a metà del 1800.

Questo dicono i riferimenti simbolici al numero cinque: cinque come i pilastri dell' Islam (la professione di fede, la preghiera, il digiuno, le donazioni, il pellegrinaggio alla Mecca), cinque come le preghiere quotidiane di un musulmano.

palermo   stanza blu 3palermo stanza blu 3

 

Questo dicono le massime del profeta Maometto, i talismani per chiedere protezione, la scritta che ricorre per tutte le pareti: «Quello che Dio vuole accade, quello che Dio non vuole non accade». Un enigma decifrato da Sarjoun Karam, arabista, poeta e docente di Arabo; Chiara Riminucci-Heine, archeologa e iranista; Sebastian Heine, iranista e specialista in lingue orientali. Insomma, un piatto ghiotto per gli appassionati di esoterismo di ogni latitudine, e uno straordinario simbolo di interculturalità in una città il cui itinerario arabo-normanno ha appena avuto il riconoscimento Unesco di patrimonio dell' umanità. «Un luogo unico al mondo», secondo gli studiosi di Bonn.

palermo   stanza blu palermo stanza blu

 

Ma gli studiosi tedeschi affermano un' altra cosa ancora più curiosa: a realizzare la stanza non fu un arabo, ma artigiani locali che dell' arabo non sapevano una parola, e che copiarono - facendo errori - le affascinanti volute di quei caratteri. Un' imitazione. Un rabbisco, per dirla alla siciliana, retaggio dell' arabesco. Apparentemente, un punto a favore dei detrattori che subito hanno bollato la stanza come un falso, sbertucciando pure il presidente della Lega islamica in Italia Farid Iskander al-Khotani, accorso qui l' anno scorso a interrogarsi davanti alle scritte misteriose.

 

Una impostura Ma in realtà la storia adesso è ancora più gustosa. E rimanda alla più celebre impostura della storia siciliana, quella avvenuta nel Settecento e resa celebre da Leonardo Sciascia nel suo «Consiglio d' Egitto». Protagonista l' abate maltese Giuseppe Vella, che - per ingraziarsi i re Borbone - inventò di suo pugno due codici diplomatici in falsa lingua araba capaci di smantellare i secolari privilegi feudali dei baroni, i potenti dell' Isola di quel tempo, nemici della Corte.

palermo   stanza blu  5palermo stanza blu 5

 

Provocando una tempesta politica. Grazie a un' opera di sapiente artigianato, realizzata in casa con colori e pennini, ottenne una cattedra all' Università prima di essere smascherato dallo storico e giurista Rosario Gregorio e finire condannato a quindici anni di galera (entrambi poi sepolti, ironia della sorte, nella stessa chiesa di Palermo, quella di San Matteo e San Mattia). Certo è pure che da quell' episodio di cui parlarono i nobili siciliani per generazioni, tra parrucche e crinoline, si sviluppò tutto un gusto neo-arabo di cui anche la Camera delle meraviglie sembra espressione.

 

Un ritorno al gusto moresco, sei-sette secoli dopo la scomparsa degli emiri dalla Sicilia.

palermo   stanza blu  palermo stanza blu

Moschea o no, araba o no, i padroni di casa l' hanno appena mostrata a oltre seimila visitatori aprendola per cinque domeniche alla città. Cinque, come il numero sacro.

 

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…