“CONTE COME CRAXI A SIGONELLA? MA MI FACCIA IL PIACERE…” - STEFANIA CRAXI SCOTENNA “GIUSEPPI” E LE PANZANE CHE GLI SCRIVE ROCCO CASALINO: “MIO PADRE NON ERA DURO, MA AUTOREVOLE. CONTE CI PORTA NEL BARATRO, BASTI VEDERE LA QUESTIONE DEI DAZI AMERICANI. MA POI COSA C’ENTRA SIGONELLA CON UN AFFARE DI SPIONAGGIO E DI ASSERVIMENTO COME QUESTO? RIFERISCA IN PARLAMENTO E AL COPASIR. PERCHÉ SALVINI DEVE RIFERIRE E CONTE NO?”

-

Condividi questo articolo


Da www.radiocusanocampus.it

 

stefania craxi stefania craxi

Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

Sulle parole di Conte in merito al Russiagate (‘Non sono servo di nessuno. Sono più duro del Craxi di Sigonella’). “Diciamo che è un paragone che mi provoca ilarità e mi verrebbe voglia di rispondere con una famosa battuta di Totò ‘Ma mi faccia il piacere’. Il paragone non regge per vari motivi. Craxi non era duro, ma autorevole. A Sigonella fece valere la forza della ragione, il rispetto delle leggi nazionali e internazionali e soprattutto le sue azioni rispondevano ad una strategia ben precisa di politica internazionale.

 

BETTINO CRAXI BETTINO CRAXI

Qualcuno saprebbe dire qual è la strategia di questo governo? L’autorevolezza di Craxi portava a risultati, la durezza di Conte ci porta nel baratro. Basti vedere la questione dei dazi americani. Noi non facciamo parte del consorzio Airbus, ma subiamo comunque le sanzioni, perché non siamo affidabili agli occhi dell’alleato americano. Ma poi cosa c’entra Sigonella con un affare di spionaggio e di asservimento come questo? Io credo che ci sia materia per riferire in Parlamento e presentarsi di fronte al Copasir. Io dietro questa situazione ci vedo vicende non chiare. Cosa ci faceva questo Misfud in Italia?

sigonella sigonella

 

Da chi era protetto? Mi pare legittimo che ci spieghino cosa è successo e in questa torbida vicenda qual è il ruolo dell’Italia. Il via libera a questo incontro tra gli americani e il capo dei nostri servizi segreti è stato forse un via libera da parte di Giuseppi guarda caso avvenuto dopo un endorsement di Trump? I servizi segreti dovrebbero rispondere all’interesse nazionale, non all’interesse di altri nazioni.

 

conte casalino 1 conte casalino 1

Queste vicende non possono essere trattate sottobanco senza che il Parlamento ne sia a conoscenza. Perché Salvini deve riferire e Conte no? Nel caso di Salvini di fatti in cui direttamente è coinvolto non ce ne sono, in questo caso i fatti ci sono. Dato che mio padre è stato condannato perché non poteva non sapere, non vorrei che Salvini facesse la stessa fine. Salvini su cosa dovrebbe riferire?”.

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

I PRIMI 90 ANNI DI CARLO DE BENEDETTI INIZIANO ALL’HOTEL PALAZZO PARIGI DI MILANO ALLE 19.30 CON UN APERITIVO E TERMINANO CON UN BRINDISI ALLE 22.30 - 100 ATTOVAGLIATI TRA CUI IL NEO 90ENNE IL PATRON EMERITO DEL POTERE BANCARIO, “ABRAMO’’ BAZOLI, ZANDA E GENTILONI (UNICI POLITICI), EZIO MAURO E GAD LERNER – DA RCS: CAIRO, DE BORTOLI, ALDO GRASSO E LILLI GRUBER (CHE HA SCODELLATO IERI SERA SU LA7 UNA PUNTATA REGISTRATA) - MOLTI HANNO NOTATO L’ASSENZA DELLA MOGLIE DI MARCO, PAOLA FERRARI, DA SEMPRE AVVERSARIA DEL SUOCERO: “E’ IL NONNO DEI MIEI FIGLI MA MI DISSOCIO DALLE PAROLE DISGUSTOSE DETTE SU GIORGIA MELONI” – E CARLETTO NON SOLO NON L’HA INVITATA MA AVREBBE SOTTOLINEATO AL FIGLIO MARCO CHE LA PRESENZA DELLA MOGLIE PAOLA NON ERA PER NULLA GRADITA….

DAGOREPORT – L'EFFETTO TRUMP RINGALLUZZISCE LE DESTRE EUROPEE E LA ''MAGGIORANZA URSULA'' RISCHIA DI IMPLODERE - OLTRE ALL'INETTA SCELTA DI RAFFORZARSI CONCEDENDO A GIORGIA MELONI UNA VICEPRESIDENZA ESECUTIVA (SU FITTO CONTRARI SOCIALISTI E LIBERALI), A DESTABILIZZARE LA VON DER LEYEN SONO I POPOLARI SPAGNOLI CHE MIRANO A FAR CADERE IL GOVERNO SANCHEZ BOCCIANDO IL COMMISSARIO SOCIALISTA RIBEIRA – PER URSULA SI PREFIGURANO TRE SCENARI: 1) LA CRISI RIENTRA E PASSANO LE NOMINE, FITTO COMPRESO; 2) ACCONTENTA I SOCIALISTI E RIFORMULA LE NOMINE DEI COMMISSARI; 3) SALTA LA ''MAGGIORANZA URSULA'' E SI TORNA AL VOTO (COSA MAI SUCCESSA…)

DAGOREPORT - MILANO BANCARIA IN ALLARME ROSSO PER L’ACQUISIZIONE DAL MEF DEL 15% DI MONTE DEI PASCHI, DA PARTE DI UNA CORDATA FORMATA DA CALTAGIRONE E MILLERI (DELFIN-DEL VECCHIO) IN COMUNITÀ DI AMOROSI INTENTI CON GIUSEPPE CASTAGNA, PATRON DI BPM - CON LA FUTURA FUSIONE BPM-MPS NASCERÀ IL TERZO POLO FINANZIARIO, A FIANCO DI INTESA E UNICREDIT - NON SOLO: IN UNO SCENARIO FUTURIBILE, POTREBBE ACCADERE CHE CALTA E MILLERI, UNA VOLTA CEDUTE A BPM LE LORO AZIONI (27,57%) DI MEDIOBANCA, RIESCANO A CONVINCERE CASTAGNA A PORTARE BPM-MPS ALLA CONQUISTA DI MEDIOBANCA…