film parolacce

DA "CHE CAZZO FAI?" A "VAFFANCULO", I 100 TITOLI DI FILM PIÙ VOLGARI DELLA STORIADEL CINEMA - LE PELLICOLE HANNO INIZIATO A CONTENERE INSULTI, A PARTIRE DAI TITOLI, NEGLI ANNI '60, MA IL PRIMO TITOLO “SCURRILE” DELLA STORIA È DEL 1915: SI INTITOLAVA “IL BASTARDO” CON PROTAGONISTA IL TENORE PIERO SCHIAVAZZI ED ERA UN FILM MUTO

I 100 TITOLI DI FILM PIÙ VOLGARI DELLA STORIA

https://www.parolacce.org/2018/05/11/cinema-titoli-parolacce/

 

Massimo M. Veronese per “il Giornale”

 

FILM E PAROLACCE

Mae West era esagerata in tutto, nelle passioni, nelle misure, nel trucco. Non era delicata come Audrey Hepburn o sofisticata come Grace Kelly ma quanta ironica eleganza nel suo «hai una pistola in tasca o sei solo felice di vedermi?». Evocativo senza una parola di troppo, così fulminante da diventare titolo di un libro di citazioni sul cinema, aforisma degli aforismi.

 

Così come fece la sua porca figura l' unica parolaccia che uscì dalla bocca del principe Totò, che odiava barzellette, maleparole, carte da gioco e dolci ne I due colonnelli: la «carta bianca» (e l' uso suggerito che ne seguiva) gridata al maggiore Kruger, liberatoria come la «cagata pazzesca» di Fantozzi. Perché, si sa, il cinema ha smesso da un pezzo di badare a come parla, se il mondo abitualmente si esprime come Er Monnezza il cinema non può tapparsi le orecchie.

 

FILM E PAROLACCE - BALLE SPAZIALI

Per cui niente di strano che, seppellita la censura e sbracato il linguaggio, anche il titolo del film sia diventato rumoroso come il Petomane di Ugo Tognazzi. Vito Tartamella, che è studioso, e serissimo, del vocabolo sconcio (date un' occhiata al suo blog parolacce.org o cercate il suo libro Parolacce on line) ha messo insieme i titoli dei cento film più volgari della Storia, le parolacce che non ti ho detto, gli strilli di locandina più sguaiati.

 

Anzi 96 per la precisione comprensivi di 22 parolacce diverse. Da Culo e camicia (Pozzetto e Montesano con la regia di Festa Campanile) a Che cazzo fai, commedia di Lewis Bertone, che è poi anche la domanda che il produttore avrebbe dovuto farsi prima di finanziare il film.

FILM E PAROLACCE - LA CENA DEI CRETINI

 

A contarli, spiega Tartamella, sono pochini, solo lo 0,4% dei 62mila film usciti negli ultimi 58 anni, ma il trend è fottutamente in crescita: «Questo perché la scurrilità ormai fa parte del nostro parlare quotidiano - dice - e il cinema strizza l' occhio al nostro sboccare, come dire, vedi che parlo come te?». Tutto pare sia cominciato negli anni '60, ma il primo titolo scurrile della storia, sorpresa, sorpresa, è del 1915: si intitolava Il bastardo, protagonista il tenore Piero Schiavazzi. Era un film muto.

 

I bastardi del resto vanno fortissimo in questa graduatoria: ventisei titoli e primato in classifica. I più fortunati Babbo Bastardo e Bastardi senza gloria, ma difficile resistere a Una donna per sette bastardi, la donna per la cronaca era Dagmar Lassander, praghese di una certa presa sul filone horror-erotico-poliziesco, o al crescendo di Bastardi si nasce, carogne si diventa, film guerriero anni Settanta che sintetizzava più che altro lo spirito con cui uno usciva dalla sala dopo averlo visto.

FILM E PAROLACCE - CULO E CAMICIA

 

Non solo B-Movie, trash e pecorecci. Nel vernacoliere di celluloide ci sono maestri come Monicelli, Fassbinder, Risi, Tarantino, Mel Brooks, Miyazaki. La cena dei cretini ha conquistato tre premi Ceasar, Porco rosso un Ishihara Yujiro, l' Oscar sportivogiapponese, Scemo di guerra, dove il protagonista era Beppe Grillo, fu presentato a Cannes. Un salotto buono più che un bar di Caracas.

 

Le categorie dell' intelligenza, del resto, sono ben rappresentate: Scemo più scemo, Vieni avanti cretino, Tutti gli uomini del deficente, I soliti idioti, Puttana (Whore), e Vaffanculo per chiudere in bellezza, regia di Nuno Felipe, drammatico, soprattutto il fatto che l' abbiano girato.

 

Lo studio di Tartamella, trovate il repertorio completo dei mostri sul suo blog, è scoppiettante di male parole come i trani di una volta: «L' idea mi è venuta quando mi è capitata tra le mani la locandina di un film dell' anno scorso: Fottute.

 

La cosa comica è che si intitola così solo in italiano perché l' originale è Snached, rapite».

Non è il solo originale a vedersi involgarito nella lingua di Dante. Dude, where is my car?

(«Ehi, tipo, dov' è la mia macchina?») è diventato, chissà perchè, Fatti, strafatti e strafighe mentre Steptoe and son («Steptoe e figlio») si è trasformato in Porca vacca mi hai rotto.

FILM E PAROLACCE - VIENI AVANTI CRETINO

 

Siamo più sporcaccioni degli americani? A giudicare dai titoli si, anche se The wolf of Wall Street, con Leo Di Caprio e Martin Scorsese alla regia, in 180 minuti di film conta 687 parolacce, quasi 4 al minuto, più che sui broker sembra un film sui camalli: sono quasi tutte una variante del verbo «fuck» che a Milano si traduce «vadarviaiciap». Gli allusivi però sono i migliori. La commedia sexy all' italiana ci ha regalato il mitico Elena si ma di Troia, l' immaginifico W la foca e l' inarrivabile Quel gran pezzo dell' Ubalda tutta nuda e tutta calda. Pura leggenda.

 

Fa tenerezza sapere che la frase più famosa del cinema, «Francamente me ne infischio» di Via col vento, era talmente considerata a rischio censura che il produttore David O. Selznick ne preparò alcune alternative tipo «la cosa non mi riguarda più» o «la mia indifferenza è sconfinata». Oggi a Clark Gable farebbero rispondere come il film di Sergio Citti: Mortacci...

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?

giuseppe conte elly schlein

LE INSOSTENIBILI DICHIARAZIONI FILO-TRUMP DI CONTE HANNO MANDATO IN TILT SCHLEIN - TRA I DUE SAREBBE PARTITA UNA TELEFONATA BURRASCOSA IN CUI LA SEGRETARIA DEM AVREBBE FATTO CAPIRE A PEPPINIELLO CHE SE CONTINUA COSÌ IL M5S CROLLERÀ AL 7% - ELLY DEVE FARE I CONTI CON L’AUT AUT DI CALENDA E CON LA MINORANZA CATTO-DEM IN SUBBUGLIO CONTRO CONTE – PEPPINIELLO TIRA DRITTO: PARLA ALLA PANCIA DEI 5 STELLE E ABBRACCIA LA LINEA ANTI-DEM DI TRAVAGLIO SU RUSSIA E TRUMP. MA "LA POCHETTE DAL VOLTO UMANO" SA BENISSIMO CHE, SENZA UN ACCORDO COL PD, A PARTIRE DAL PROSSIMO VOTO REGIONALE, NON VA DA NESSUNA PARTE…

elon musk donald trump caveau oro

DAGOREPORT - ALTA TENSIONE TRA IL MONDO FINANZIARIO AMERICANO E KING TRUMP - PRIMA DI DICHIARARE GUERRA A WASHINGTON, I GRANDI FONDI E I COLOSSI BANCARI ASPETTANO CHE TRUMP E MUSK CACCINO IL PRESIDENTE DELLA FEDERAL RESERVE  PER IMPORRE I BITCOIN COME RISERVA NAZIONALE. UNA MONETA DIGITALE E SOVRANAZIONALE CHE AFFOSSEREBBE IL DOLLARO, E QUINDI L'ECONOMIA USA. E GOLDMAN SACHS SI PORTA AVANTI CONSIGLIANDO DI INVESTIRE IN ORO - LE RIPERCUSSIONI PER L'ITALIA: MELONI SA CHE I GRANDI FONDI, SE VOLESSERO, POTREBBERO MANDARE GAMBE ALL'ARIA IL DEBITO TRICOLORE...

luca zaia marina berlusconi matteo salvini il foglio

FLASH – PARE CHE LUCA ZAIA, DOPO AVER LETTO L’INTERVISTA-MANIFESTO RILASCIATA DA MARINA BERLUSCONI AL “FOGLIO”, ABBIA COMMENTATO SODDISFATTO: “QUESTA C’HA LE PALLE”. IL SEGRETARIO DELLA "LIGA VENETA", ALBERTO STEFANI, AVREBBE SUBITO RIFERITO IL COMMENTO DEL “DOGE” A SALVINI. COME L'HA PRESA L'EX TRUCE DEL PAPEETE? NON HA GRADITO L’ENDORSEMENT PER LA “CAVALIERA”: QUESTA VOLTA LA TISANELLA CHE CONSIGLIA SEMPRE AI "SINISTRELLI ROSICONI" L'HA DOVUTA BERE LUI, PER PLACARSI…

giorgia meloni donald trump - immagine creata con grok

DAGOREPORT – CHE FINE HA FATTO IL FANTOMATICO "PONTE" CHE MELONI SOGNAVA DI CREARE TRA USA E UE? PRIMA DEL VERTICE BY MACRON, LA DUCETTA AVREBBE AVUTO LA TENTAZIONE DI CHIAMARE TRUMP, MA POI CI HA RIPENSATO. PERSINO LEI HA CAPITO CHE DALL'"IMPERATORE DEL CAOS" AVREBBE RICEVUTO SOLO ORDINI, VISTO CHE CONSIDERA I PAESI EUROPEI SOLO DEI VASSALLI - DAVANTI A UN PRESIDENTE AUTORITARIO CHE DIFFONDE MENZOGNE E RIBALTA LA REALTÀ (“ZELENSKY È UN DITTATORE MAI ELETTO. L’UCRAINA NON DOVEVA INIZIARE LA GUERRA. L'EUROPA HA FALLITO”), SIAMO SICURI CHE L’ANTIPATICO GALLETTO FRANCESE MACRON E L’EUROPA MATRIGNA (CHE COMPRA BTP E DA' 209 MILIARDI DI PNRR) SIANO PEGGIO DI UN INAFFIDABILE AFFARISTA TRAVESTITO DA PRESIDENTE?