1. IL PAPA ARRIVA NELLE FILIPPINE: DAGO-REPORTAGE DA MANILA E DALLE SUE CONTRADDIZIONI 2. UN PAESE SPACCATO A METÀ TRA ULTRA-RICCHI E STRACCIONI, TRA BARBONCINI CON LE SNEAKERS E FAMIGLIE CHE VIVONO NEI CIMITERI, LEXUS FIAMMANTI E BUS SCALCINATI 3. LA CHIESA FILIPPINA HA PROCLAMATO IL 2015 “ANNO DEI POVERI”. MA NESSUNO HA AVVERTITO I 40 PIÙ RICCHI DI MANILA CHE VALGONO IL 70% DEL PRODOTTO INTERNO LORDO DEL PAESE 4. NONOSTANTE UNA CRESCITA DEL 6-7% ANNUO, IN 27 MILIONI VIVONO SOTTO LA SOGLIA DELLA POVERTÀ. L’EMIGRAZIONE PIÙ ALTA DEL MONDO: 10 MILIONI VIVONO E LAVORANO ALL’ESTERO 5. CITTÀ TAPPEZZATA DI SOUVENIR CON BERGOGLIO, CHE HA PARLATO DI POVERI E DI “CHARLIE HEBDO": “NON SI UCCIDE IN NOME DI DIO. SONO PREOCCUPATO PER L’INCOLUMITÀ DEI FEDELI”

DAGO-REPORTAGE FOTOGRAFICO DALLE FILIPPINE

 

1. IL PAPA NELLE FILIPPINE NELL’«ANNO DEI POVERI»

Paolo Affatato per http://vaticaninsider.lastampa.it/

 

«I poveri sono i nostri maestri». Ama ripetere questa frase di san Vincenzo de’ Paoli il cardinale di Manila, Louis Antonio Tagle, quando parla dell’«Anno dei poveri», proclamato dalla Chiesa filippina per il 2015. Aggiungendo che «nelle periferie si va a imparare». Ed è significativo che proprio in questa cornice si inscriva il viaggio di papa Francesco, sbarcato oggi a Manila dopo la tappa in Sri Lanka. Bergoglio stesso, parlando ai giornalisti sull’aereo, ha confermato che il viaggio nelle Filippine avrà come filo rosso il tema dei poveri.

BERGOGLIO SULL AEREO CON PADRE FEDERICO LOMBARDIBERGOGLIO SULL AEREO CON PADRE FEDERICO LOMBARDI

 

L’Anno dei Poveri si inserisce in una preparazione di nove anni avviata dalla Chiesa locale in vista del 2021, quando cadrà il 5° centenario dell’evangelizzazione, del primo battesimo e della prima Messa celebrata nell’arcipelago. Quello, il 2021, sarà l’anno della «missio ad gentes», mentre, fino a quella data, ogni anno avrà un suo tema speciale.

 

La cifra della «misericordia e compassione» – questo il titolo ufficiale scelto per il viaggio del Papa – non può essere compresa senza inserirla nell’ampia categoria della «povertà» che ha suscitato le riflessioni della Chiesa locale. «Una Chiesa povera e per i poveri» è una delle espressioni di papa Francesco più citate in questo frangente da vescovi, sacerdoti e religiosi.

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  83filippine la visita di papa bergoglio a manila 83

D’altronde il viaggio papale ha come uno dei momenti centrali la visita di Francesco a Tacloban, nell’isola di Leyte, la provincia colpita violentemente dal tifone Hayan a novembre 2013, con un bilancio di 6.245 vittime accertate, e oltre 16 milioni di persone coinvolte. Nell’arcidiocesi di Palo, Bergoglio incontrerà i superstiti e benedirà un nuovo centro per i poveri (soprattutto orfani e anziani), a lui intitolato, il «Pope Francis center for the poor», realizzato anche grazie ai fondi del Pontificio Consiglio Cor Unum.

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  63filippine la visita di papa bergoglio a manila 63

La Chiesa filippina indica il Cristo crocifisso come «il povero per eccellenza, spogliato anche della dignità, oppresso, disprezzato, impotente, miserabile», hanno scritto i vescovi. Il fine è prima di tutto un messaggio di consolazione, dato che «a ogni povero la Chiesa dice: Cristo è con te. Ha preso la tua nudità, la vulnerabilità, la fame, la malattia, la vergogna». Da quelle stessa croce si irradia un messaggio di risurrezione: «Io sono venuto a portare la vita in abbondanza. Beati voi che siete poveri, Beati voi che avete fame perché sarete saziati».

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  179filippine la visita di papa bergoglio a manila 179

L’Anno dei Poveri mette in risalto anche la le cifre impietose della situazione sociale ed economica nelle Filippine: nonostante una crescita economica tra il 6 e il 7% annuo, oltre un quarto della popolazione (il 27% su circa 100 milioni di abitanti) vive sotto la soglia di povertà. La disoccupazione è ufficialmente al 7% e genera l’emigrazione più alta al mondo: circa 10 milioni di persone che assicurano 26 miliardi di dollari di rimesse l’anno.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  174filippine la visita di papa bergoglio a manila 174

 

Le Filippine hanno, inoltre, una delle più inique distribuzioni del reddito del pianeta. Il patrimonio dei quaranta filippini più ricchi nel paese (e delle poche famiglie capitaliste), secondo la rivista Forbes, rappresenta il 76% del prodotto interno lordo del paese. Gli osservatori parlano del cosiddetto «crony capitalism», il «capitalismo clientelare» o «di famiglia», spiegando come le leve del potere politico ed economico siano saldamente nella mani di un gruppo ristretto di clan familiari. Il presidente filippino Benigno Aquino jr viene da uno di questi clan, il Cojuangco-Aquino.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  164filippine la visita di papa bergoglio a manila 164

 

Per questo, scrivono i vescovi, l’«Anno dei Poveri è un richiamo anche per i ricchi», e questo significa in primis arginare la corruzione nella politica: «Urge interrompere l'uso improprio dei fondi del popolo, fermare la distruzione indiscriminata dell'ambiente, ridistribuire la ricchezza equamente, costruire un'economia che risponda a criteri di giustizia, fornire istruzione che rispetti la dignità di tutti, come esseri umani e figli di Dio».

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  146filippine la visita di papa bergoglio a manila 146

La corruzione è un tema-chiave su cui negli ultimi anni la Chiesa è tornata più volte, definendola «cancro del paese». Nel 2014 una mega-truffa ha riportato l’attenzione sul controverso meccanismo del «Fondo prioritario per assistenza allo sviluppo» (Pdaf), ribattezzato anche «pork barrel». Si tratta del contributo erogato dallo Stato a ogni parlamentare per progetti sociali da svolgere a livello locale. Una vasta campagna di sensibilizzazione, che ha visto la Chiesa tra i protagonisti, ha chiesto, in nome della trasparenza, l’abolizione del Fondo. Ma Benigno Aquino jr si è rifiutato di abolirlo.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  142filippine la visita di papa bergoglio a manila 142

 

Nell’Anno dei poveri il richiamo è anche ai pastori: la povertà «è uno scandalo sociale, per cui non si può incolpare solo il governo, bisogna capire il nostro ruolo in esso, la nostra responsabilità personale», dicono i vescovi. Anche i sacerdoti sono chiamati a lasciare i comfort e a riabbracciare una vita semplice, vicina ai poveri, fatta di sobrietà.

 

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  137filippine la visita di papa bergoglio a manila 137

2. PAPA FRANCESCO NELLE FILIPPINE: "NON SI UCCIDE IN NOME DI DIO, MA NON RIDICOLIZZARE FEDE"

ANSA.it

 

Non si uccide in nome di Dio ma non si ridicolizza la fede altui. E' il messaggio del Papa che, dall'aereo che lo sta portando dallo Sri Lanka alle Filippine, incalzato dai cronisti, torna a parlare del terrore dei giorni scorsi a Parigi. "Essere miti, umili non aggressivi" - è il messaggio del Papa - è "miglior modo per rispondere" a minacce di attentati. Il Papa è "preoccupato per l'incolumità dei fedeli", per sé ha paura ma anche "una sana incoscienza" e ha paura del dolore fisico. "La libertà di religione" - ha detto ancora Francesco - è essenziale, e "non si uccide in nome di Dio". La "libertà di espressione è un diritto, ma anche un dovere". Neppure "si offende la religione", ma in questo caso "non si reagisce con violenza".

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  13filippine la visita di papa bergoglio a manila 13

 

Libera espressione sì, "ma se il mio amico Gasbarri dice una parolaccia sulla mia mamma, si aspetti un pugno". Così il Papa, in volo verso Manila, ha spiegato il "limite" alla libertà di espressione: la fede non sia ridicolizzata. Non si "giocattolizza la religione degli altri".

 

Gli organizzatori hanno calcolato in due milioni le persone che hanno accolto il Papa al suo arrivo a Manila, sia in aeroporto che lungo le strade. Lo ha detto il portavoce padre Federico Lombardi.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  123filippine la visita di papa bergoglio a manila 123

 

"Forse è una mancanza di rispetto - ha risposto il Papa a una domanda sui kamikaze e sui bimbi usati come kamikaze - ma credo che in ogni attacco suicida c'è qualcosa di squilibrio mentale e umano, c'è qualcosa che non va nelle persone, nel senso che danno alla propria vita e a quella degli altri. Sì, il kamikaze dà la propria vita, ma non la dà bene, i missionari per esempio danno la propria vita ma per costruire, quando si dà la vita per distruggere c'è qualcosa che non va".

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  12filippine la visita di papa bergoglio a manila 12

 

Saluto allo Sri Lanka - "Dio benedica e protegga lo Sri Lanka". Con questo tweet Papa Francesco ha salutato il Paese asiatico per proseguire il suo viaggio che lo ha visto sbarcare a Manila nelle Filippine. Una volta sceso dalla scaletta è stato il presidente del Paese, Aquino III, ad accoglierlo. All'aeroporto di Manila un'accoglienza calorosa con centinaia di giovani che cantano e ballano.

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  113filippine la visita di papa bergoglio a manila 113

Folla sterminata ad accogliere Francesco anche nelle zone subito fuori dall'aeroporto, inquadrate dalle immagini del Ctv, il Centro televisivo vaticano. Molti i sacerdoti e i vescovi, tra i quali l'arcivescovo di Manila, il cardinal Luis Antonio Tagle. Si sono salutati con un forte abbraccio e grandi sorrisi. Tira un forte vento e appena il Papa si è affacciato dal portellone dell'aereo è volata la papalina. Anche a Manila, come era già accaduto all'aeroporto di Colombo in Sri Lanka, due bambini hanno offerto al Papa un omaggio floreale, con fiori banchi e gialli, i colori del Vaticano.

 

 

3. PAPA IN SRI LANKA: NEL CUORE DEL CONFLITTO ETNICO,"PACE"

Giovanna Chirri per www.ansa.it

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  1filippine la visita di papa bergoglio a manila 1

Non è facile imparare a perdonare, e perdonarsi, dopo aver visto, subito o anche compiuto tanta violenza, come quella che per decenni ha opposto tamil e cingalesi. Prima condizione è non dimenticare il "sangue sparso". Ma soprattutto bisogna lavorare per una "riconciliazione più grande, in cui il balsamo del perdono e della misericordia possa portare tutti alla guarigione". Papa Francesco ha nuovamente indicato la strada della verità, dell'ammissione degli errori, e della reciproca riconciliazione come via per far passare lo Sri Lanka dalla assenza di guerra a una pace vera.

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  20filippine la visita di papa bergoglio a manila 20

Lo ha fatto nel santuario di Madhu, nella zona di Mannar, a nord del Paese, nelle province dove i tamil avevano cominciato a concentrarsi a partire dagli anni Sessanta. Lì dal 2007 al 2009 si è svolta la fase più cruenta del conflitto, con l'esercito governativo che ha annientato le "tigri", ma ha poi militarizzato la regione, violando una serie di diritti umani dei civili, come documentano Ong, una commissione di inchiesta e vari rapporti dello Osservatorio internazionale sui diritti umani.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  203filippine la visita di papa bergoglio a manila 203

 

Madhu è un luogo frequentato non solo da cristiani, e simbolico per questi ultimi giacché dalla sua origine ha assistito tra l'altro nel 1544 alla persecuzione anticristiana da parte del re di Jaffna, alla persecuzione, nel Sei-Settecento, dei calvinisti olandesi contro i cattolici e, da ultimo è stato, dal 1990 campo profughi per gli sfollati del conflitto, zona demilitarizzata ma comunque coinvolta in combattimenti furiosi.

 

Nel santuario, riaperto al culto nel 2010, papa Francesco è giunto nel pomeriggio, in elicottero da Colombo, ed è stato accolto da una folla grande, capace di passare dalla festa alla preghiera, grazie al modo composto e sincero di accogliere l'ospite con danze e ghirlande di fiori, ai canti sacri. Anche dolenti e come pensosi, simili a quelli che la notte scorsa hanno accompagnato centinaia di migliaia di fedeli lungo il litorale dell'Oceano Indiano, per raggiungere il luogo della canonizzazione del primo santo di qui, Giuseppe Vaz.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  206filippine la visita di papa bergoglio a manila 206

 

A Madhu il compito di salutare papa Francesco è stato assolto da mons. Joseph Rayappu, il vescovo di Mannar che ha sempre difeso i diritti dei tamil e ha anche reso testimonianza davanti alla Commissione per la riconciliazione nazionale. I due giorni nell'ex Ceylon, - ieri con l'appello ai leader religiosi a non essere "equivoci" contro le violenze in nome di Dio, e oggi con la reiterazione dell'appello a "riconciliazione, giustizia e pace", - sono quasi una scuola per l'uomo contemporaneo, chiunque egli chiami Dio, per costruire una vera fratellanza, che cambi la vita dei popoli e delle persone.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  27filippine la visita di papa bergoglio a manila 27

 

Un modo di essere uomini, e perciò capaci di curare le ferite più purulente, che il Papa considera l'unico possibile per pacificare il mondo. Come al mattino, nella messa con più di cinquecentomila persone lungo l'oceano, anche nel pomeriggio nel piccolo santuario bianco su cui svettano le bandiere blu dello Sri Lanka, davanti a circa 300mila persone, il Papa oggi ha parlato attraverso la preghiera, - presenti un gruppo di famiglie sia tamil che cingalesi duramente provate dalle ostilità - tenendo anche in mano per diversi minuti la statuetta della Vergine di Madhu.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  32filippine la visita di papa bergoglio a manila 32

 

Ciò non toglie che la sintonia provata nei confronti del neopresidente Sirisena - eletto a sorpresa anche dalle minoranze e da tutti gli srilankesi stanchi anche dei metodi arroganti del predecessore Rajapaksa e della incuranza di questi per i problemi di una vera pacificazione - possa sostenere anche la azione della Chiesa srilankese e della diplomazia del Papa, per questi obiettivi, che accomunano il piccolo e per molti lontano Sri Lanka ai grandi e ai piccoli di ogni angolo del pianeta. Papa Francesco neppure oggi ha rinunciato ai fuori programma, e ha visitato il monaco buddista Banagala Upatissa, che lo aveva invitato ieri, e ha incontrato i vescovi del Paese, ai quali ieri aveva cancellato un incontro conviviale.

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  41filippine la visita di papa bergoglio a manila 41

 

filippine   la visita di papa bergoglio a manila  48filippine la visita di papa bergoglio a manila 48filippine   la visita di papa bergoglio a manila  90filippine la visita di papa bergoglio a manila 90filippine   la visita di papa bergoglio a manila  82filippine la visita di papa bergoglio a manila 82

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...