IL RITORNO DEI FURBETTI DEL QUARTIERINO - ORA COPPOLA ‘ER CASH’ HA OTTENUTO 180 MLN PER PORTA VITTORIA, MISTER RICUCCI HA SPOSTATO GLI AFFARI A LONDRA E ZUNINO VA A BRACCETTO COL MILIARDARIO CALIFORNIANO TOM BARRACK

Paolo Berizzi per ‘La Repubblica'

Solo la legge del contrappasso poteva mandarli ai giardinetti: e invece hanno scalato anche quella. In sordina, mentre tutti li davano per morti. Adesso sono di nuovo in campo. Come se la vita, alla fine, fosse una plusvalenza. Danilo Coppola, Er Cash, due tentati suicidi, un crac da 300 milioni per il quale è stato infine assolto, è uno dei player meno "esibiti" (dal «mondo istituzionale», come lo chiama lui) della partita Expo 2015. Vola tra Roma e Milano con il jet personale; per il megaprogetto Porta Vittoria è riuscito a farsi dare 180 milioni dalle banche, e, se è vero che l'operazione gliene porterà in tasca 500, vuol dire che sotto l'audace (e resistente)carré alla francese il cervello è ancora fino.

Stefano Ricucci adesso è Mister Ricucci: ha spostato i suoi affari a Londra («altra mentalità, si lavora meglio»), ramo real estate nel senso che, quando il tombeur de femme riposa, compra e vende case da nababbi, senza più abitarle. Ricordate Luigi Zunino da Nizza Monferrato? Ora si muove in tandem con il miliardario californiano Tom Barrack (già re della Costa Smeralda), per niente intenzionato a mollare la presa sul suo ambizioso progetto firmato Norman Foster: Milano Santa Giulia.

C'erano una volta i "furbetti del quartierino" (copyright Ricucci). Immobiliaristi, finanzieri, raider. Ma anche manager e banchieri. Protagonisti della calda estate del 2005, durante la quale, prima che la magistratura iniziasse a curiosare, pareva che la finanza italiana fosse roba loro: i lupetti di Piazza Affari con il pallino del mattone e delle scalate. Rieccoli, nove anni dopo. Il tempo si è abbattuto sulle ambizioni, i processi anche.

Ma se si guarda a come se la passano oggi gli ex furbetti, quel tempo pare magnanimo. «Ormai in Italia ci sto poco, solo lo stretto necessario», confida Ricucci agli amici tra un tweet e l'altro dal Regno Unito. In liquidazione la sua società Magiste, l'uomo che tentò la scalata a Rcs è tornato al primo amore: il mattone.

Quello che agli albori degli anni '80, quando tirò su un supermercato a San Cesareo, gli fruttò il suo primo gruzzolo (186 milioni di lire). Ricucci oggi, dopo le traversie giudiziarie, opera soprattutto nel real estate di lusso, tra Londra e Montecarlo. Del resto alle case da sogno non ha mai resistito: da Villa Corelli a Roma, a villa Feltrinelli alla Cacciarella (Argentario, dove si sposò con Anna Falchi).

Entrambe messe all'asta dal tribunale fallimentare. «In Italia ti uccidono con l'invidia», è il mantra del Ricucci inglese, sempre inseguito dagli esperti di gossip nostrano. «Dei riflettori non mi è mai importato». Altri tempi quando si faceva immortalare, proprio alla Cacciarella, alle prese con un plastico lancio di galline tra due Mercedes nere (vedere twitter).

Non proprio refrattari al bel vivere, i protagonisti dell'estate 2005. Sul suo sito Danilo Coppola si mostra fresco di stiro e parrucco tra candide pareti da benessere persistente. «Il mio arresto è stato creato ad arte, in molti si dovrebbero vergognare», ha chiosato l'immobiliarista cresciuto nella borgata Finocchio. «Se le banche mi danno ancora credito e qualcuno ha parlato di crac - accusa dalla quale sono stato assolto - c'è qualcosa che non torna».

I furbetti la giustizia li ha riabilitati, se non completamente, almeno in parte. E loro hanno patteggiato. Restituendo al Fisco. Er Cash assolto con formula piena dalla condanna a sei anni di reclusione per bancarotta. Ricucci assolto nella vicenda Bnl-Unipol assieme a Giuseppe Statuto, altro bilionario, quello che oggi, dicono, abbia mantenuto il patrimonio più robusto.

E patteggiamento su Antonveneta, sempre Ricucci. A quest'ultima scalata prese parte, tra gli altri, Emilio Gnutti. «Nessuno sa come funziona la Borsa». E' la frase celebre del finanziere bresciano, che nel 2005 era impegnato su tre tavoli (Rcs con Ricucci; Bnl con Giovanni Consorte; e Antonveneta con Gianpiero Fiorani). Che fa oggi Gnutti?

Mattone, anche lui (società Aton). Tra affari e processi (condannato per insider trading, bancarotta, rinviato a giudizio per il crac Snia Viscosa), lucida le 150 auto d'epoca della sua collezione: le tiene nel garage della palestra di cui è proprietario a Brescia, la Millenium Sport&Fitness.

Niente inferno, solo un po' di purgatorio. Gianpiero Fiorani l'aveva declinata così: «Non finirò all'inferno, ma mille anni in purgatorio ». L'ex colonnello del governatore Antonio
Fazio. Lo spregiudicato Banchiere Scalatore. Vive sempre a Lodi il «Gianpi», meno in vista di quando transitò dalla corte di Lele Mora. Ha raggiunto un accordo con il Banco Popolare, la sua vecchia banca, che gli aveva chiesto un risarcimento danni da 700 milioni. Per «vivere» - dice - ha aperto uno studio di consulenza in centro a Milano. Da lì si dedica al business delle energie alternative. Nel suo caso, rinnovabili.

 

Stefano Ricucci STEFANO RICUCCI 7r21 danilo coppola moDanilo CoppolaLuigi zuninou fen103 ste ricucci anna falchiemilio gnutti lapresse01Tom Barrack con la moglie Laurel

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...