serendipity 9

A SCUOLA DI SERENDIPITY - L'ARTE DI SAPER SFRUTTARE IL CASO NON SI PUO' RIDURRE A UNA BOTTA DI CULO: ALCUNI SCIENZIATI HANNO SCOPERTO CHE IL FATO È LEGATO A POTERI PERCETTIVI SPECIALI - LA GRANDE LEZIONE DI GAY TALESE

Pagan Kennedy per “The New York Times” pubblicato da “la Repubblica”

 

Esistono persone che hanno un talento speciale per la serendipità? E se sì, perché?

SERENDIPITYSERENDIPITY

Nel 2008, un inventore di nome Steve Hollinger lanciò a campanile una macchinetta digitale dall’altra parte del suo studio, in direzione di pila di cuscini. «Non stavo cercando di inventare niente », dice. «Stavo solo giocando». Mentre volava, la macchinetta scattò quella che generalmente si definirebbe una brutta foto.

 

Ma quando a Hollinger cadde l’occhio su quell’immagine confusa, intravide possibilità nuove e dopo non molto era lì che costruiva una videocamera lanciabile a forma di palla da baseball, dotata di giroscopi e sensori.

 

La Squito, come l’ha chiamata, può essere fatta rotolare dentro un’intercapedine o lanciata sull’altra riva di un fiume, offrendo una registrazione del mondo da ogni sorta di prospettiva «non umana». Oggi Hollinger detiene sei brevetti relativi a videocamere lanciabili.

 

È sorprendente la quantità di oggetti pratici della vita moderna inventati da qualcuno che si è imbattuto per caso in una scoperta o ha fatto tesoro di un incidente: il forno a microonde, il vetro di sicurezza, i rivelatori di fumo, i dolcificanti artificiali, le radiografie. Molti tra i farmaci più venduti del XX secolo sono nati perché un ricercatore, in qualche laboratorio, si era messo a lavorare su un dato “sbagliato”.

 

Studiando questo tipo di rivoluzioni, ho cominciato a chiedermi se la serendipità non sia qualcosa che si può insegnare. Come si fa a coltivare l’arte di scoprire quello che non stiamo cercando?

TATTOO SERENDIPITYTATTOO SERENDIPITY

 

Per decenni Sanda Erdelez, scienziata informatica all’Università del Missouri, si è posta questa domanda. In Croazia, dov’è cresciuta, aveva sviluppato la passione di perdersi fra pile di libri e manoscritti ingialliti nella speranza di trovare qualcosa che la sorprendesse.

 

Mi dice che in croato non esiste una parola che esprima il brivido della scoperta inattesa e che fu entusiasta quando scoprì (dopo essersi trasferita negli Stati Uniti con una borsa di studio Fulbright, negli anni 80) la parola inglese serendipity.

 

Oggi associamo questa parola a una sorta di colpo di fortuna inaspettato. Ma il suo significato originale era molto diverso: nel 1754, un letterato di nome Horace Walpole si mise seduto a unascrivania nel suo sfarzoso castello di Twickenham, a sudovest di Londra, e scrisse una lettera.

 

Walpole era rimasto estasiato da una fiaba persiana su tre principi dell’isola di Serendip che possiedono capacità di osservazione sovrumane. Nella sua lettera, suggeriva che questo antico racconto conteneva un concetto fondamentale riguardo alla genialità umana: «Viaggiando, le loro altezze reali non facevano che scoprire, per accidente o per sagacia, cose che non stavano cercando ».

 

E proponeva una nuova parola – serendipity – per descrivere questo principesco talento per il lavoro di indagine. Insomma, in origine la parola serendipità stava a indicare un’abilità, e non un casuale colpo di fortuna.

SERENDIPITY FILMSERENDIPITY FILM

 

La Erdelez concorda con questa definizione. Lei vede la serendipità come qualcosa che le persone fanno. A metà degli anni 90, avviò uno studio su un centinaio di persone, per scoprire in che modo riuscivano (o non riuscivano) a crearsi una propria serendipità.

 

I suoi dati qualitativi – da indagini e interviste – dimostravano che i soggetti ricadevano in tre gruppi distinti. Il primo era quello dei «non incontratori», gente che vedeva tutto attraverso una visuale ristretta, come una fessura, e quando si trattava di cercare informazioni tendeva ad attenersi alla propria scaletta di cose da fare, invece di avventurarsi ai margini.

 

 Il secondo gruppo era quello degli «incontratori occasionali », che di quando in quando si imbattevano in momenti di serendipità. Il gruppo più interessante era il terzo, quello dei «super- incontratori», che riferivano di imbattersi in liete sorprese ovunque volgessero lo sguardo.

 

I super-incontratori, per esempio, adoravano trascorrere un pomeriggio a rovistare dentro una rivista di epoca vittoriana sull’allevamento di bestiame, perché contavano di poter trovare tesori nascosti nei posti più strani. Erano talmente drogati di questo tipo di esplorazioni che spesso scovavano informazioni per amici e colleghi.

 

Secondo la Erdelez, si diventa super-incontratori anche perché si è convinti di esserlo: aiuta a dare per scontato che si possiedono poteri percettivi speciali, come un insieme di antenne invisibili che ti conducono agli indizi.

GAY TALESE SERENDIPITYGAY TALESE SERENDIPITY

 

Negli anni ‘60, Gay Talese, all’epoca un giovane reporter, dichiarava che «New York è una città di cose che passano inosservate », e si delegò da solo a essere quello che le osservava.

 

Trasformò l’isola di Manhattan nell’isola di Serendip: seguì le peregrinazioni dei gatti randagi, catalogò i lustrascarpe, scovò le statistiche sulle toilette dello Yankee Stadium e scoprì una colonia di formiche in cima all’Empire State Building. Pubblicò le sue scoperte in un libro intitolato “New York: A Serendipiter’s Journey”.

 

Martin Chalfie, che ha vinto un premio Nobel per il suo studio sulla Gfp (la proteina fluorescente verde, quella che fa luccicare di verde le meduse), mi ha detto che lui e molti altri premi Nobel hanno beneficiato di una catena di casualità e incontri fortuiti sulla via che ha condotto alle loro rivelazioni.

 

nan e gay talese nan e gay talese

Alcuni scienziati sposano addirittura una sorta di metodo da free jazz, dice, improvvisando man mano che vanno avanti: «Ho sentito di gente che ha ottenuto risultati validi dopo aver fatto cadere per sbaglio i suoi preparati sperimentali per terra, averli raccolti e aver continuato a lavorarci nonostante questo».

 

Quante idee nascono da un recipiente rovesciato, da un incidente, da un esperimento fallito, da un tentativo alla cieca? Un’indagine fra detentori di brevetti ha scoperto che addirittura metà dei brevetti era frutto di un processo che si potrebbe definire serendipità.

 

Migliaia di partecipanti all’indagine hanno dichiarato che la loro idea era nata mentre stavano lavorando su un progetto non collegato. Ecco perché dobbiamo cercare di saperne di più sulle abitudini che trasformano un errore in una scoperta rivoluzionaria.

 

Alla fine degli anni 80, l’endocrinologo John Eng decise di approfondire lo studio di certi veleni animali che danneggiavano il pancreas, quindi ordinò per posta veleno di lucertole e cominciò a trastullarcisi. Il risultato di questo curioso esercizio fu la scoperta di un nuovo composto nella saliva di un mostro di Gila, che a sua volta condusse a una cura per il diabete.

 

È necessario, dunque, sviluppare un nuovo campo di studi interdisciplinare (studi sulla serendipità, potremmo chiamarli), che possa aiutarci a creare una tassonomia di scoperte in laboratori chimici, redazioni dei media, foreste, aule scolastiche, acceleratori di particelle e ospedali. Osservando e documentando le tante «specie» diverse di super- incontratori, potremmo cominciare a comprendere come funziona la loro mente.

 

Gay TaleseGay Talese

Ovviamente, anche se riuscissimo a organizzare lo studio della serendipità, resterebbe sempre uno sforzo dall’esito incerto, considerando che abbiamo a che fare con un fenomeno di difficile definizione, incredibilmente variabile e assai complicato da esprimere sotto forma di dati.

 

Gli indizi emergeranno senza dubbio dove meno ce lo aspettiamo, forse nelle muffe abbarbicate alle pareti di un parcheggio sotterraneo, o nelle abitudini di accoppiamento dei birdwatcher. Il viaggio sarà esasperante, ma le potenziali intuizioni sono profonde. E un giorno potremmo riuscire a imbatterci in qualche modo nuovo e più efficace per smarrirci.

(Traduzione di Fabio Galimberti)

SERENDIPITY 9SERENDIPITY 9

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO