zahi hawass

“LA GRANDE PIRAMIDE DI CHEOPE È PIENA DI MISTERI” - PARLA ZAHI HAWASS, UNO DEGLI ARCHEOLOGI PIU’ FAMOSI DEL MONDO: “HO SCOPERTO PORTE SEGRETE CON MANIGLIE DI RAME NASCOSTE E ALL'INTERNO PARE CI SIANO DELLE CAMERE SEGRETE DIETRO L'ENTRATA E SOPRA LA GRANDE GALLERIA...NEL 2011 ALCUNI LADRI ENTRARONO NEL MUSEO DEL CAIRO ALLA RICERCA DEL MITOLOGICO “MERCURIO ROSSO” CHE SI CREDE POSSA…”

Matteo Sacchi per “il Giornale”

 

ZAHI HAWASS

Zahi Hawass (nato a Damietta, Egitto, classe 1947, laurea in archeologia greca e romana nel 1967 ad Alessandria d' Egitto) è uno degli archeologi più famosi del mondo. A quasi tutti noi è capitato di vederlo al lavoro con il suo cappellone un po' alla Indiana Jones in qualche documentario sull' antico Egitto.

 

Sarà in Italia per partecipare a TaoBuk, il festival letterario internazionale di Taormina (martedì 26 alle 17), e naturalmente per parlare di antico Egitto e dell'opera teatrale Il loto e il papiro che è ambientata al tempo dell'invasione degli Hyksos. Abbiamo fatto una chiacchierata con lui in anticipo.

 

PIRAMIDE DI CHEOPE

Come ha deciso di diventare egittologo?

«Da ragazzo non ero interessato all' archeologia. Volevo essere un avvocato e mi ero iscritto alla facoltà di legge. Ma una volta comprati i libri mi resi conto del mio errore. Semplicemente odiavo la materia. Non era roba per me. Sono diventato archeologo per caso e proprio perché non mi piaceva studiare legge.

 

A 19 anni e mezzo venni assunto al dipartimento delle antichità e venni mandato a fare uno scavo. Durante gli scavi si rinvenne una tomba e il capo della squadra di operai mi chiamò a dare una mano. Trovai nel mezzo della tomba una statua di Afrodite. Mentre la pulivo mi dissi: Ho trovato l'amore della mia vita. E che ancora oggi in me quella passione sia viva credo si veda quando faccio conferenze o scrivo dell'antico Egitto».

ZAHI HAWASS

 

Qual è il suo monumento egizio preferito?

«La Grande Piramide di Khufu (Cheope, faraone dal 2589 al 2566 a.C, ndr)».

 

Perché?

«Ho vissuto attorno alla piramide per anni, ho visto ogni giorno il sole sorgere sui blocchi di pietra. Ho spedito un robot attraverso i condotti di ventilazione e scoperto porte segrete con maniglie di rame nascoste all'interno di questa incredibile tomba...».

 

Esiste in Egitto qualche antico monumento che abbia ancora dei misteri da rivelare?

«Di nuovo, la Grande Piramide. Ci sono ancora un sacco di cose da scoprire sulla sua struttura. Adesso è al lavoro un team formato da giapponesi, francesi ed egiziani che sta usando uno scanner muonico per scandagliarla. Questi scienziati affermano che ci siano delle camere segrete dietro l'entrata e sopra la grande galleria... Anche il papiro di Wadi al-Jarf, scoperto di recente nel Sinai, è importante è la migliore evidenza che sbugiarda certe teorie new age sulle piramidi.

 

PIRAMIDE DI CHEOPE

È il più antico papiro che sia mai stato ritrovato. È il diario di lavoro di un uomo che si chiamava Merer, capomastro degli operai della Grande Piramide. Nel testo racconta di quando condusse i suoi uomini a Tura per trasportare i bellissimi blocchi di calcare bianco per l'involucro esterno della piramide. Racconta anche un sacco di dettagli sul sito di Giza, sui funzionari del sito, sul faraone Khufu che aveva il palazzo lì e non a Menfi, come si credeva...».

 

C'è qualche segreto nella Sfinge. In molti credono ci sia qualcosa sotto la statua e continuamente chiedono il permesso di scavare...

«Il vero segreto della Sfinge secondo me è che ha osservato la storia dell'Egitto per cinquemila anni. Tutte le ricerche che abbiamo fatto provano che la Sfinge data al regno di Khafre (Chefren, ndr), il costruttore della seconda piramide.

 

ZAHI HAWASS

Quanto alle stanze segrete, ciò che la maggior parte della gente non sa è che io ho scavato sotto la sfinge sino a quindici metri di profondità nella roccia solida, sono state fatte 32 perforazioni, e non abbiamo trovato niente. Non ci sono stanze segrete nella Sfinge. Vi abbiamo però scoperto quattro tunnel. Li abbiamo ripuliti e studiati e abbiamo scoperto che sono stati costruiti durante la ventiseiesima dinastia, intorno al 500 a.C. Da chi? Da gente che voleva scoprire i segreti della Sfinge!».

 

Qual è il suo personaggio storico preferito fra così tanti faraoni, regine, dignitari?

«È proprio Khufu (Cheope) il costruttore della Grande Piramide. È stato davvero un grande personaggio. Scrisse un libro sacro che viene menzionato da Manetone (storico e sacerdote egizio del III secolo avanti Cristo, ndr) ma non sappiamo che cosa ci fosse davvero scritto, o dove sia stato nascosto. Inoltre ha realizzato quella che per millenni è stata la più grande struttura architettonica sulla Terra e ancora oggi la gente si chiede come ci sia riuscito».

piramide cheope

 

Qual è stata la sua più bella scoperta in una carriera accademica e archeologica così lunga?

«Me lo chiedono sempre. Ogni scoperta ti apre il cuore. Però tra le altre posso citare le tombe dei lavoratori delle piramidi che hanno dimostrato che erano egiziani e non schiavi, la valle delle mummie d'oro nell' oasi di Bahariya, le due piramidi, una vicina a quella di Khufu e una a Saqqara, il lignaggio familiare di Tutankhamon, e l'identificazione della mummia della regina Hatshepsut. Queste hanno cambiato la storia».

 

Come segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità al Cairo lei ha detto alla stampa: «Se i britannici vogliono essere ricordati, se vogliono ricostruire la loro reputazione, dovrebbero restituire volontariamente la stele di Rosetta perché è un'icona dell'identità egiziana». La pensa ancora così?

«Io penso che il British Museum debba restituirla. Lo stesso vale per il busto di Nefertiti, che è a Berlino, per lo zodiaco conservato al Louvre e per le statue di Ankhhaf (a Boston) e di Hemiunu (a Hildesheim). Sono icone del nostro passato e devono stare in Egitto, non altrove. Ora sono a capo del comitato per il rimpatrio dei manufatti, e una delle cose più importanti su cui mi impegnerò è rinnovare la richiesta di restituzione del busto di Nefertiti».

 

piramide cheope

I manufatti esportati dall' Egitto in modo non sempre limpido però sono tantissimi...

«Non mi sto impegnando per il ritorno di tutti i materiali. Ma mi sto impegnando per la restituzione di quelli rubati di recente. Ne ho recuperati seicento quando ero a capo del Supremo Consiglio delle Antichità al Cairo. Molti manufatti sono stati rubati durante e dopo la rivoluzione del 2011...

 

Quindi dobbiamo chiedere alle case d' asta di farci conoscere l' origine dei reperti che vendono... E io spero che i musei di tutto il mondo la smettano di comprarli, perché così facendo incoraggiano i ladri. A Napoli le autorità italiane hanno intercettato 180 reperti e ci hanno avvisato per autenticarli. C'erano anche antichi oggetti del Bahrain, della Siria e dell' Iraq. Secondo me li avevano rubati i terroristi per finanziarsi».

 

Il museo del Cairo adesso è sicuro? Nel 2011 venne saccheggiato durante la rivoluzione...

«Non ci sono rischi di sicurezza all' interno del Museo del Cairo. E nel 2011, nonostante l'assenza della polizia, vennero rubati soltanto 17 piccoli oggetti. La gente che penetrò nel museo lo fece soprattutto credendo a un mito, quello del Mercurio rosso.

sfinge nel 1890

 

Non esiste, ma molti egiziani ci credono. Si tratterebbe di un liquido che si estrae dalla gola delle mummie e che darebbe la possibilità di controllare i demoni... Abbiamo due grandi progetti museali che ho seguito personalmente, il Grand Egyptian Museum - e speriamo che le gallerie di Tutankhamon possano essere aperte al pubblico entro quest' anno - e il Civilization Museum che dovrebbe raccontare la storia dell' Egitto dai tempi pre-dinastici. La costruzione è finita, ma non gli interni. Avrebbe dovuto aprire nel 2012, ma la rivoluzione ha scombussolato i piani».

 

Quali saranno le prossime scoperte archeologiche importanti in Egitto?

TUTANKHAMON MUMMIA

«Ora sto scavando nella Valle dei Re, nella zona più a Ovest e in quella più a Est. Le regine della diciottesima dinastia potrebbero essere sepolte nella valle Ovest. Anche le tombe di Amenhotep I, Thutmose II e Ramses VIII non sono ancora state trovate. Io spero che il 2018 ci porti, e mi porti, qualche bella scoperta. In un ambito diverso sto peraltro lavorando con l' italiano Francesco Santocono per creare un' opera-show intitolata Opera Tutankhamon. Lui sta scrivendo la musica e io la storia. Speriamo che sia finita e che possa essere eseguita da cantanti lirici italo-egiziani entro il 2019».

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...