harvey weinstein fabrizio lombardo

‘FABRIZIO LOMBARDO E LA SUA DELIZIOSA CLAUDIA GERINI MI CHIESERO DI FARE UNA COSA A TRE’. LA MODELLA NEOZELANDESE ZOE BROCK RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MIRAMAX - LEI, ASIA ARGENTO E SAMANTHA PANAGROSSO SU 'VARIETY' CONCORDANO SU UNA COSA: ‘FABRIZIO LOMBARDO ERA PIENO DI RAGAZZE, NE AVRÀ PORTATE CENTINAIA A WEINSTEIN’ - LOMBARDO NEGA TUTTO, MA ANCHE LA BROCK DICE DI ESSERE STATA ACCOMPAGNATA DA LUI A UNA ‘NON-FESTA’ CHE SI TENEVA NELLA STANZA D'ALBERGO DEL PRODUTTORE MAIALONE

FABRIZIO LOMBARDO E HARVEY WEINSTEIN

IL RACCONTO DI ZOE BROCK SU HARVEY WEINSTEIN

https://medium.com/bullies-assholes-i-have-known/harvey-weinstein-and-i-at-the-hotel-du-cap-57e5883cde36

 

 

Estratti dall’articolo di Stewart Clarke per “Variety

 

zoe brock

Asia Argento e le modelle Samantha Panagrosso e Zoe Brock raccontano nuovi dettagli su Fabrizio Lombardo, ex capo della Miramax Italia accusato di avere come compito quello di procurare le donne a Harvey Weinstein.

 

La Panagrosso dichiara di essere stata palpeggiata dal produttore nella piscina di un hotel a Cannes, e di essere stata di nuovo molestata nella cabina di uno yacht durante il Festival di Cannes nel 2003. La Brock è stata attirata con l’inganno nella sua camera d’albergo, la Argento è stata stuprata dopo essere stata portata in camera di Weinstein da Lombardo.

 

La Argento racconta di essere stata portata da Lombardo all’Hotel Du Cap durante il Cannes Film Festival del 1997: «Lombardo quella sera mi venne a prendere all’Hilton sulla Croisette, per portarmi ad una festa che si teneva al Du Cap. Nel viaggio ricordo che mi toccò il ginocchio. Non infilò le mani sotto la gonna, ma pensò di avere il permesso di toccarmi un ginocchio perché indossavo un vestito corto. Cosa che trovai ripugnante.

il messaggio di harvey weinstein a zoe brock

 

Mi condusse in stanza e gli dissi: «Che cavolo non c’è nessuna festa. Come mai?». Rispose di non preoccuparmi, gli altri sarebbero arrivati, ci eravamo presentati troppo presto. Ci sediamo, ero un po’ nervosa, chiacchieriamo, mi offrono champagne. Ricordo che Harvey non beve. Dopo un po’ Lombardo dice: ‘Vado a controllare dove sono gli altri ospiti’. Era una fottuta bugia, perché non arrivò nessuno».

 

Lombardo nega, liquida dicendo che è frutto di memoria distorta. Asia risponde: «Come faccio a dimenticare il mio stupro? Ricordo ogni dettaglio. Forse è lui che non ricorda…avrà portato centinaia di ragazze nella stanza di Harvey». E’ successo anche alla neozelandese Brock, Cannes Film Festival 1998.

 

samantha panagrosso

Si trovava in macchina con Lombardo, Weinstein e il suo assistente Rick Schwartz, per andare all’Hotel du Cap dove doveva tenersi un fantomatico party. Poi Lombardo e Schwartz lasciarono la stanza e Weinstein fece avances indesiderate. Incontrò di nuovo Lombardo uno o due giorni dopo, le disse che aveva sentito dell’accaduto le mostrò solidarietà. La sua fidanzata di allora, Claudia Gerini, la invitò a Roma, dove, dice la Brock, la coppia tentò di convincerla a fare sesso a tre.

 

Dal blog della Brock: «Aveva una deliziosa fidanzata di nome Claudia Gerini, mi invitarono a Roma un paio di settimane dopo. Arrivai la sera e scoprii che avevano solo un letto. Quando chiarii che non avrei dormito nel loro letto, dormii sul divano, sopportando i rumori mentre facevano sesso a volume molto alto. Era troppo tardi per prendere un treno, avevo troppa paura di dormire in strada».

 

La Panagrosso ha detto a ‘Variety’ di aver incontrato Weinstein sullo yacht di un amico durante il festival di Canne nel 2003. A cena era seduto accanto a lei, faceva commenti osceni e avances: «Il giorno dopo avevamo un pranzo all’hotel Eden Roc. Dopo il pranzo stavo in piscina, lui arrivò e cominciò a palpeggiarmi in acqua. Gli dissi di fermarsi».

 

samantha panagrosso

Poi lei rifiutò un invito a cena e Weinstein si presentò nella sua cabina: «Mi ha spinto a letto, ha tentato di toccarmi e ho cercato di respingerlo, pensando che non avrebbe fatto altro, i miei amici erano sulla barca. Fu frustrante mandarlo via, lui contrattava. Quando dissi di no, lui rilanciò: «Forse se non posso massaggiarti io, puoi massaggiarmi tu?». Rifiutai, lui rispose: «Dai, perché fai la difficile. Alle altre donne sta bene, non vedo perché protesti tanto. Almeno fammi vedere le tette».

 

samantha panagrosso

Per la Panagrosso Lombardo alla Miramax non gestiva niente, il suo titolo era solo un pretesto. Lo incontrò per la prima volta nel mondo milanese della moda, dove lui «era la persona che usava le ragazze delle agenzie di moda per portarle a cena con gente potente». Lo incontrò di nuovo a Cannes, le disse che lavorava per Harvey in Europa, «ma onestamente stava sempre con le ragazze, procurava ragazze. L’ho visto farlo così tante volte».

 

Lombardo si presentò alla Argento come produttore, cosa che la sorprese: «Lavoravo al cinema dall’età di 9 anni, conoscevo tutti nell’industria cinematografica, ma non lo avevo mai visto prima. Eppure dicevano che era un produttore italiano». Una volta esploso lo scandalo Weinstein, Lombardo ha mandato ad Asia due messaggi (lui dice per sbaglio). Uno riguardava Silvio Berlusconi alla ricerca di una escort di 25 anni, l’altro era uno strano video intitolato “Have You Ever Been This Drunk?” (sei mai stato così ubriaco?).

asia argento

 

Per Asia è stato un deliberato tentativo di farla tacere: «Una minaccia, un modo per dire che sono un’ubriaca e una puttana. Mi ha dato forza. Come osa, dopo quello che è successo, provare a spaventarmi insinuando che la mia reputazione ne risentirà…E’ così che l’Italia mi sta descrivendo sui giornali. E’ una cosa medievale». Nota che in Italia, fino agli anni 60, se la moglie veniva uccisa perché aveva tradito il marito, lo chiamavano delitto d’onore, e che lo stupro era considerato un crimine contro la morale, non contro la persona.

FABRIZIO LOMBARDOclaudia gerini cTULPA CLAUDIA GERINIClaudia Gerini

 

Ultimi Dagoreport

donald trump zelensky putin

DAGOREPORT - UCRAINA, LA TRATTATIVA SEGRETA TRA PUTIN E TRUMP È GIA' INIZIATA (KIEV E UE NON SONO STATI NEANCHE COINVOLTI) - “MAD VLAD” GODE E ELOGIA IN MANIERA SMACCATA IL TYCOON A CUI DELL'UCRAINA FREGA SOLO PER LE RISORSE DEL SOTTOSUOLO – IL PIANO DI TRUMP: CHIUDERE L’ACCORDO PER IL CESSATE IL FUOCO E POI PROCEDERE CON I DAZI PER L'EUROPA. MA NON SARA' FACILE - PER LA PACE, PUTIN PONE COME CONDIZIONE LA RIMOZIONE DI ZELENSKY, CONSIDERATO UN PRESIDENTE ILLEGITTIMO (IL SUO MANDATO, SCADUTO NEL 2024, E' STATO PROROGATO GRAZIE ALLA LEGGE MARZIALE) - MA LA CASA BIANCA NON PUO' FORZARE GLI UCRAINI A SFANCULARLO: L’EX COMICO È ANCORA MOLTO POPOLARE IN PATRIA (52% DI CONSENSI), E L'UNICO CANDIDATO ALTERNATIVO È IL GENERALE ZALUZHNY, IDOLO DELLA RESISTENZA ALL'INVASIONE RUSSA...

donnet, caltagirone, milleri, orcel

DAGOREPORT - COSA POTREBBE SUCCEDERE DOPO LA MOSSA DI ANDREA ORCEL CHE SI È MESSO IN TASCA IL 4,1% DI GENERALI? ALL’INIZIO IL CEO DI UNICREDIT SI POSIZIONERÀ IN MEZZO AL CAMPO NEL RUOLO DI ARBITRO. DOPODICHÉ DECIDERÀ DA CHE PARTE STARE TRA I DUE DUELLANTI: CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, OPPURE CON IL DUPLEX CALTAGIRONE-MILLERI? DIPENDERÀ DA CHI POTRÀ DARE PIÙ VANTAGGI A ORCEL - UNICREDIT HA IN BALLO DUE CAMPAGNE DI CONQUISTA: COMMERBANK E BANCO BPM. SE LA PRIMA HA FATTO INCAZZARE IL GOVERNO TEDESCO, LA SECONDA HA FATTO GIRARE LE PALLE A PALAZZO CHIGI CHE SUPPORTA CALTA-MILLERI PER UN TERZO POLO BANCARIO FORMATO DA BPM-MPS. E LA RISPOSTA DEL GOVERNO, PER OSTACOLARE L’OPERAZIONE, È STATA L'AVVIO DELLA PROCEDURA DI GOLDEN POWER - CHI FARÀ FELICE ORCEL: DONNET O CALTA?

giorgia meloni daniela santanche

DAGOREPORT - MA QUALE TIMORE DI INCROCIARE DANIELA SANTANCHÈ: GIORGIA MELONI NON SI È PRESENTATA ALLA DIREZIONE DI FRATELLI D’ITALIA PERCHÉ VUOLE AVERE L’AURA DEL CAPO DEL GOVERNO DALLO STANDING INTERNAZIONALE CHE INCONTRA TRUMP, PARLA CON MUSK E CENA CON BIN SALMAN, E NON VA A IMMISCHIARSI CON LA POLITICA DOMESTICA DEL PARTITO - MA SE LA “PITONESSA” AZZOPPATA NON SI DIMETTERÀ NEI PROSSIMI GIORNI RISCHIA DI ESSERE DAVVERO CACCIATA DALLA DUCETTA. E BASTA POCO: CHE LA PREMIER ESPRIMA A VOCE ALTA CHE LA FIDUCIA NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DEL TURISMO È VENUTA A MANCARE - IL RUOLO DEL "GARANTE" LA RUSSA…

barbara marina pier silvio berlusconi giorgia meloni

L’AMBIZIOSA E INCONTROLLABILE BARBARA BERLUSCONI HA FATTO INCAZZARE MARINA E PIER SILVIO CON LA DICHIARAZIONE AL TG1 CONTRO I MAGISTRATI E A FAVORE DI GIORGIA MELONI, PARLANDO DI “GIUSTIZIA A OROLOGERIA” DOPO L’AVVISO DI GARANZIA ALLA PREMIER PER IL CASO ALMASRI - PRIMA DI QUESTA DICHIARAZIONE, LA 40ENNE INEBRIATA DAL MELONISMO SENZA LIMITISMO NE AVEVA RILASCIATA UN’ALTRA, SEMPRE AL TG1, SULLA LEGGE PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM (“È SOLO UN PRIMO PASSO”) - E NELL’IMMAGINARIO DI MARINA E PIER SILVIO HA FATTO CAPOLINO UNA CERTA PREOCCUPAZIONE SU UNA SUA POSSIBILE DISCESA IN POLITICA. E A MILANO SI MORMORA CHE, PER SCONGIURARE IL "PERICOLO" DELLA MELONIANA BARBARA (“POTREBBE ESSERE UN’OTTIMA CANDIDATA SINDACA PER IL CENTRODESTRA NELLA MILANO’’, SCRIVE IL “CORRIERE”), PIER SILVIO POTREBBE ANCHE MOLLARE MEDIASET E GUIDARE FORZA ITALIA (PARTITO CHE VIVE CON LE FIDEJUSSIONI FIRMATE DA BABBO SILVIO...) - VIDEO