patrizia grieco e francesco starace nuovo logo enel

BRAND E PORTA A CASA - STARACE CAMBIA IL LOGO DI ENEL E NON ESCLUDE DI ACQUISTARE METROWEB PER ENTRARE DI PESO NELLA BANDA LARGA. ''SONO TRE ANNI CHE TELECOM LA VUOLE POI NON LA VUOLE, DIPENDE DAL PREZZO''

Stefano Agnoli per il “Corriere della Sera

 

ENEL NUOVO LOGOENEL NUOVO LOGO

L' Enel di Francesco Starace e della presidente Patrizia Grieco presenta alle prime linee radunate a Madrid (200 top manager) il nuovo marchio, proseguendo sul solco di tanti grandi gruppi che vedono nel rebranding un' occasione simbolica per affrontare le nuove sfide (lo hanno fatto di recente Telecom e Saipem). Ma anche sotto il nuovo logo il Ceo del gruppo elettrico non si sottrae a vecchie questioni, come la banda larga.

 

Con qualche puntualizzazione di rilievo, arrivando a non escludere («una delle tante cose di cui si può parlare»; «poi è tutta questione di prezzo») che il gruppo possa addirittura acquistare Metroweb. Una mossa in competizione con Telecom? «Sono due o tre anni che Telecom vuole e non vuole Metroweb, ma certo non vogliamo gare al rialzo», spiega Starace. A quanto sembra però non ci sarebbero contatti in corso con F2i o Fondo strategico. Enel-Metroweb starebbero solo vagliando direttamente possibili collaborazioni industriali.

 NUOVO LOGO ENEL NUOVO LOGO ENEL

 

Di più sicuro ci sono almeno un paio di altre cose. La prima è che il piano industriale di Enel Open Fibre, la società per la banda larga, arriverà «in primavera avanzata». La seconda è che la mossa con la quale il governo ha messo nelle mani di Infratel le aree a «fallimento di mercato», e ha ribadito che la rete resterà pubblica, «semplifica molto la situazione».

PATRIZIA GRIECO E FRANCESCO STARACE NUOVO LOGO ENELPATRIZIA GRIECO E FRANCESCO STARACE NUOVO LOGO ENEL

 

Quando Infratel partirà con le aste per la copertura, anche Enel e gli altri operatori sapranno come orientare i loro interventi.

 

Quanto agli altri fronti aperti, Starace ha anche rivelato che al momento non c' è notizia di recessi per l' integrazione con Enel Green Power. Se il valore dei recessi superasse quota 300 milioni, l' Enel - come noto - potrebbe riservarsi di farla saltare. Non poteva mancare infine anche il canone Rai in bolletta, per il cui ingresso mancano pochi dettagli tecnici. La prima rata? «Tra marzo e giugno-luglio», secondo Starace. Ma ora riflettori sul nuovo marchio, all' insegna della filosofia dell' open power inaugurata dall' Enel con il piano dello scorso novembre.

francesco staracefrancesco starace

 

 

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