METODO BOFFO: DARE LA NOTIZIA DELL’ESORCICCIO E POI CHIEDERE SCUSA AL PAPA

Da Corriere.it

«Mi scuso per aver intaccato la verità dei fatti e per le persone coinvolte, in particolare mi scuso con il Santo Padre». Poche parole, che racchiudono tutto il «disagio» e il «rammarico» di chi ha commesso anche se «involontariamente» un errore. A parlare è Dino Boffo, ex direttore di Avvenire e attualmente a capo della televisione della Cei.

Pentito dopo la messa in onda su Tv2000 di un video che ritrae la benedizione di Papa Francesco su un malato, al termine della Messa di Pentecoste, descrivendola come «una preghiera di liberazione o un vero e proprio esorcismo».

«NOTIZIA VERA SOLO IN PARTE»
Boffo sostiene di «aver involontariamente determinato la diffusione di una notizia vera ma vera solo in parte e in parte non vera». Una precisazione che arriva all'indomani della nota della Santa Sede in cui Padre Lombardi ha chiarito la vicenda legata al video.

A San Pietro, ha puntualizzato il portavoce del Vaticano, papa Francesco «non ha inteso compiere un esorcismo, ma semplicemente pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata». «L'intenzione in questo caso - ha aggiunto a tal riguardo Boffo - è il dato dirimente: solo colui che fa l'esorcismo può dire se sta facendo un esorcismo o una benedizione o una preghiera di liberazione».

IL FILMATO
Nel filmato in questione si vede il Pontefice avviarsi come al solito verso i malati che hanno assistito alla celebrazione liturgica. Il sacerdote che accompagna una di queste persone sofferenti la presenta al Papa con qualche parola che non si riesce a cogliere. Ma l'espressione del Pontefice cambia completamente: Bergoglio si fa di colpo serio e concentrato, stende le mani sull'uomo in carrozzina pregando intensamente, mentre il malato spalanca la bocca.

PADRE AMORTH
«Un vero esorcismo», secondo il decano degli esorcisti italiani, padre Gabriele Amorth. Ai microfoni di Un giorno da pecora, l'anziano religioso paolino rivela di aver incontrato martedì la persona sul cui capo il Pontefice ha posto le mani: «Ha 43 anni moglie e figli, si chiama Angelo, è posseduto da quattro demoni». «Io - confida padre Amorth - gli ho fatto un lungo esorcismo». E lo stesso, secondo il religioso paolino, avrebbe fatto Francesco.

«Un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti». Per il decano degli esorcisti, ad esporre Angelo alla «vendetta del demonio» sono stati i vescovi messicani che «non si sono opposti all'aborto come dovevano fare». Quanto alla smentita vaticana, padre Amorth afferma che «se hanno smentito vuol dire che non hanno capito niente». E cita «tre casi di esorcismi fatti da Giovanni Paolo II, senza nessun libro di esorcismi».

 

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