virginia raggi raffaele marra sammarco romeo

I FAVORI DEL BRACCIO DESTRO DI VIRGINIA RAGGI (E ALEMANNO), RAFFAELE MARRA, AL COSTRUTTORE INDAGATO PER MAFIA CAPITALE, FANNO PERDERE LA BROCCA AI GRILLINI ROMANI: 'SE NE VADA' - LA SINDACA SU MARRA NON VOLEVA LASCIARE, MA RADDOPPIARE: SI PARLA DEL FRATELLO IN CORSA COME CAPO DEI VIGILI URBANI! E SALTANO TUTTE LE NOMINE DEL CAMPIDOGLIO - RAGGI HA DISERTATO IL COMPLEANNO DEL SUO 'DOMINUS' PIEREMILIO SAMMARCO. IN COMPENSO C'ERA IL SUO RAGGIO MAGICO: MARRA E SALVATORE ROMEO, IL DIPENDENTE COMUNALE CUI AVEVA ALZATO LO STIPENDIO DA 40 A 120MILA EURO

 

1. ROMA, I FAVORI DI MARRA AL COSTRUTTORE INDAGATO IRA GRILLINA: "VADA VIA"

Giovanna Vitale per ''la Repubblica''

 

salvatore romeo e raffaele marra al compleanno di pieremilio sammarco salvatore romeo e raffaele marra al compleanno di pieremilio sammarco

Raffaele Marra si conferma il tallone d' achille di Virginia Raggi. Il potente dirigente del Campidoglio, entrato nei ranghi comunali al seguito di Gianni Alemanno e in breve tempo diventato l' uomo ombra della sindaca grillina, è finito al centro di una nuova bufera che rischia di travolgere la giunta romana e infrangere la fragile tregua siglata all' interno del Movimento. Dove nessuno, dopo le nuove rivelazioni dell' Espresso, ha ora più intenzione di sorvolare.

 

L' inchiesta di Emiliano Fittipaldi sui favori che l' ex vice-capo di gabinetto (ora alla guida del Personale) avrebbe fatto al costruttore Fabrizio D' Amore, oggi indagato in uno dei filoni del processo Mafia Capitale, ha scatenato l' ira dei parlamentari 5stelle. I quali si sono attaccati al telefono e hanno chiamato sia Beppe Grillo sia Davide Casaleggio, costretti ad aprire una war room per sminare l' ennesima bomba romana.

pieremilio sammarco invita a le carre francaispieremilio sammarco invita a le carre francais

 

 Di cui il Pd ha subito cercato di approfittare: il gruppo capitolino, dopo aver denunciato «il silenzio assordante di Raggi sui legami inquietanti del suo braccio destro», ha annunciato un' interrogazione urgente, con i parlamentari a chiedersi: «Perché Marra è intoccabile?».

 

Domanda non peregrina. Specie alla vigilia del mega spoil-system dei dirigenti comunali che scatterà il 1° novembre. Gestito da Marra in persona. Al quale l' inquilina di palazzo Senatorio ha lasciato mano libera nel ridisegnare i vertici dell' amministrazione.

A partire dai nuovi vicecomandanti della polizia locale. Dove, in pole position, ci sarebbe guarda caso suo fratello Renato.

marramarra

 

Ecco perché vogliono subito chiarimenti, Grillo e Casaleggio.

Non gli bastano le spiegazioni di Marra, che minaccia querele, declina ogni responsabilità e parla di «tentativo per screditarmi». I garanti intendono sapere se è vero che D' Amore nel luglio 2009 ottenne dall' allora capo delle Politiche abitative «una convenzione a trattativa diretta» per affittare al Campidoglio 96 appartamenti di un residence periferico «alla stratosferica cifra di 2,6 milioni l' anno», scrive L' Espresso.

 

«Pari a un costo medio per abitazione di 2.256 euro al mese». Pur sapendo che le srl italiane proprietarie degli appartamenti erano «controllate al 100% da società anonime con sede in Lussemburgo ». Poi finite nel mirino degli inquirenti per un presunto giro di fatture false per 11 milioni.

 

virginia raggi raffaele marravirginia raggi raffaele marra

A completare il quadro, l' acquisto di un immobile da 150 metri quadri che Rosa Perico, moglie di Marra, prende prima in affitto e poi nel 2013 rileva da Enasarco con il 40% di sconto. Sebbene già nel 2010 il marito avesse comprato da Sergio Scarpellini («Il costruttore della Casta» lo bollò Alessandro Di Battista) un attico extralusso all' Eur a un prezzo di almeno mezzo milione inferiore al mercato. Affare, quest' ultimo, che gli valse da Roberta Lombardi la definizione di «virus che ha infettato il Movimento ». Ora fra le più determinate a imporre a Virginia una resa.

 

Il passo che tutti si aspettano: pena, la riapertura delle ostilità.

salvatore romeosalvatore romeo

E a placarli non basteranno le difficoltà incontrate dalla Appendino: ieri la Smat, società che gestisce l' acquedotto pubblico di Torino, ha bocciato la proposta di un extradividendo da 8,5 milioni su cui la sindaca grillina contava per ridurre il deficit comunale. Bazzecole rispetto alle grane di Raggi.

 

 

2. BUFERA M5S, NOMINE CONGELATE SALTA ANCHE IL CAPO DI GABINETTO

Simone Canettieri per ''Il Messaggero''

 

Slitta la riforma della macchina capitolina che coinvolge 163 posizioni dirigenziali. Non solo. Sono destinate a una proroga anche le nomine apicali del Campidoglio (dal comandate dei vigili fino ai capi dell' Avvocatura e della Ragioneria). Due treni paralleli che dovevano incrociarsi e arrivare in stazione lunedì prossimo, ma che ora sono bloccati. Così come la macchina capitolina.

 

RAFFAELE MARRARAFFAELE MARRA

Sono le guerre interne al M5S di Roma e non solo a far rallentare il processo della macrostruttura del Campidoglio, così come gli arrivi dei nuovi vertici strategici dell' amministrazione di Virginia Raggi. Anche la partita del capo di gabinetto è di nuovo aperta: Luca Uguccioni rimarrà a fare il segretario della città metropolitana di Bologna. E' stato scartato dalla sindaca, e da chi la consiglia, nonostante la sponsorizzazione di Massimo Bugani, alto dirigente pentastellato, legato a sua volta a Roberta Lombardi, la deputata arci-nemica di «Virginia».

raffaele marra raffaele marra

 

LO SCONTRO

L' ennesima bufera su Raffaele Marra, il fedelissimo della Raggi ora direttore del personale del Campidoglio, ha fatto scattare la retromarcia su tutte le operazioni legate ai dipendenti. Anch' egli in scadenza lunedì dovrà decidere sulla rotazione dei dirigenti legata alla nuova macrostruttura del Comune. Con la differenza che questa volta si userà la tecnica dell' interpello: saranno i diretti interessati a esprimere il proprio ufficio di preferenza, presentando il curriculum, ma alla fine la scelta sarà discrezionale.

 

E cioè della sindaca e del capo del Personale. E anche qui non mancano le criticità. Ci sono dipartimenti considerati «caldi», soprattutto dopo l' inchiesta Mafia Capitale, dove nessuno vuole andare: punti verde sociale, e patrimonio su tutti.

 

Ma, ammettono fonti del Comune, «non c' è la fila nemmeno per ricoprire i ruoli dirigenziali nel X municipio, quello di Ostia sciolto per mafia, e da tempo sotto organico». In generale, gran parte dei capi di dipartimento (che con la riforma saranno allineati alle deleghe degli assessori pentastellati) hanno chiesto di rimanere al proprio posto. Salvo richieste di altri. E qui entra in campo il metodo discrezionale, e cioè la politica. Sarà Virginia Raggi a dire l' ultima parola insieme a Marra, depotenziato in queste ore dall' ennesima bufera per il suo ruolo in Comune ai tempi della giunta Alemanno.

RAGGI LOMBARDIRAGGI LOMBARDI

 

Da decidere teoricamente entro lunedì c' è anche il futuro di Marra stesso, che all' interno del M5S nessuno vuole più al Personale ma in una posizione ben più defilata. Anche se i fedelissimi della Raggi sono più che netti: «Per noi Raffaele dovrebbe ritornare direttamente nel Gabinetto: il resto è solo fango».

 

Questo caos sull' uomo chiave della macchina comunale e le faide interne al M5S sono destinati a far slittare la rotazione dei 163 dirigenti «almeno di qualche giorno». Difficilmente lunedì sarà «l' ora X». Stesso discorso anche per le altre pedine, ben più strategiche che sono fuori dalla procedura dell' interpello. Il comandante dei vigili urbani, per esempio. A Diego Porta scade l' interim sempre lunedì, ma in Comune sono pronti a una proroga.

DIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDIDIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDI

 

C' è da decidere se confermarlo o se nominarne il sostituto, sempre dentro al corpo (la rosa è molto ampia: dieci i candidati).

 

LO STOP

Destino analogo per Stefano Fermante, l' uomo dei conti capitolini, a capo della Ragioneria è in scadenza e ha già manifestato l' intenzione di andarsene. Anche per lui sarebbe pronta un ulteriore nomina ponte, c' è chi parla di un mese. Così come per Rodolfo Murra, il numero degli avvocati del Campidoglio: il suo sostituto ancora non c' è.

 

«E prima - avvertono diversi consiglieri comunali molti influenti nella maggioranza - prima dovremo fare dei passaggi politici con la sindaca». Un modo per dire che non sarà solo il «Raggio magico» a distribuire i dadi di questo risiko. L' unica certezza in questo senso arriva dal segretario generale, ma Pietro Paolo Mileti prenderà possesso dell' ufficio solo a fine novembre.

RAGGI DE VITO LOMBARDI DI MAIO FRONGIARAGGI DE VITO LOMBARDI DI MAIO FRONGIAELLEKAPPA su lombardi raggi grillo m5sELLEKAPPA su lombardi raggi grillo m5s

 

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