natale in famiglia e discussione sicura

NATALE CON I TUOI - A UN CERTO, UNA VOLTA ATTOVAGLIATI, QUALCUNO DELLA VOSTRA FAMIGLIA DIRA’ QUALCOSA CHE NON CONDIVIDETE, DI POLITICA O RELIGIONE, E LA DISCUSSIONE SARA’ INEVITABILE. PERCHE’? CE LO SPIEGA LA NEUROSCIENZA

Margee Kerr per “Salon

riunione di famigliariunione di famiglia

 

Siete seduti a cena, circondati da parenti e cugini lontani, aspettando l’inevitabile momento in cui qualcuno dirà qualcosa che non condividete. Non volete intavolare discussioni ma accadrà. Accade ogni anno. Dopo un giro di spumante, qualcuno se ne esce con “So che quello che sto per dire potrebbe non essere popolare” ed ecco che l’aria si taglia con un coltello, il fiato è sospeso, i messaggi passano attraverso le occhiate. E’ un misto di ansia, preoccupazione per ciò che sarà detto e chi andrà ad offendere.

 

natale in famiglia e discussione sicuranatale in famiglia e discussione sicura

Vorreste alzarvi e difendere la vostra posizione, ma tanto è inutile, in queste situazioni falliscono anche gli oratori meglio preparati. Fa parte del rituale annuale di milioni di famiglie. Il tavolo natalizio è un campo di battaglia politico. Perché? Be’ la motivazione non è solo che la famiglia è composta da liberali e democratici, da gente di destra e di sinistra. E’ cosa ancestrale e biologica. Le tradizioni sono legate alle emozioni, evocano forti ricordi emotivi, quindi ancor prima dello scontro politico, i nostri cervelli e i nostri corpi sono in uno stato di iper-eccitazione.

 

il film festenil film festen

Sin da piccoli ci dicono che è il periodo della celebrazione, dell’unione e della riflessione. E in effetti dopo la messa, i cori, il brindisi, ci mettiamo a criticare noi stessi, ciò che siamo, ciò che avremmo voluto essere, come ci relazioniamo agli altri, quali sono i nostri valori e i nostri punti di vista.

 

La congregazione porta a filosofeggiare. I sentimenti creati e sviluppati nel gruppo hanno più energia di quelli individuali. Essere insieme rafforza il senso di appartenenza e di sicurezza, in un mondo di confusione. Ma invece di guardare alle somiglianze che ci uniscono, spesso ci concentriamo sulle differenze che ci separano. E’ qui che nascono conflitti e tensioni, alimentati tra l’altro da alcol, ormoni e neurotrasmettitori a palla.

anna clevelandanna cleveland

 

trump buon nataletrump buon natale

Vogliamo festeggiare sì, ma anche affermarci, informare gli altri della nostra identità. Perciò, pur sapendo che non farete cambiare idea a nessuno a quel tavolo, non resisterete alla tentazione di alzarvi a dire la vostra, che si tratti di religione o politica. Prima che ve ne accorgiate, starete già distruggendo punto per punto la posizione di un vostro parente. Non per andare contro di lui, piuttosto per asserire la vostra morale e i vostri principi sociali. 

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