NUOVI ORIZZONTI DELL’EDITORIA: “REPUBBLICA” PER NON VEDENTI! – GLI IDEATORI DEL RESTYLING, CON SBIANCATURA DEI TESTI E CARATTERI MINIATURIZZATI IN CORPO 8, SONO AL SOLDO DEL “CORRIERE”?

DAGOREPORT

Stamattina pensavo che il mio edicolante mi avesse fregato vendendomi una copia di Repubblica a prezzo intero, ma con metà dell'inchiostro. Possibile?
Poi scopro, a forza di sgranare gli occhi, che la sbiancatura dei testi, la loro dannata miniaturizzazione - non un gentilezza nei confronti di chi li scrive con quotidiana fatica - è frutto del restyling di certi cervelloni del Made in Italy, probabilmente pagati sottobanco dal Corriere.

I quali cervelloni al loro restyling hanno pure dato un titolo: "E' un nuovo inizio". Che poi sarebbe la stessa battuta pronunciata dagli indios di Apocalypto che fuggono davanti alle navi dei Conquistadores sanguinari che stanno sbarcando. Non so se lo sanno, ma quella fuga è metafora del nuovo che scalza il vecchio. E il vecchio sono gli indios, cioè Repubblica.

La quale ha un sacco di lettori che disdegnando il Web invecchiano con lei, inforcando gli occhiali e già facevano fatica prima, figuriamoci adesso, umiliati con il corpo 8 che non si vede neanche con la pila.

In America, da una dozzina d'anni, qualunque studio sulla lettura dei giornali morenti considera due condizioni necessarie alla sopravvivenza: la prima che la prosa sia veloce, esatta, comprensibile; la seconda che i caratteri siano visibili senza sforzo, perché leggere non è una afflizione, ma un piacere, non una afflizione, ma un piacere, non una afflizione, ma un piacere. Chiaro?

 

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