OSTIA SCONSACRATA - ABUSI SULLA FIGLIASTRA 12ENNE: PRESO UN PEDOFILO SUL LITORALE – COMPRAVA IL SILENZIO DELLA RAGAZZINA CON CONTINUI REGALI MOLTO COSTOSI - LE MOLESTIE ANDAVANO AVANTI DA QUANDO LA PICCOLA AVEVA 8 ANNI – LUI SI DIFENDE: “NON HO FATTO NULLA DI MALE”

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Mirko Polisano per www.ilmessaggero.it

 

abusi sessuali su 12enne abusi sessuali su 12enne

Comprava il silenzio di una bambina di 12 anni con continui regali: dalle bambole, quando era più piccola, ai tablet. Così ha abusato di lei a lungo, finché la ragazzina non ha raccontato tutto a una compagna di scuola. È durato quattro anni l'incubo di una bimba di Ostia. I carabinieri del Lido, insieme al nucleo operativo di Roma, hanno arrestato un romeno di 43 anni per il reato di pedofilia.

 

I FATTI

L'uomo, ex compagno della mamma della 12enne, molestava la piccola da quando aveva otto anni. Abusi e violenze sessuali che si consumavano di frequente visto che i tre vivevano sotto lo stesso tetto in un'abitazione dell'Idroscalo. È stata proprio la comunità del borgo a far scattare l'allarme e a avvisare scuola e servizi sociali e a parlare con i genitori. Il papà della piccola ha così allertato le forze dell'ordine e i carabinieri hanno avviato le indagini.

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Dopo un'attenta attività investigativa, i militari hanno fatto scattare il blitz. In piena notte gli uomini del 112 hanno prelevato l'uomo dalla sua abitazione e lo hanno portato in carcere. La bambina è stata invece affidata al padre. «Io non ho fatto nulla di male», si è giustificato l'uomo all'arrivo dei militari.

 

LA TESTIMONIANZA

Da quanto appurato dalle indagini, durate oltre due mesi, il modus operandi del pedofilo era sempre lo stesso: prima i regali costosi per conquistare la fiducia della dodicenne e poi le molestie.

 

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In alcune circostanze - emerge dall'inchiesta - la piccola sarebbe stata anche costretta a bere alcolici. La bambina sarà seguita in un percorso di riabilitazione e di supporto psicologico. Una storia, quella della piccola Maria (il nome è di fantasia) che ha sconvolto la comunità dell'Idroscalo: «Abbiamo temuto anche per i nostri figli», hanno raccontato alcuni residenti.

 

 

 

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