incidente metro milano

CHE SUCCEDE ALLA METRO DI MILANO? – ENNESIMA BRUSCA FRENATA NEI TRENI SOTTERRANEI E ALTRI FERITI, MA ANCORA NON SI SPIEGANO GLI STOP IMPROVVISI – LA QUESTIONE STA TUTTA IN UN SOFTWARE CHE RILEVA UN’ANOMALIA E FA INCHIODARE I CONVOGLI, MA ANCORA NON È STATO UNIFORMATO ALLE TRE DIVERSE LINEE – L’ASSESSORE AI TRASPORTI: “QUEL CHE È CERTO È CHE IL SISTEMA FUNZIONA”, FORSE ANCHE TROPPO, VISTO CHE IN POCO PIÙ DI UN ANNO CI SONO STATI UNA 50INA DI INCIDENTI CON ALTRETTANTI FERITI - VIDEO

 

Grazia Longo per “la Stampa”

 

incidente metro milano 8

Mentre ieri mattina si è registrata l' ennesima brusca frenata sulla metropolitana di Milano, con quattro contusi in modo lieve e nessuna sospensione della linea, le notizie acclarate sono due. La prima: non è ancora chiara la causa dei continui stop improvvisi della metro. La seconda: dovranno trascorrere ancora alcuni mesi prima che si risolva il problema. Lo dice chiaro e tondo l' assessore comunale ai trasporti Marco Granelli: «Servirà qualche mese per omologare il software dei treni più vecchi e lenti a quello dei mezzi nuovi e più veloci.

 

incidente metro milano 3

Inoltre la Alstom, la multinazionale che ha progettato i sistemi di Atm (Azienda Trasporti milanesi, ndr) dovrà uniformare i tre diversi sistemi delle tre diverse linee metropolitane». E nel frattempo? «Stiamo lavorando insieme all' Atm per affinare il metodo di segnalazione allarme in modo da contenere il fenomeno delle frenate brusche. L' Atm sta davvero facendo il possibile per affinare il rilevamento della criticità. E comunque crediamo sia meglio avere un episodio di frenata o di rallentamento in più rispetto ad un incidente che porterebbe conseguenze più gravi».

MARCO GRANELLI

 

L' origine del disagio intanto resta un giallo. «Quel che è certo - prosegue l' assessore - è che il sistema funziona, nel senso che il rilevamento di un' anomalia fa scattare il meccanismo della frenata brusca. Ma per quanto concerne l' anomalia, chissà potrebbe essere grasso, polvere sui binari: l' Atm è impegnata a capire cosa sia».

 

incidente metro milano 2

Sul caso indaga anche la magistratura. Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano ha raggruppato tutti i fascicoli relativi ai vari casi e ha aperto un' inchiesta al momento contro ignoti. Finora l' episodio più grave si è verificato sabato scorso con undici feriti, nove quelli ricoverati in ospedale dal 118. Tra questi anche due bambini di 16 mesi e di 8 anni. Ultimo anello di una catena di oltre 50 incidenti negli ultimi mesi e altrettanti feriti.

 

incidente metro milano 1

Il treno coinvolto sabato è stato posto sotto sequestro dal pm Stefano Ammendola che ha inoltre incaricato la polizia di indagare sul caso. Sul tavolo di inquirenti e investigatori ci sono varie ipotesi. Oltre che dalla possibile presenza di quantità eccessiva di grasso o sporcizia sui binari, il falso allarme potrebbe essere scatenato da un «buco» nel sistema, una sorta di interruzione di comunicazione tra i vari elementi del sistema che gestisce la marcia automatica dei mezzi o da un errore umano dei macchinisti (ma questa pista sembra al momento la meno probabile).

MARCO GRANELLI 1

 

L' assessore Granelli precisa che gli episodi in cui la metro ha dovuto inchiodare all' ultimo minuto «sono aumentati in tre anni per poi diminuire nel 2018: nel 2015 sono state 67, nel 2016 sono salite a 79, nel 2017 sono salite ancora a 109, per poi scendere nel 2018 a 83». Ma il Codacons annuncia battaglia e un esposto in procura. «Inaccettabile - si legge in una nota - che possa essere messa così a repentaglio la salute e la sicurezza di migliaia di passeggeri che giornalmente utilizzano la metropolitana milanese. L' Atm deve garantire la sicurezza ».

incidente metro milano 6

 

Per quanto concerne, nello specifico, la circostanza di ieri mattina alla fermata di Cassina de' Pecchi, nell' hinterland milanese lungo la linea 2, la frenata brusca, secondo l' Atm è legata al cattivo funzionamento di un apparecchio a bordo del convoglio. «Il temporaneo malfunzionamento della strumentazione ha individuato erroneamente un semaforo rosso» e, quindi, quando la velocità era di circa di 25 chilometri all' ora, il treno si è improvvisamente arrestato.

frenata improvvisa nella metro di milano 4incidente metro milano 4frenata improvvisa nella metro di milano 5incidente metro milano 5frenata improvvisa nella metro di milano 11frenata improvvisa nella metro di milano 10milano metrofrenata improvvisa nella metro di milano 1frenata improvvisa nella metro di milano 3incidente metro milano 7

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...