auto elettrica

AUTO ELETTRICA? SVEGLIAMOCI – OBAMA PROMISE UN MILIONE DI AUTO ELETTRICHE ENTRO IL 2015, MA NEGLI USA SONO UN TERZO – NON SI È INVESTITO A SUFFICIENZA SULLE BATTERIE AL LITIO, CHE SONO LA VERA SVOLTA – IL RISCHIO CHE CINA E GIAPPONE PRENDANO TROPPO VANTAGGIO SULL’AUTO DEL FUTURO

1. ELON MUSK, L' UOMO CHE VI FARÀ COMPRARE IL SUV CON LA SPINA

Virginia Della Sala per il “Fatto Quotidiano

 

elon muskelon musk

Ingegnere, inventore, investitore: per Elon Musk una sola definizione è limitante, soprattutto se l' obiettivo è cambiare il mondo. A 44 anni ha detto, durante un' intervista a un giornale tedesco, che la Apple non è altro se non il "cimitero di Tesla", il luogo dove approderebbero gli specialisti licenziati dalla sua azienda di auto elettriche. "No, davvero - ha poi aggiunto - è un bene che Apple si stia muovendo per investire in questa direzione, ma le auto sono molto complesse se paragonate ai telefoni o agli smartwatch. Non basta andare dai fornitori come Foxconn e dire: 'costruiscimi un'auto'".

elon musk sulla tesla model xelon musk sulla tesla model x


Nella mente di Musk economia, fisica, ingegneria e tecnologia sono interconnesse. Le ha studiate tutte: letture autonome, scuole private in Sudafrica, università in Pennsylvania e specializzazione a Stanford. "Cercò di farsi assumere dal gigante del web Netscape - racconta una sua biografia - e la sua tattica era: entrare nella hall della sede, girovagare, essere troppo timido per parlare con qualcuno e andarsene". Poi ha unito tutte queste discipline e generato un business da 13 miliardi di dollari (stima settembre 2015). Anche se, almeno a parole, non è questo a cui mira: "Non c' è nulla di meglio per il business che il perseguimento di un obiettivo", aveva detto qualche mese fa.

talulah riley e elon musktalulah riley e elon musk


Eppure Musk è il Ceo di Space X, compagnia americana specializzata nella manifattura aerospaziale e nei servizi di trasporto (sta lavorando per realizzare una spedizione su Marte e per dare il via a una prima colonizzazione del pianeta rosso). È a capo di Solar City, provider di pannelli solari. È stato cofondatore del sistema di pagamento online Paypal nel 1999, poi venduto a eBay per 1,5 miliardi di dollari nel 2002, ed è Ceo di Tesla Motors, la più grande realtà di produzione di auto elettriche, che dovrebbe arrivare anche in Europa e che sta lanciando il primo Suv elettrico.

 

talulah riley e elon musk 2013talulah riley e elon musk 2013

Il suo ruolo non è però solo dirigenziale: per ognuna si occupa anche di consulenze tecniche e incombenze pratiche.


In un' intervista rilasciata l' anno scorso al FattoQuotidiano, determinazione, ottimismo e continua ricerca di nuove idee ("penso che presto comincerò a regalarle ai giovani in gamba", aveva detto a Beatrice Borromeo) erano al centro della sua personalità ma anche della sua strategia di mercato. Tanto che, quando nel 2008 Tesla rischiava la bancarotta, invece di chiuderla Musk decise di rilanciarla. E lo fece investendo tutto ciò che gli era rimasto.
 

La sua ricchezza si è così moltiplicata di impresa in impresa, sin dal primo investimento paterno per la fondazione della società Zip2, antenata di Yelp e Google Maps. Con quanto ricavato dalla vendita ha cofondato PayPal. E con la vendita di Paypal (gli sono toccati 165 milioni di dollari) ha creato Space X e Tesla.

kanye, elon musk and hosain rahmankanye, elon musk and hosain rahman


E il suo patrimonio è maturato insieme al suo ingegno.


NATO E CRESCIUTO a Pretoria, in Sudafrica, figlio di una nutrizionista canadese e di un ingegnere elettromeccanico, ha assorbito in famiglia la passione per la tecnologia. Aveva paura del buio prima di capire che il buio era solo assenza di fotoni. A nove anni ha venduto il suo primo codice per un videogioco di base facendosi pagare 500 dollari, i genitori provarono a iscriverlo a un corso di computer, ma risultò troppo preparato per i suoi insegnanti.


Fu vittima di bullismo a scuola, dovette difendersi dalle ingerenze dei compagni di classe, divenne prima cittadino canadese e poi americano per evitare il servizio militare durante l' apartheid e per dare a se stesso la possibilità di attuare quel cambiamento a cui aspirava e che, oggi, passa soprattutto attraverso le auto elettriche.

HYPERLOOP IL SISTEMA DI TRASPORTO DEL FUTURO BY ELON MUSK HYPERLOOP IL SISTEMA DI TRASPORTO DEL FUTURO BY ELON MUSK

 

Eppure, come racconta il volume dello scrittore americano Ashlee Vance (Elon Musk: Tesla, Space X, and the Quest for a Fantastic Future) Musk si era comprato prima una Jaguar e poi una McLaren Formula 1 con cui andava al lavoro ogni giorno. Salvo poi doverle vendere nel pieno della crisi. Ma aveva 20 anni: oggi, è probabile che stia progettando di crearle lui stesso. Elettriche.

 

2. L’ERRORE DEGLI USA: DIMENTICARSI LE BATTERIE

Benedetta Arese Lucini per il “Fatto Quotidiano

 

Nel 2011, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, allora in piena campagna elettorale per un secondo mandato, aveva annunciato l' obbiettivo di raggiungere un milione di vetture elettriche per le strade americane entro il 2015. Oggi il mercato delle vetture elettriche non supera un terzo delle attese, con il target che è slittato a fine 2018. Era una promessa realizzabile?


L' INDUSTRIA nel 2011 era ancora nascente ma stavano spuntando sul mercato molte start up, finanziate nei mercati pubblici e privati.

OBAMAOBAMA


Come Tesla, che nel giugno del 2010 si quotò a Wall Street, raccogliendo 226 milioni di dollari. O anche Better Place, una start up israeliana, che prometteva di accelerare lo sviluppo dell' intera infrastruttura per la ricarica delle vetture elettriche, avendo appena firmato un contratto con General Electric. D'altro canto, nel 2011 l'economia americana non stava dando alcun segno di recupero, con la disoccupazione ancora sopra il 9% e con il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile.

AUTO ELETTRICAAUTO ELETTRICA

 

Il presidente trovò nel mercato dell' elettrico un potenziale alleato per aiutare l' economia statunitense a superare la crisi e su cui creare la sua campagna. Le politiche adottate nel periodo successivo non sono state però abbastanza per incentivare gli americani a comprare nuove automobili. Obama ha investito 5 miliardi nel mercato, con finanziamenti in società locali e straniere che portavano la produzione delle elettriche al mercato domestico, e crediti d' imposta fino a 7.500 dollari su ogni acquisto per il consumatore. Il prezzo del petrolio in rapido declino, un costo delle automobili tradizionali più basso e una rete di stazioni di ricarica ancora poco utilizzata hanno rallentato l' avanzata delle auto a batteria.

AUTO ELETTRICAAUTO ELETTRICA


La miopia è stata ignorare il vero limite alla crescita, quello dell' energia. Le batterie al litio sono sempre rimaste pressappoco le stesse dagli anni Novanta. E il risultato di investimenti pubblici, accademici e privati, erano efficienze marginali che non incentivavano l' industria elettronica a convertire l' hardware a nuovi standard.

 

Uno studio recente di ExxonMobil - Scenari energetici nel 2040 - rivela che nei prossimi 25 anni il mercato delle auto cambierà radicalmente, con le ibride che arriveranno al 50% delle vendite, ma che le vetture completamente elettriche potrebbero rimanere marginali, raggiungendo solo il 5% delle vendite.

AUTO ELETTRICAAUTO ELETTRICA


Per una vera trasformazione del mercato, le batterie devono essere rivoluzionate. Ma nella lotta per la presidenza americana, nessun candidato ha ancora sviluppato un programma che investa nelle nuove tecnologie sulle batterie, per portare gli Stati Uniti a una indipendenza energetica. Hillary Clinton ha promesso l' installazione di pannelli solari per tutte le case americane nei prossimi 10 anni, i repubblicani hanno sminuito i benefici fiscali e ambientali di soluzioni rinnovabili.

La Mini Superleggera auto elettrica La Mini Superleggera auto elettrica


SENZA un programma di finanziamenti che incentivi l' innovazione locale, che si concentri non solo sulla creazione di energia pulita, ma anche sulla sua conservazione in batterie sempre più efficienti e resistenti, gli Stati Uniti rischiano di rimanere dipendenti dalle tecnologie sviluppate in Cina e Giappone, che sono ad oggi molto più avanzate, perdendo la supremazia nel settore auto.

 

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