1. TUTTI I FLOP DELLA TV PIÙ POMPATA DALLA STAMPA RADICAL-SNOB ARRIVANO AL PETTINE 2. LA DATA DELLA RIVOLUZIONE È GENNAIO. CORRADO FORMIGLI SI SPOSTA AL LUNEDÌ ED È FURIBONDO, SANTORO RIMANE AL “SUO” GIOVEDÌ, GAD LERNER SPARISCE CANCELLATO DAL SUO MIGNOLO D’ASCOLTO E MANTIENE SOLO IL VENERDÌ IN FASCIA PRE NOTTURNA 2. SOSPESA L’INGUARDABILE GEPPI CUCCIARI, UNA COMICA CHE NON STRAPPA UNA RISATINA-INA-INA NEMMENO SOTTO TORTURA: TUTTO IL POMERIGGIO PER LE SORELLE PARODI. DUE CHE QUANTO AD ASCOLTI SONO SULLA STESSA LINEA DI GEPPI: IL 2%. MA ALLE DISASTRATE CASSE DE LA7 LA PRESA DI CRISTINA & BENEDETTA è COSTATA UNA TOMBOLA

1. DAGOREPORT
La7, I flop arrivano al pettine.
La data della rivoluzione è gennaio. Formigli si sposta al lunedì ed è furibondo, Santoro rimane al "suo" giovedì, Lerner sparisce cancellato dal mignolo d'ascolto e mantiene solo il venerdì in fascia pre notturna.

2. SOSPESA CUCCIARI: TUTTO IL POMERIGGIO PER LE SORELLE PARODI
Maria Volpe per Corriere della Sera

Tra un mese chiude «G' Day». Geppi Cucciari saluterà, farà le vacanze di Natale e penserà al suo prossimo impegno: una prima serata, in primavera. Perché chiude? Quasi impossibile non pensare agli ascolti deludenti, ai numeri che non sono mai cresciuti da quel lontano febbraio 2011.

Certo allora si parlava dell'1,8% di share, oggi siamo al 2,2%, ma l'incremento è decisamente poca cosa. Resta il mistero, perché una delle comiche più talentuose e ironiche del panorama televisivo, non sia riuscita a rendere la fascia preserale di La7 una fascia appetibile, nonché un buon traino per il Tg di Enrico Mentana.
Che per fortuna vive di vita propria.

Le colpe non sono sue, a onor del vero. Il programma non ha mai trovato una sua identità, oscillando tra un eccessivo intellettualismo e un finto pop. Tempo fa, arrivò anche l'idea di mettere gli ospiti in frigorifero. Negli ultimi mesi venne introdotto il giochino/quiz. Ma nulla. Gli ascolti sembravano inchiodati su quel 2%. Chissà, forse, in seconda serata avrebbe funzionato.

Al momento la rete si è limitata a un garbato comunicato, firmato da Paolo Ruffini, direttore de La7: «Nel 2013, nell'ambito di un ridisegno complessivo del palinsesto de La7, Geppi Cucciari sbarca in prima serata». E ancora: «Geppi è stata e continuerà ad essere anche nel prossimo anno un tassello importante della linea editoriale di La7. "G' Day" si ferma il 21 dicembre. Nel nuovo anno vedremo Geppi impegnata in un programma nuovo, tutto suo, in prima serata, sia in primavera che in autunno».

Aspettando il nuovo impegno di Geppi - che potrebbe andare in onda il mercoledì sera, a marzo, nello spazio che lascerà libero Daria Bignardi che tornerà a gennaio - in casa Parodi stanno scaldando i motori. Le due sorelle, Cristina e Benedetta, «si allargano». Nel senso che il pomeriggio de La7, a partire da gennaio 2013, sarà nuovamente ridisegnato e vedrà la presenza massiccia delle sorelle.

Cristina - con nuovo studio e scenografia, oggi considerati troppo freddi - si allungherà e lo stesso faranno i fornelli di Benedetta che si spegneranno proprio poco prima dell'inizio del tg di Mentana. Vedremo se maccheroni e budini faranno il miracolo non riuscito alla vena comica della Cucciari.

Ancora non sono chiari tempi e modi, ma l'idea è dilatare le Parodi's sisters, che in quanto ad ascolti sono sulla stessa linea di Geppi: il 2%. Ma magari un intero pomeriggio in versione familiare potrebbe aumentare l'audience. Al momento deludente anche per loro. Infatti il mitico «Commissario Cordier», con le sue repliche, si porta a casa oltre il 4% di ascolto, motivo per cui la rete non lo molla e lo sistema strategicamente tra Cristina e Bendetta.

Geppi all'inizio dell'avventura, quasi due anni fa disse: «Con questa striscia vorrei poter fare compagnia alla gente mentre cucina, essere un sottofondo simpatico». Ora ci proverà Benedetta a ingolosire i telespettatori che aspettano Mentana.

 

 

CORRADO FORMIGLI A PIAZZA PULITA NELLA PUNTATA SU BEPPE GRILLO MICHELE SANTORO DURANTE L'ULTIMA PUNTATA DI "ANNOZERO"de benedetti e gad lerner villa delingegnere fabio caressa mo benedetta parodi lapCUCCIARIparodi benedettacristina parodi stampa.it Geppi Cucciari da Chi

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”