virendra dev dikshit 5

GURU? NO, PARAGURU! - CACCIA AL SANTONE CHE GESTIVA CENTRI SPIRITUALI CHE NASCONDEVANO SEQUESTRI E VIOLENZE - SI CHIAMA VIRENDRA DEV DIKSHIT, HA 75 ANNI ED E’ ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI, RACKET DELLA PROSTITUZIONE E DI AVER RIDOTTO CENTINAIA DI RAGAZZE IN SCHIAVITÙ - GLI ORRORI, LE DROGHE, I TUNNEL SOTTERRANEI - IL SUO OBIETTIVO? FARE SESSO CON 16 MILA DONNE…

Raimondo Bultrini per “la Repubblica”

 

virendra dev dikshit 6

Diceva di essere una reincarnazione del dio indiano Krishna, celebre per avere ammaliato secondo la leggenda migliaia di pastorelle col suo flauto. Ma Virendra Dev Dikshit, 75 anni, si è rivelato essere solo uno dei numerosi santoni dell' India accusati di sfruttare il suo carisma verso milioni di discepoli per affari che hanno poco a che fare con la religione.

 

Dopo anni di denunce rimaste inascoltate per via del rispetto delle stesse autorità verso queste figure di pseudo "santi" con largo seguito di devoti e di voti, Virendra Dev è ora ricercato con un mandato di cattura per vari reati tra i quali il sequestro di persona e il maltrattamento, oltre all' accusa di aver diretto un vero e proprio racket di prostituzione e ridotto centinaia di ragazze e donne in uno stato di schiavitù.

 

virendra dev dikshit 7

A denunciare lui - uccel di bosco - e i suoi più stretti collaboratori che hanno perfino preso in ostaggio il team di commissari della Corte, furono per primi i genitori di una ragazza scomparsa dal Rajasthan per andare a frequentare la sua "università spirituale" Adhyatmik Vishwa Vidyalaya.

 

Dopo anni di tentativi con la giustizia andati a vuoto, la Ong Foundation for social Empowerment seguì il loro caso fino all'Alta Corte che finalmente ha dato il via due settimane fa all' indagine. Così sono emersi diversi altri casi di vere e proprie detenzioni durate fino a 14 anni negli ostelli di uno dei suoi 300 ashram disseminati tra la casa madre dell'"università" a nord di New Delhi e altre città indiane, specialmente delle regioni settentrionali. «Spesso sentivamo dei pianti provenire da quelle stanze sempre chiuse», hanno detto ai cronisti alcuni vicini che prima dell' irruzione della vigilia di Natale erano rimasti per anni in silenzio.

 

virendra dev dikshit 8

È dell' agosto scorso il clamore sollevato dalla condanna di un altro santone indiano con seguito di milioni, Gurmeet Ram Rahim. Il suo arresto per lo stupro di due discepole scatenò una rivolta di massa in tre Stati del Paese con decine di feriti e 30 morti negli scontri con la polizia.

 

Ma il caso dell' anziano Virendra Dev va ben oltre qualunque precedente del genere dopo che l' alta Corte ha autorizzato nei giorni scorsi un' ispezione con la forza pubblica nei locali indicati da una delle vittime riuscite fortunosamente a scappare. I funzionari di polizia responsabili dell' indagine hanno detto che la gran parte dell' ultimo gruppo di oltre 100 donne, liberate da uno stato disumano di prigionia, erano minorenni.

 

virendra dev dikshit 5

Vivevano da mesi, alcune da anni, dietro porte e finestre oscurate in una "fortezza" circondata da filo spinato nel quartiere di Rohini, tra vicini e passanti ignari della clausura spesso volontaria, come hanno dimostrato i tentativi di resistenza di alcune delle ragazze liberate.

 

Per tenerle nella condizione adatta allo sfruttamento psicologico ed evidentemente anche fisico, il guru avrebbe usato anche droghe pesanti, visti i sintomi di stordimento di molte delle ospiti dei suoi ashram "spirituali", legati a una sètta celebre dell' induismo con centri sparsi in tutto il mondo.

 

virendra dev dikshit 3

Gli ispettori, tra i quali 4 avvocati, hanno presentato una relazione dove descrivono le «orribili» condizioni di vita delle ragazze e donne che erano ospitate in «condizioni simili agli animali senza privacy nemmeno per fare il bagno» con «segni evidenti di essere sotto influenza della droga». In almeno un caso è stata trovata anche la prova di un suicidio. Scoperto anche un tunnel di collegamento tra le stanze delle ragazze e gli edifici del personale, dove si sospetta che fossero cresciuti anche dei bambini, "figli" involontari del guru o dei suoi collaboratori.

 

Secondo altri ex adepti tenuti sotto sorveglianza dopo i numerosi casi di uccisioni dei testimoni chiave di scandali religioso-sessuali analoghi, il santone aveva tra gli obiettivi della sua "missione" quello di giacere con 16mila giovani, lo stesso numero attribuito al dio del quale si ritiene una reincarnazione.

 

virendra dev dikshit 4

Ma per restare ai fatti per ora si stanno scandagliando tutte le denunce di ragazze scomparse, mentre ogni carta trovata nei locali dotati di lucchetti e inferriate è all' esame dei periti, comprese medicine, siringhe e una valigia piena di lettere definite «sessualmente esplicite». I manager della "università" che disponeva di molti fondi e beni immobili sono sotto torchio. La prossima udienza è fissata a gennaio.

 

Viste le premesse, molti si aspettano storie di orrori inimmaginabili nonostante la serie di episodi analoghi emersi dalle cronache degli ultimi anni e perfino due giorni fa, con l'arresto di un altro cosiddetto "guru" di nome Baba Vasudev Shastri, accusato di aver a sua volta accolto per farle studiare e poi sequestrato decine di ragazze dei villaggi poveri del Maharastra.

 

virendra dev dikshit

Il suo centro-prigione si trova nella città di Vrindavan, proprio il luogo dove le 16mila pastorelle vennero amate secondo i libri sacri dal dio Krishna. Lo stesso del quale sia l'anziano Virendra Dev che il più giovane Baba Vasudev si ritengono una incarnazione.

Un' eresia condannata da numerosi altri gruppi dell' induismo ufficiale, imbarazzati dalla stupefacente catena degli ultimi eventi.

virendra dev dikshit

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)