J.K. ROWLING NON SA PIÙ CHE INVENTARSI PER FARSI INSULTARE DAI TRANS – LA SCRITTRICE DI “HARRY POTTER” SI È SCAGLIATA CONTRO IL LEADER LABURISTA, KEIR STARMER, ACCUSANDOLO DI AVER "ABBANDONATO LE DONNE A CAUSA DELLA SUA POSIZIONE SUI DIRITTI DELLE PERSONE TRANSGENDER. SI È COMPORTATO IN MANIERA OFFENSIVA VERSO LE PREOCCUPAZIONI DELLE FEMMINISTE DI QUESTO PAESE" – NONOSTANTE LA SVOLTA TRADIZIONALISTA DI STARMER ("LE DONNE HANNO LA VAGINA, GLI UOMINI IL PENE"), A NON CONVINCERE LA SCRITTRICE È STATA LA…

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Estratto dell'articolo di Antonello Guerrera per www.repubblica.it

 

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J.K. Rowling torna all’attacco "per i diritti delle donne e delle femministe”. Stavolta, sotto accusa c’è Sir Keir Starmer, il leader del Labour strafavorito alle elezioni del prossimo 4 luglio, almeno secondo i sondaggi. La scrittrice e “madre" di Harry Potter rimprovera al molto probabile prossimo primo ministro britannico di “aver abbandonato le donne” e di essersi comportato in maniera “offensiva e sprezzante verso le preoccupazioni delle femministe di questo Paese”.

 

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Il motivo sono ancora una volta i diritti trans, o per lo meno "la loro adozione acritica a spese delle conquiste delle donne degli ultimi decenni", secondo Rowling. […]

Rowling ora se la prende anche con Starmer, in un articolo pubblicato oggi dal Times. L’ispirazione è stato il dibattito elettorale in tv di giovedì scorso a York, quando il leader laburista è sembrato fare marcia indietro riguardo alle sue posizioni sui diritti trans.

 

Se Starmer infatti in passato era stato molto più vago e incerto sulla questione, tanto da essere accusato dai tabloid di destra di “non saper definire una donna” perché “accecato dall’ideologia gender", l’altra sera Sir Keir è stato chiaro: “Sono d’accordo con quanto recentemente detto da Tony Blair. Le donne hanno la vagina, mentre gli uomini hanno il pene”.

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Ma questo a Rowling non basta. Perché, per lei, una deputata laburista e femminista come Rosie Duffield (seggio di Cambridge) è stata “criticata e censurata pubblicamente da Starmer per aver detto le stesse parole di Blair. Rosie è stata censurata ed esclusa, e nessuno le ha chiesto scusa, nonostante le minacce di morte”, nel frattempo ricevute anche dalla stessa scrittrice da parte di alcuni attivisti trans estremisti. […]

 

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Secondo Rowling, insomma, nonostante la svolta “tradizionalista” dell’altra sera, Starmer non l’ha ancora convinta sui diritti delle donne, “anche perché, mentre parlava, sembrava accusare velatamente proprio Duffield dell’ambiente tossico e radicale che si è creato sull’argomento di recente”. Un atteggiamento “sprezzante e offensivo” nei confronti delle conquiste femministe, secondo la scrittrice: “Le donne che non stanno zitte non hanno abbandonato il Labour. È il Labour che le ha abbandonate. Per questo non credo proprio di votare per Starmer e per il partito” alle elezioni del 4 luglio. […]

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